Circuiti sequenziali asincroni

I circuiti sequenziali asincroni sono circuiti le cui uscite non dipendono solamente dagli ingressi, ma dagli stati precedenti, ed in cui però, a differenza dei circuiti sincroni, il funzionamento non è determinato da un segnale di clock.
Sono classificati in: circuiti in modo fondamentale, in cui è la variazione del livello delle variabili di ingresso che determina la transizione tra due stati del sistema; circuiti di modo impulsivo, in cui è la presenza o l'assenza di impulsi che determina la transizione tra due stati del sistema.
I circuiti asincroni possono permettere velocità maggiori dei circuiti sincroni. Infatti, perchè il sistema passi dallo stato presente allo stato futuro, è necessario, nei sistemi sincroni, l'impulso di clock e quindi la velocità di risposta è condizionata dalla frequenza di clock.
Nei circuiti asincroni l'evoluzione avviene solo per commutazione degli ingressi; questi determinano i livelli delle grandezza del circuiti e, quando sono terminati i transitori di commutazione e il circuito ha raggiunto uno stato stabile, si può permettere una nuova commutazione degli ingressi, senza attendere il segnale di clock.
I circuiti sequenziali asincroni sono impiegati inoltre per connettere dispositivi che non sono sincronizzati da uno stesso segnale di clock.
Occorre però verificare che non esistano stati non utilizzati che, causa di disturbi o malfunzionamenti del circuito, divengano stati di blocco del circuito stesso.

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