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Newton – Legge di gravitazione universale

Isaac newton (1642-1727) nacque nello stesso anno in cui morì Galilei. Quest’ultimo aveva intuito correttamente che non è necessaria alcuna forza per mantenere un corpo in moto: la tendenza naturale di un corpo in movimento sul quale non agiscano forze esterne è quella di mantenere un moto rettilineo uniforme. Questo è il concetto di inerzia che successivamente Newton formalizzò nella sua prima legge del moto.
Il vero problema non era, quindi, spiegare quale forza mantenesse i pianeti in movimento, bensì determinare quale forza impedisse loro di allontanarsi in linea retta nello spazio cosmico. Fu così che Newton giunse a elaborare il concetto di forza di gravità. All’età di soli ventitré anni, intuì l’esistenza di una forza che “si estende” dalla Terra nello spazio, in grado di mantenere la Luna in orbita attorno alla terra, e formulò la legge di gravitazione universale.

Secondo tale legge, un corpo attrae a sé un altro corpo con una forza direttamente proporzionale al prodotto delle rispettive masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.
La forza gravitazionale diminuisce quindi all’aumentare della distanza: fra due oggetti che distano tra loro 3 km, per esempio, l’attrazione gravitazionale è 9 volte meno intensa rispetto a quella che si avrebbe se gli stessi oggetti si trovassero solo a 1 km di distanza.

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