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Le leggi di Keplero e la legge di Newton

Keplero, fisico polacco, cercò di dimostrare il sistema copernicano stilando tre leggi:


    1) I PIANETI RUOTANO ATTORNO AL SOLE TRACCIANDO ORBITE ELLITTICHE, IN CUI IL SOLE RAPPRESENTA UNO DEI DUE FUOCHI
    2) I RAGGI VETTORI DI UN PIANETA DESCRIVONO IN TEMPI UGUALI AREE UGUALI

E come conseguenza delle prime due leggi la Terra rispetto al Sole si troverà una volta più vicina, un’altra più lontana: quando sarà più vicina si troverà in perielio mentre quando sarà più lontano ci troveremo in afelio.

Se ci troviamo in perielio siamo in inverno (3 gennaio), nonostante ci troviamo più vicino al Sole… quando siamo in afelio corre il mese di luglio…

Questo perché?
Perché i raggi solari non ci colpiscono perpendicolarmente quando ci troviamo in perielio, quindi la Terra non è riscaldata, cosa che accade quando siamo in afelio.

    3) I QUADRATI DEI TEMPI DI RIVOLUZIONE DI UN PIANETA ATTORNO AL SOLE SONO PROPORZIONALI AI CUBI DEI SEMIASSI MAGGIORI DELL’ ELISSI CHE UN PIANETA TRACCIA QUANDO RUOTA ATTORNO AL SOLE.

Newton è l’erede di Galileo Galilei, nasce l’anno della morte del grande scienziato pisano, 1642: Newton si fa una domanda precisa: per quale motivo un pianeta non ruota attorno al Sole di moto rettilineo uniforme ma di moto uniformemente accelerato? Per la forza di attrazione del Sole rispetto ad un pianeta, per esempio la Terra. Questa forza è la forza gravitazionale:

Due corpi distinti, di diversa massa, si attraggono con una forza direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza:

[math]F_g=G\frac{m_1 \ m_2}{d^2}[/math]

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