Erasmus in Inghilterra: 10 consigli utili (e non solo)

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Di Redazione

Se nei prossimi mesi stai per intraprendere un Erasmus destinazione Inghilterra, questo è l'articolo che fa per te!

"erasmus uk"
La valigia supera di gran lunga i 25 kg ammessi al check in, amici e parenti vari sono già stati salutati, l'ultima notte a casa prima della partenza non vuol proprio saperne di trascorrere. L'Inghilterra è lì che ti aspetta, per i prossimi 6 mesi. Erasmus in UK. Esperienza eccitante, esaltante ma per nulla semplice da vivere. Importante imbarcare con sé anche alcuni utili consigli, per far fronte a diverse situazioni che si presenteranno dall'altra parte della Manica.
Prima di tutto, forza.

Non scoraggiarsi


soprattutto i primi giorni. La lingua risulterà ostica, spesso più mangiata che parlata. Ma col passare del tempo ci si fa l'abitudine e poi pronunciare un "Can you repeat please?" in più non ha mai fatto male a nessuno. Le difficoltà non saranno solo le vostre, ma spesso anche dei vostri colleghi inglesi. Esse possono essere motivo di confronto e, perché no, una possibilità per iniziare a fare conoscenza.

Problema cibo


La Gran Bretagna tutta e l'Inghilterra in particolare non fanno particolare vanto della loro cucina, ma vivere in una grande città inglese (Londra su tutte, ma non è l'unica) mette a disposizione un'ampia scelta in quanto a cibi provenienti dalle culture più disparate.

La cucina italiana (come la intendiamo noi) costa


Diffidate dalle imitazioni a basso costo e soprattutto provvedete per conto vostro a casa a preparare qualcosa di "nostro". Alcuni alimenti (ad esempio la pasta) li troverete con facilità. Ad altri tocca abituarsi. Il "Parmesan Cheese" ad esempio è davvero difficile da mandare giù, anche a forza.

Mangiare sano il più possibile


Evita di avere ricadute in quanto ad accumulo di grasso corporeo. Leggasi ingrassare. Mettere peso all'estero è molto più semplice di quanto si possa immaginare, quando il tempo vola, le giornate sono piene e lo sport resta soltanto un lontano ricordo. Se avanza un po' di spazio, portate le scarpette da ginnastica. Una corsetta spesso libera la mente dai cattivi pensieri (oltre che lo stomaco e la pancia).

Tenete sempre Skype a portata di mano.


Se la malinconia e la nostalgia si fanno troppo pressanti e incombenti, sentire le persone care può schiarirvi le idee e farvi forza nei momenti di sconforto. Che ci saranno, certo. Ma che se tutto andrà bene, saranno pochi. Solitamente il periodo di ambientamento in Terra d'Albione dipende poi dalla persona, ma nella maggior parte dei casi, dopo la prima settimana si tende a perdere il timore d'essere in un nuovo posto, con nuova gente.

Non abbiate paura di parlare inglese


Coinquilini, colleghi di corso, altri ragazzi in Erasmus. Le occasioni per far amicizie sono molte, tocca solo coglierle. Basta avere fiducia in sé stessi, soprattutto non farsi abbattere dall'aspetto linguistico, né di sbagliare pronuncia, né tanto meno di chiedere informazioni o delucidazioni su tutto ciò che non sapete. Sperimentare, provarci (anche facendo delle figuracce, alle volte) è l'unico modo per "crescere", linguisticamente e non solo.

Tutti sono molto disponibili e preparati


Tenete conto che gli inglesi sono un popolo molto più organizzato del nostro. Centri informazioni, biglietterie, centri turistici. Stanno lì per quello, quindi non lesinate domande o perplessità. Londra in particolare non è di certo facile da digerire. Avere qualcuno che ti aiuta a farlo è una gran bella comodità.

Gli "amici" italiani all'estero servono


Come il pane. Vedrete che a migliaia di chilometri di distanza da casa la vostra in pochi minuti vi sembrerà un'amicizia trentennale. E poi le discoteche più fighe, le zone da evitare, i posti dove potersi rilassare in santa pace. Loro hanno già scoperto tutto, approfittatene.

L'atmosfera che vi circonderà sarà quanto di più British possiate immaginare


Infine, un paio di consigli su ciò che la Gran Bretagna offre sono d'obbligo. Primo su tutti, anche se non siete appassionati di Football (occhio a chiamarlo Soccer), andate a vedere una partita allo stadio. Qualsiasi categoria, non importa. Dalla Premier League alla serie minori. Urla, canti, passione e soprattutto tanta, tanta birra.

La birra


Godetevi tutto ciò che ruota intorno ad essa, dai pub (vedrete che diventerà una piacevole abitudine frequentarli) alle feste, sia a pranzo che a cena. L'Inghilterra per essere compresa fino in fondo va vissuta con le labbra sporche di schiuma. Anche perché siete in una delle patrie della birra... e fa pure bene alla vostra salute!

In questo breviario ho trascurato di proposito riferimenti artistico-culturali (musei, biblioteche, teatri, cinema), facilmente reperibili altrove. E poi si sa, quando si parte per 6 mesi l'interesse per le feste Erasmus (a proposito, ce ne sono davvero per tutti i gusti) è superiore rispetto a quello per il museo di arte contemporanea (la Tate Gallery a Londra è favolosa, non fatevela scappare!).
Alla fine, viste le tante cose da fare, vi sembreranno fin troppo pochi i 6 mesi lontano da casa. E qualora fossero lo stesso lunghi ed ostici, ricordate sempre la parolina magica. Skype.
Buon viaggio!

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12 ottobre 2020 ore 15:30

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