Traduzione di Paragrafo XXVIII - Traduzione estratto "De Bello Gallico", libro II, XXVIII, Libro 2 di Cesare

Versione originale in latino


Hoc proelio facto et prope ad internecionem gente ac nomine Nerviorum redacto maiores natu, quos una cum pueris mulieribusque in aestuaria ac paludes coniectos dixeramus, hac pugna nuntiata , cum victoribus nihil impeditum, victis nihil tutum arbitrarentur, omnium qui supererant consensu legatos ad Caesarem miserunt seque ei dediderunt et in commemoranda civitatis calamitate ex DC ad tres senatores, ex hominum milibus LX vix ad D, qui arma ferre possent, sese redactos esse dixerunt. Quos Caesar, ut in miseros ac supplices usus misericordia videretur, diligentissime conservavit suisque finibus atque oppidis uti iussit et finitimis (populis) imperavit ut ab iniuria et maleficio se suosque prohiberent.

Traduzione all'italiano


Essendo finita questa battaglia ed essendo ormai quasi estinta la stirpe e il nome dei Nervi gli anziani che, come si era detto, si erano rifugiati con le donne e i bambini nelle paludi e negli stagni, alla saputa dell’esito della battaglia, giudicando che non vi fosse più limite al potere dei vincitori e nessuna sicurezza per i vinti, con il consenso di tutti i superstiti mandarono dei legati da Cesare e si consegnarono a lui e, ricordando la disfatta subita dalla (loro) città, dissero di essersi ridotti da seicento a tre senatori e, da sessantamila, a malapena a cinquecento uomini atti alle armi. Cesare, affinche sembrasse adoperare clemenza nei confronti dei miseri e dei supplici, li tutelò diligentissimamente concesse di lasciarli nelle loro terre e nelle loro città, ed impose ai popoli confinanti di astenersi, loro ed i loro alleati, dal recar offese o danni a questo popolo.