Traduzione di Paragrafo 104, Libro 3 di Cesare

Viene proposta una traduzione dal latino in italiano del testo tratto dal "De Bello Civili" riguardante la morte di Pompeo. Il testo prevede uno studio di due anni del latino.

Versione originale in latino


His tum cognitis rebus, amici regis, qui propter aetatem eius in procuratione erant regni, sive timore adducti, ut postea praedicabant, sollicitato exercitu regio ne Pompeius Alexandriam Aegyptumque occuparet, sive despecta eius fortuna, ut plerumque in calamitate ex amicis inimici exsistunt, iis, qui erant missi ab eo, palam liberaliter responderunt eumque ad regem venire iusserunt; ipsi, clam consilio inito Achillam, praefectum regium, singulari hominem audacia, et L. Septimium, tribunum militum, miserunt ut Pompeium interficerent. Ab his liberaliter ipse appellatus ,naviculam parvulam conscendit cum paucis suis: ibi ab Achilla et Septimio interficitur.
Cesare,Commentari de bello civili, Libro III, CIV
Testo latino tratto da:Mariano Bianca Maria, Galloncelli, Teresa, Latine – Esercizi, Marietti Scuola, Torino, 1994

Traduzione all'italiano


Allora, dopo aver preso conoscenza di questi fatti, gli amici del re (Tolomeo), che a causa della sua età avevano la reggenza del regno, sia perché presi dal timore, come poi in seguito andavano dicendo,che Pompeo una volta manipolato l’esercito regio occupasse Alessandria e l’Egitto, sia perché disprezzavano il suo destino [il destino di Pompeo], siccome il più delle volte nell’avversa fortuna da amici si diventa nemici, ad essi [agli ambasciatori inviati da Pompeo] che erano stati mandati da lui, risposero apertamente con cortesia e ordinarono loro che egli si presentasse al cospetto del re; comunicato di nascosto lo stratagemma, inviarono Achilla, prefetto regio e uomo dall’audacia fuori del comune e L. Settimio, tribuno militare, affinché uccidessero Pompeo. Chiamatolo cortesemente [in loro cospetto], si imbarcò su di una piccola nave con pochi suoi soldati. Qui fu ucciso da Achilla e da Settimio.