Versione originale in greco
καὶ μὲν δὴ πολλοὶ καὶ τῶν ἀστῶν καὶ τῶν ξένων ἥκουσιν εἰσόμενοι τίνα γνώμην περὶ τούτων ἕξετε. ὧν οἱ μὲν ὑμέτεροι ὄ;ντες πολῖται μαθόντες ἀπίασιν ὄτι ἢ δίκην δώσουσιν ὧν ἂν ἐξαμάρτωσιν, ἢ πράξαντες μὲν ὧν ἐφίενται τύραννοι τῆς πόλεως ἔσονται, δυστυχήσαντες δὲ τὸ ἴσον ὑμῖν ἕξουσιν: ὄσοι δὲ ξένοι ἐπιδημοῦσιν, εἴσονται πότερον ἀδίκως τοὺς τριάκοντα ἐκκηρύττουσιν ἐκ τῶν πόλεων ἢ δικαίως. εἰ γὰρ δὴ αὐτοὶ οἱ κακῶς πεπονθότες λαβόντες ἀφήσουσιν, ἦ που σφᾶς αὐτοὺς ἡγήσονται περιέργους ὑπὲρ ὑμῶν τηρουμένους.
Traduzione all'italiano
E poi molti cittadini e stranieri sono venuti per sapere quale sentenza darete. Fra questi i vostri concittadini se ne andranno dopo aver appreso o che dovranno rendere giustizia delle colpe che abbiano commesso, o che riuscendo nelle cose che desiderano saranno tiranni della città, non riuscendo avranno i vostri stessi diritti; quanti stranieri si trovano in Atene, sapranno se giustamente o ingiustamente bandiscono i trenta dalle loro città. Se infatti quelli stessi che hanno patito il male da loro dopo averli avuti in loro potere li lasceranno liberi, certo penseranno di farvi la guardia con troppo zelo.