Testo greco e traduzione di Tucidide, 1, 67.

Versione originale in greco


ἰδίᾳ γὰρ ταῦτα οἱ Κορίνθιοι ἔπραξαν. πολιορκουμένης
δὲ τῆς Ποτειδαίας οὐχ ἡσύχαζον, ἀνδρῶν τε σφίσιν ἐνόντων
καὶ ἅμα περὶ τῷ χωρίῳ δεδιότες· παρεκάλουν τε εὐθὺς ἐς
τὴν Λακεδαίμονα τοὺς ξυμμάχους καὶ κατεβόων ἐλθόντες
τῶν Ἀθηναίων ὅτι σπονδάς τε λελυκότες εἶεν καὶ ἀδικοῖεν
τὴν Πελοπόννησον. Αἰγινῆταί τε φανερῶς μὲν οὐ πρεσβευόμενοι, δεδιότες τοὺς Ἀθηναίους, κρύφα δὲ οὐχ ἥκιστα
μετ' αὐτῶν ἐνῆγον τὸν πόλεμον, λέγοντες οὐκ εἶναι αὐτόνομοι
κατὰ τὰς σπονδάς. οἱ δὲ Λακεδαιμόνιοι προσπαρακαλέ-
σαντες τῶν ξυμμάχων τε καὶ εἴ τίς τι ἄλλο ἔφη ἠδικῆσθαι
ὑπὸ Ἀθηναίων, ξύλλογον σφῶν αὐτῶν ποιήσαντες τὸν εἰωθότα λέγειν ἐκέλευον. καὶ ἄλλοι τε παριόντες ἐγκλήματα
ἐποιοῦντο ὡς ἕκαστοι καὶ Μεγαρῆς, δηλοῦντες μὲν καὶ ἕτερα
οὐκ ὀλίγα διάφορα, μάλιστα δὲ λιμένων τε εἴργεσθαι τῶν
ἐν τῇ Ἀθηναίων ἀρχῇ καὶ τῆς Ἀττικῆς ἀγορᾶς παρὰ τὰς
σπονδάς. παρελθόντες δὲ τελευταῖοι Κορίνθιοι καὶ τοὺς
ἄλλους ἐάσαντες πρῶτον παροξῦναι τοὺς Λακεδαιμονίους
ἐπεῖπον τοιάδε.

Traduzione all'italiano


Eppure costoro, mentre Potidea era stretta dall'assedio, non si potevano tenere inattivi, non solo perché vi erano rimasti bloccati loro concittadini, ma temendo anche per il futuro di quella fortezza. Convocarono subito gli alleati a Sparta e recativisi anch'essi scagliavano veementi accuse contro gli Ateniesi, che avevano infranti i patti rendendosi colpevoli contro gli stati del Peloponneso. Anche gli Egineti, pur evitando di scoprirsi mandando delegazioni ufficiali, perché temevano Atene, soffiavano di nascosto sul fuoco della guerra, diffondendo la voce che non erano indipendenti come dovevano garantire i trattati. Dopo aver invitati anche quanti della loro lega sostenevano di aver subito torti dagli Ateniesi, gli Spartani adunarono la consueta assemblea ed esortarono ad esporre ciascuno le proprie rimostranze. Così fecero, presentandosi a turno, e tra gli altri anche quelli di Megara che esposero numerosi motivi di dissenso con Atene, soffermandosi sulla circostanza che, contro i trattati, si vietava loro l'accesso ai porti del dominio ateniese e venivano esclusi dagli scambi commerciali con l'Attica. Intervenuti ultimi i Corinzi, dopo aver lasciato che gli altri esacerbassero lo sdegno spartano, così si espressero.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla più grande community di studenti