Versione originale in greco
ταῦτα δὲ περὶ τοὺς Ποτειδεάτας οἱ Ἀθηναῖοι προπαρεσκευάζοντο
εὐθὺς μετὰ τὴν ἐν Κερκύρᾳ ναυμαχίαν· οἵ τε γὰρ Κορίνθιοι
φανερῶς ἤδη διάφοροι ἦσαν, Περδίκκας τε ὁ Ἀλεξάνδρου
Μακεδόνων βασιλεὺς ἐπεπολέμωτο ξύμμαχος πρότερον καὶ
φίλος ὤν. ἐπολεμώθη δὲ ὅτι Φιλίππῳ τῷ ἑαυτοῦ ἀδελφῷ
καὶ Δέρδᾳ κοινῇ πρὸς αὐτὸν ἐναντιουμένοις οἱ Ἀθηναῖοι
ξυμμαχίαν ἐποιήσαντο. δεδιώς τε ἔπρασσεν ἔς τε τὴν
Λακεδαίμονα πέμπων ὅπως πόλεμος γένηται αὐτοῖς πρὸς
Πελοποννησίους, καὶ τοὺς Κορινθίους προσεποιεῖτο τῆς
Ποτειδαίας ἕνεκα ἀποστάσεως· προσέφερε δὲ λόγους καὶ
τοῖς ἐπὶ Θρᾴκης Χαλκιδεῦσι καὶ Βοττιαίοις ξυναποστῆναι,
νομίζων, εἰ ξύμμαχα ταῦτα ἔχοι ὅμορα ὄντα τὰ χωρία, ῥᾷον
ἂν τὸν πόλεμον μετ' αὐτῶν ποιεῖσθαι. ὧν οἱ Ἀθηναῖοι
αἰσθόμενοι καὶ βουλόμενοι προκαταλαμβάνειν τῶν πόλεων
τὰς ἀποστάσεις (ἔτυχον γὰρ τριάκοντα ναῦς ἀποστέλλοντες
καὶ χιλίους ὁπλίτας ἐπὶ τὴν γῆν αὐτοῦ, Ἀρχεστράτου τοῦ
Λυκομήδους μετ' ἄλλων † δέκα † στρατηγοῦντος) ἐπιστέλ-
λουσι τοῖς ἄρχουσι τῶν νεῶν Ποτειδεατῶν τε ὁμήρους λαβεῖν
καὶ τὸ τεῖχος καθελεῖν, τῶν τε πλησίον πόλεων φυλακὴν
ἔχειν ὅπως μὴ ἀποστήσονται.
Traduzione all'italiano
Gli Ateniesi avevano deciso questi provvedimenti contro i Potideati, a scopo cautelativo, subito dopo lo scontro nel mare di Corcira: i Corinzi infatti mostravano ormai aperta tutta la loro ostilità. Anche Perdicca, figlio di Alessandro re dei Macedoni, s'era fatto ostile, da alleato ed amico. Motivo dell'avversione fu che gli Ateniesi avevano stretto un'alleanza con suo fratello Filippo e con Derda, che gli si erano coalizzati contro. Temendoli, da una parte tramava inviando messi a Sparta per far insorgere una guerra tra Atene e i Peloponnesi, dall'altra tentava di addurre i Corinzi dalla propria parte per agevolare la rivolta a Potidea. Intratteneva contatti con i Calcidesi sulla costa della Tracia e con i Bottiei per farli ribellare. Calcolava, che con l'appoggio e l'alleanza di queste terre di confine, gli sarebbe stato più facile condurre la guerra. Ma gli Ateniesi furono informati di queste relazioni e intenzionati a prevenire la rivolta nelle città (infatti avevano già pensato di inviare trenta navi con mille opliti nel paese di Perdicca, agli ordini di Archestrato figlio di Licomede con altri nove strateghi) inviarono ai comandanti la squadra navale l'ordine di prendere ostaggi dai Potideati e far demolire il muro: tenessero inoltre sotto sorveglianza le città circostanti, per impedirne la rivolta.