Versione originale in greco
οἱ δὲ Ἀθηναῖοι, ὡς καὶ τοῦ θεοῦ ἄγος κρίναντος,
ἀντεπέταξαν τοῖς Λακεδαιμονίοις ἐλαύνειν αὐτό.
Τοῦ δὲ μηδισμοῦ τοῦ Παυσανίου οἱ Λακεδαιμόνιοι πρέ-
σβεις πέμψαντες παρὰ τοὺς Ἀθηναίους ξυνεπῃτιῶντο καὶ τὸν
Θεμιστοκλέα, ὡς ηὕρισκον ἐκ τῶν περὶ Παυσανίαν ἐλέγχων,
ἠξίουν τε τοῖς αὐτοῖς κολάζεσθαι αὐτόν. οἱ δὲ πεισθέντες
(ἔτυχε γὰρ ὠστρακισμένος καὶ ἔχων δίαιταν μὲν ἐν Ἄργει,
ἐπιφοιτῶν δὲ καὶ ἐς τὴν ἄλλην Πελοπόννησον) πέμπουσι
μετὰ τῶν Λακεδαιμονίων ἑτοίμων ὄντων ξυνδιώκειν ἄνδρας
οἷς εἴρητο ἄγειν ὅπου ἂν περιτύχωσιν.
Traduzione all'italiano
Gli Ateniesi, rilevando che anche il dio aveva giudicato il loro gesto un sacrilegio, imposero a loro volta a Sparta di espellerne i responsabili con le loro famiglie. Ambasciatori spartani giunti appositamente ad Atene, implicarono anche Temistocle nell'accusa di complotto con la Persia che aveva perduto Pausania. Risultava dall'analisi dei capi d'accusa raccolti contro Pausania: onde la loro ferma richiesta che Temistocle fosse egualmente punito. Gli Ateniesi si lasciarono persuadere (poiché egli aveva già subito l'ostracismo e abitava ad Argo in quel tempo, quando non si recava, di tanto in tanto, in altre località del Peloponneso). Mobilitarono un gruppo d'uomini, cui si diede istruzione di scovarlo, in qualunque luogo si trovasse, e ricondurlo ad Atene, con l'aiuto dei messi spartani che si dichiararono disposti a collaborare nella ricerca.