Versione originale in greco
γενομένης δὲ μάχης ἐν Τανάγρᾳ τῆς Βοιωτίας ἐνίκων Λακεδαι-
μόνιοι καὶ οἱ ξύμμαχοι, καὶ φόνος ἐγένετο ἀμφοτέρων πολύς.
καὶ Λακεδαιμόνιοι μὲν ἐς τὴν Μεγαρίδα ἐλθόντες καὶ
δενδροτομήσαντες πάλιν ἀπῆλθον ἐπ' οἴκου διὰ Γερανείας
καὶ Ἰσθμοῦ· Ἀθηναῖοι δὲ δευτέρᾳ καὶ ἑξηκοστῇ ἡμέρᾳ μετὰ
τὴν μάχην ἐστράτευσαν ἐς Βοιωτοὺς Μυρωνίδου στρατη-
γοῦντος, καὶ μάχῃ ἐν Οἰνοφύτοις τοὺς Βοιωτοὺς νικήσαντες
τῆς τε χώρας ἐκράτησαν τῆς Βοιωτίας καὶ Φωκίδος καὶ
Ταναγραίων τὸ τεῖχος περιεῖλον καὶ Λοκρῶν τῶν Ὀπουν-
τίων ἑκατὸν ἄνδρας ὁμήρους τοὺς πλουσιωτάτους ἔλαβον,
τά τε τείχη ἑαυτῶν τὰ μακρὰ ἀπετέλεσαν. ὡμολόγησαν
δὲ καὶ οἱ Αἰγινῆται μετὰ ταῦτα τοῖς Ἀθηναίοις, τείχη τε
περιελόντες καὶ ναῦς παραδόντες φόρον τε ταξάμενοι ἐς τὸν
ἔπειτα χρόνον. καὶ Πελοπόννησον περιέπλευσαν Ἀθηναῖοι
Τολμίδου τοῦ Τολμαίου στρατηγοῦντος, καὶ τὸ νεώριον τῶν
Λακεδαιμονίων ἐνέπρησαν καὶ Χαλκίδα Κορινθίων πόλιν
εἷλον καὶ Σικυωνίους ἐν ἀποβάσει τῆς γῆς μάχῃ ἐκράτησαν.
Traduzione all'italiano
La battaglia divampò in località Tanagra, in Beozia: la vittoria tocca a Sparta e ai suoi, ma le perdite sono ingenti sui due fronti. Gli Spartani si misero subito in marcia per la Megaride, ne raggiunsero e devastarono il territorio, rientrarono in patria per le alture della Gerania e attraverso l'istmo. A sessantadue giorni dalla battaglia, gli Ateniesi con lo stratego Mironide aggredirono i Beoti e sconfittili presso Enofita dilagarono per la Beozia e la Focide, fecero demolire le muraglie a difesa di Tanagra, intimarono ai Locri Opunzi l'immediata consegna di cento ostaggi scelti tra i concittadini più facoltosi. Perfezionarono in quel tempo la fabbrica delle lunghe mura. Non molto dopo questi fatti anche quelli di Egina cedettero agli Ateniesi: subirono l'abbattimento del loro muro, la consegna delle navi, l'imposizione di un tributo da versare in seguito per sempre. Compivano frattanto gli Ateniesi il periplo del Peloponneso, sotto il comando di Tolmide, figlio di Tolmeo. Riuscirono a incendiare l'arsenale spartano, a occupare Calcide, un centro corinzio, a piegare i Sicioni in uno scontro, seguito a uno sbarco sulla loro terra.