Versione originale in greco


καίτοι εἰ χρὴ τοῖς διὰ τὴν ἑαυτῶν σωτηρίαν ἑτέρους ἀπολέσασι συγγνώμην ἔχειν, ἐκείνοις ἂν δικαιότερον ἔχοιτε: κίνδυνος γὰρ ἦν πεμφθεῖσι μὴ ἐλθεῖν καὶ καταλαβοῦσιν ἐξάρνοις γενέσθαι. τῷ δὲ Ἐρατοσθένει ἐξῆν εἰπεῖν ὄτι οὐκ ἀπήντησεν, ἔπειτα ὄτι οὐκ εἶδεν: ταῦτα γὰρ οὔτ' ἔλεγχον οὔτε βάσανον εἶχεν, ὥστε μηδ' ὑπὸ τῶν ἐχθρῶν βουλομένων οἷόν τ' εἶναι ἐξελεγχθῆναι.

Traduzione all'italiano


E tuttavia se occorresse avere indulgenza verso coloro che per la propria salvezza hanno rovinato altri, la avreste più giustamente verso di loro; era infatti pericoloso per chi era stato mandato (a perquisire) non andare e per chi aveva trovato (un ricercato) negarlo. A Eratostene era possibile dire che non l'aveva incontrato, e poi che non l'aveva visto: queste parole infatti non avrebbero avuto né una confutazione né una prova, così che non sarebbe stato smentito nemmeno da avversari che volessero che fosse tale.

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