Versione originale in greco
Συκέα παρ' ὁδὸν ἦν. Ἀλώπηξ δὲ θεασαμένη δράκοντα κοιμώμενον ἐζήλωσεν αὐτοῦ τὸ μῆκος· βουλομένη δὲ αὐτῷ ἐξισωθῆναι παραναπεσοῦσα ἐπειρᾶτο ἑαυτὴν ἐκτείνειν, μέχρις οὗ ὑπερβιαζομένη ἔλαβε ῥαγεῖσα. Τοῦτο πάσχουσιν οἱ τοῖς κρείττουσιν ἀνθαμιλλώμενοι· θᾶττον γὰρ αὐτοὶ διαῤῥήγνυνται ἢ ἐκείνων ἐφικέσθαι δύνανται.
Traduzione all'italiano
Una volpe, vedendo un serpente coricato, fu presa dall'invidia per la sua lunghezza e le venne voglia di emularlo: si stese vicino a lui e cercò di allungarsi a più non posso, fino a che, per gli eccessivi sforzi, la stolta morì.
Questo capita a coloro che si mettono a gareggiare con i più forti: prima di poterli eguagliare, vanno in malora.