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Cesare e i pirati II

INIZIO: Ημεραις δε τεσσαρακοντα δυοιν δεουσαις, ωσπερ ου φρουρουμενος αλλα...
FINE: Και τα μεν χρηματα λειαν εποιησατο, τους δ'ανδρας εν Περγαμω κατεθετο εις το δεσμωτεριον

Trascorsi 43 giorni, non come colui che è sorvegliato ma come colui che è custodito da quelli, giocava e si esercitava insieme ( a quelli ) in piena sicurezza, e scrivendo opere poetiche e alcuni discorsi, si serviva di quelli come ascoltatori, e chiamava in modo diretto quelli che non si meravigliavano ignoranti e barbari e per ridere spesso minacciava di ucciderli: quelli stavano a bocca aperta, credendo che questa libertà di parola rimanesse in quella ingenuità e scherzo. Come giunse da Mileto il riscatto e consegnato fu lasciato libero, dopo aver equipaggiato le navi, subito salpò dal porto contro i pirati e raggiungendoli che stavano ancora all’ancora vicino all’isola, ne sconfisse la maggior parte. E da una parte fece preda delle ricchezza, dall’altra mise sotto custodia gli uomini a Pergamo nel carcere

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