Project Work del Master di I livello
Diritti, obblighi e responsabilità del pubblico
dipendente
Intelligenza artificiale
e responsabilità medico-sanitaria
Relatore
Prof. Gaetano Edoardo Napoli
Candidata
Chiara Macchiesi – matr. 090606
Anno Accademico 2023/2024 A Vincenzo, Leonardo e Valerio
INDICE
CAPITOLO 1
L’Intelligenza Artificiale (IA): un mondo in continuo divenire Pag. 3
1.1. Cos’è l’Intelligenza Artificiale Pag. 3
1.2. La c.d. e-Health e l’utilizzo della IA e della robotica in campo
medico Pag. 7
1.3. Rischi ed implicazioni legati all’utilizzo della IA in campo medico-
sanitario Pag. 13
CAPITOLO 2
La responsabilità medico-sanitaria per danni cagionati tramite Pag. 19
l’utilizzo dei sistemi di IA
2.1. Il danno da utilizzo di sistemi di IA come illecito multi-agente Pag. 19
2.2. Il riparto di responsabilità nel danno da utilizzo dei sistemi di IA Pag. 22
2.2.1. La Legge Gelli-Bianco e il doppio binario di responsabilità per danni da
malpractice medica causati mediante l’utilizzo dei sistemi di IA Pag. 23
2.2.1.1. La responsabilità della struttura sanitaria Pag. 25
2.2.1.2. La responsabilità dell’esercente la professione sanitaria Pag. 29
2.2.1.3. Risvolti processuali delle due distinte ipotesi di responsabilità Pag. 35
2.2.2. La responsabilità del produttore del sistema di IA Pag. 40
2.2.3. Profili di responsabilità in caso di sistemi di IA dotati di
autonomia Pag. 44
CAPITOLO 3
Nuovi profili di responsabilità civile: le soluzioni prospettate
dalla UE Pag. 52
3.1. Premessa Pag. 52
1
3.2. La Risoluzione del Parlamento Europeo in materia di
responsabilità civile e IA del 20/10/2020 Pag. 57
3.3. La Proposta di Direttiva per l’armonizzazione delle norme degli
Stati membri in tema di responsabilità civile extracontrattuale per
danni provocati da sistemi di IA del 28/09/2022 Pag. 65
3.4. La soggettivazione dell’IA: una strada percorribile? Pag. 71
3.5. Concorso di colpa del paziente nella telemedicina: un caso Pag. 74
particolare
CAPITOLO 4
Considerazioni conclusive Pag. 84
Bibliografia e sitografia Pag. 91
2
CAPITOLO 1 - L’Intelligenza Artificiale (IA): un
mondo in continuo divenire
1.1. Cos’è l’Intelligenza Artificiale
Il Parlamento Europeo definisce l’Intelligenza Artificiale (d’ora in
avanti: IA) come “l’abilità di una macchina di mostrare capacità
umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la
creatività”.
L’IA permette ai sistemi di “capire il proprio ambiente, relazionarsi
con quel che percepisce e risolvere problemi agendo verso un
obiettivo specifico. Il computer riceve i dati (già preparati o raccolti
1 ; i
tramite sensori, come una videocamera), li processa e risponde”
sistemi di IA sono pertanto costruiti in modo tale da di adattare e
migliorare il proprio comportamento analizzando gli effetti delle azioni
2
precedenti, compresi gli errori commessi, e lavorando in autonomia .
Nella Risoluzione del 16 febbraio 2017 recante raccomandazioni alla
3 , il
Commissione concernenti norme di diritto civile sulla robotica
Parlamento Europeo definisce i sistemi di IA come “sistemi che
mostrano un comportamento intelligente, analizzando il proprio
ambiente e compiendo azioni con un certo grado di autonomia per
4
raggiungere obiettivi specifici” .
1 https://www.europarl.europa.eu/topics/it/article/20200827STO85804/che-cos-e-l-
intelligenza-artificiale-e-come-viene-usata
2 Calautti M. - Responsabilità medica e utilizzo dell'intelligenza artificiale: lo stato dell'arte.
www.consulcesi.it
3 https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017IP0051
4 La stessa definizione di IA si riscontra nei documenti “L’Intelligenza artificiale per l’Europa”
in https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=COM:2018:237:FIN e nel “Piano
coordinato sull’intelligenza artificiale” in https://eur-lex.europa.eu/legal-
content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A52018DC0795. 3
Un sistema di IA può basarsi su software che operano nel mondo
virtuale (ad es., assistenti vocali, software di analisi delle immagini,
motori di ricerca, sistemi di riconoscimento vocale e facciale) oppure
essere integrato in dispositivi hardware (ad es., robot avanzati, auto
5 ).
autonome, droni o applicazioni IoT - Internet of Things
Nel linguaggio informatico si distinguono i sistemi di machine learning,
che forniscono unicamente un supporto operativo alle decisioni
dell’operatore umano, cui spetta impostare la ricerca, implementare i
dati necessari ed infine valutare l’affidabilità dei risultati, da quelli di
deep learning, basati invece su una complessa trama di reti neurali
che, imitando il funzionamento del cervello umano, consentono di
apprendere dati non forniti dall’operatore bensì appresi in modo
automatico grazie all’utilizzo di algoritmi di calcolo statistico applicati
6
ai dati presenti nella realtà .
L’IA non è definita dal suo corpus mechanicum, ovvero dall’elemento
materiale, bensì dal processo automatizzato, che acquisendo e
rielaborando le informazioni raccolte è in grado di fornire una
7
risposta .
I sistemi di IA maggiormente avanzati risultano pertanto capaci di
porre in essere con successo, e con un grado più o meno elevato di
autonomia, operazioni simili all’attività umana di apprendimento e di
assunzione di decisioni al fine del raggiungimento di specifici obiettivi,
grazie all’impiego di tecnologie fondate su processi di machine
5 Chiappini D., Intelligenza Artificiale e responsabilità civile: nuovi orizzonti di
regolamentazione alla luce dell’Artificial Intelligence Act dell’Unione europea, Rivista italiana
di informatica e diritto, n. 2/2022, pag. 98.
Per IoT o Internet delle Cose si intende quello sviluppo tecnologico in base al
quale, attraverso la rete Internet, ogni oggetto acquista una sua identità nel mondo digitale;
l'IoT si basa sull’idea di oggetti “intelligenti” tra loro interconnessi in modo da scambiare le
informazioni possedute, raccolte e/o elaborate.
6 Ferretti F., Intelligenza artificiale e responsabilità civile in ambito sanitario, Actualidad
Jurídica Iberoamericana n. 18/2023, p. 1855.
7 Trevisi C., La regolamentazione in materia di intelligenza artificiale, robot, automazione: a
che punto siamo, in Medialaws, Rivista di diritto dei media 2/2018, pag. 447 4
learning, di deep learning e dell’utilizzo di reti neurali, programmate
8 .
per funzionare sul modello del cervello umano 9 , ha
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 7891 del 4 novembre 2021
efficacemente individuato la distinzione tra algoritmo automatico e
Intelligenza artificiale, ove il primo rappresenta una sequenza definita
di azioni in cui ad un input definito corrisponde ad un output
altrettanto definito.
I giudici di Palazzo Spada osservano che “tale nozione, quando è
applicata a sistemi tecnologici, è ineludibilmente collegata al concetto
di automazione, ossia a sistemi di azione e controllo idonei a ridurre
l’intervento umano”.
La tradizionale nozione di algoritmo si evolve quindi nell’utilizzo di
impulsi automatizzati, funzionali alla semplificazione dell’attività
umana.
Quando invece l’algoritmo prevede l’utilizzo dei meccanismi di
machine learning più sopra enunciati, si è nel campo dell’Intelligenza
artificiale, ovvero di un sistema “che non si limita solo ad applicare le
regole dei software e i parametri preimpostati ma, al contrario,
elabora nuovi criteri di interferenza tra dati e assume decisioni
efficienti sulla base di tali elaborazioni, secondo un processo di
apprendimento automatico”.
In sostanza, mentre l’algoritmo pone in essere un processo lineare e
trasparente, con il machine learning e, soprattutto, con il deep
learning è impossibile risalire a tutti gli step compiuti dal sistema per
giungere alla valutazione finale; come già accennato, infatti, i
processi di deep learning sono basati su reti neurali e la loro
8 Ruffolo U., L’Intelligenza artificiale in sanità: dispositivi medici, responsabilità e ‘‘potenzia-
mento’’, Giurisprudenza Italiana, 02/2021, pag. 456.
9 Vera D., Gualandi G., Non esiste ad oggi una normativa dedicata alla responsabilità medica
con utilizzo di IA ma l’applicazione delle leggi esistenti è inadeguata: definizioni, esempi, i
soggetti in gioco, i presidi per la tutela preventiva. www.agendadigitale.eu 5
intrinseca “opacità” è dovuta alla natura stessa di questi sistemi, che
possono risultare assai difficili da interpretare o decifrare.
Recentemente il Presidente USA, in un Executive Order del 30 ottobre
2023, fornisce una definizione di IA che ne enfatizza l’ampiezza e la
versatilità, includendo sia le applicazioni attuali che i potenziali
sviluppi futuri delle tecnologie emergenti.
L’Intelligenza Artificiale viene infatti definita come “un sistema basato
su macchine in grado di soddisfare una serie di obiettivi definiti
dall’uomo. Questo sistema è capace di effettuare previsioni, fornire
raccomandazioni o prendere decisioni che influenzano ambienti sia
reali che virtuali. Un aspetto fondamentale dell’IA è la sua capacità di
utilizzare sia input meccanici che umani per percepire questi ambienti.
L’IA astrae tali percezioni in modelli attraverso un processo di analisi
automatizzato ed, infine, utilizza l’inferenza tratta da questi modelli
per formulare opzioni e azioni, sia a livello informativo che a livello
10 .
pratico”
La capacità di astrazione e inferenza automatizzate rappresentano
elementi-chiave, che permettono all’IA di operare efficacemente in
11 .
un’ampia gamma di contesti e applicazioni
È possibile pertanto affermare che, nel quadro attuale, sia stato
raggiunto un alto grado di autonomia della macchina, i cui
comportamenti non sono più definibili tramite un codice di
12
programmazione ; i tentativi della tecnologia di riprodurre la mente
umana possono tuttavia riuscire solo in parte.
Il robot, infatti, “non appare in grado di riprodurre e formalizzare quel
processo mentale che può essere definito come intuizione intellettuale.
Con tale espressione ci si riferisce alla capacità del pensiero umano di
10 https://www.whitehouse.gov/briefing-room/presidential-actions/2023/10/30/executive-
order-on-the-safe-secure-and-trustworthy-development-and-use-of-artificial-intelligence/
11 Chiarini G., Intelligenza Artificiale e responsabilità medica. www.chiarini.com
12 Biancardo A., Problematiche etico-giuridiche relative all’utilizzo dell’intelligenza artificiale in
ambito sanitario, Jus-Online n. 3/2021, pag. 107. 6
cogliere l’essenza di una cosa, ossia di vederla come qualcosa di
intero, indipendentemente da un procedimento logico di tipo
13 .
dimostrativo”
Da tutto ciò discende che il comportamento del sistema di IA, al netto
di un risultato desiderato raggiunto, non è del tutto conoscibile
dall’uomo, neanche da colui che lo ha prodotto: i processi che il
sistema mette in atto, infatti, sono difficilmente individuabili sia ex
ante che ex post, dal momento che l’operatore può contare sulla
relativa certezza del risultato che la tecnologia intelligente porterà a
termine, ma non riuscirà ad individuare in che modo sia stato posto in
essere un determinato procedimento.
Ne deriva un sistema caratterizzato da profonda complessità,
incompletezza, opacità ed imprevedibilità, che, come si avrà modo di
approfondire nel prosieguo della presente trattazione, mettono in crisi
14
gli attuali modelli di responsabilità , in particolare quelli che si
basano sul criterio di imputazione della colpa e sull’individuazione
15
della stessa ai fini della responsabilità e del risarcimento del danno .
1.2. La c.d. e-Health e l’utilizzo della IA e della robotica in
campo medico 16
Negli ultimi anni l’IA ha investito anche l’ambito medico sanitario ,
17 : l’Organizzazione Mondiale della
introducendo il concetto di e-Health
13 Moro P., Libertà dei robot? Sull’etica delle macchine intelligenti, in AA.VV., Filosofia del
diritto e nuove tecnologie. Prospettive di ricerca tra teoria e pratica, a cura di Brighi R., Zullo
S., Atti del XXIV Congresso della Società Italiana di Filosofia del Diritto, Aracne, 2015, pag.
530.
14 Chiappini D., Intelligenza Artificiale e responsabilità civile: nuovi orizzonti di
regolamentazione alla luce dell’Artificial Intelligence Act dell’Unione europea, cit., pagg. 95-
96.
15 Colletti E., Intelligenza artificiale e attività sanitaria. Profili giuridici dell’utilizzo della
robotica in medicina, Giureta n. XIX/2021, pag. 205.
16 L’UE, nel Libro Bianco sull'intelligenza artificiale - Un approccio europeo all'eccellenza e alla
al
fiducia (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52020DC0065), 7
Sanità ha identificato con tale termine l’utilizzo di tecnologie
informatiche e di telecomunicazione a beneficio della salute umana.
Il fenomeno osservato va oltre il mero ammodernamento della pratica
medica, ricollegandosi invero all’emergere di una nuova conoscenza
18 , il
del sapere medico tramite l’elaborazione di nuovi modelli di cura
che porta con sé, oltre ad implicazioni politiche, etiche e sociali,
anche evidenti riflessi giuridici a cui l’attuale legislatore non può
rimanere indifferente, come si avrà modo di approfondire nel
19
prosieguo della presente trattazione .
L’IA è inoltre foriera di una rivoluzione copernicana in tema di
rapporto medico-paziente; in conseguenza della progressiva
automazione dell’attività sanitaria il medico, che un tempo era
l’esclusivo custode delle conoscenze, rischierebbe di assumere un
ruolo quasi marginale nel processo di cura, limitandosi alla
validazione ed al controllo ex post dell’operato del sistema di IA.
Nel rapporto fra medico e paziente, insomma, dopo il già sofferto
passaggio dal modello paternalistico a quello centrato sul paziente, la
relazione si complica ulteriormente con l’intervento di un terzo
20 .
soggetto: l’Intelligenza Artificiale
Come già accennato, a causa dell’opacità degli algoritmi e dell’IA
stessa non è spesso possibile comprendere appieno il percorso logico
seguito dai sistemi intelligenti per pervenire alle proprie decisioni: si
parla in questo caso di black box medicine, intesa come l’incapacità
dell’utilizzatore di dispositivi e apparecchiature tecnologiche in ambito
punto F. rubricato Promuovere l’adozione dell’IA nel settore pubblico statuisce che “È
essenziale che le amministrazioni pubbliche, gli ospedali (…) inizino rapidamente a utilizzare
nelle loro attività prodotti e servizi che si basano sull'IA. Un'attenzione particolare sarà
rivolta ai settori dell'assistenza sanitaria (…), in cui la tecnologia è abbastanza matura da
consentire una diffusione su vasta scala”.
17 Biancardo A., Problematiche etico-giuridiche relative all’utilizzo dell’intelligenza artificiale in
ambito sanitario, Jus-Online n. 3/2021, cit., pag. 110.
18 Colaruotolo A., Intelligenza artificiale e responsabilità medica: novità, continuità e criticità,
Responsabilità Medica, n. 3/2022, pag. 300.
19 Colaruotolo A., ibidem, pag. 302.
20 Ferretti F., Intelligenza artificiale e responsabilità civile in ambito sanitario, cit., p. 1859. 8
21 , dal momento che il
sanitario di comprenderne il funzionamento 22
sistema opera per inferenza statistica e non per induzione .
Va inoltre tenuto presente che il robot è dotato di un’intelligenza
meramente artificiale e non reale, di talché il sistema di IA non può e
23 .
non deve assimilarsi ad un’entità intelligente quale l’Uomo
L’incremento dell’IA in campo medico e sanitario si ricollega
all’aumento della popolazione e al relativo incremento del bisogno di
assistenza medica, cui fanno da contraltare la cronica carenza di
24
personale sanitario e gli elevati costi delle cure .
Per tali motivi, è lecito ritenere che l’utilizzo di dispositivi intelligenti
in medicina sia destinato a crescere in modo esponenziale nel corso
degli anni a venire.
Nel momento attuale, peraltro in continua evoluzione, l’IA può trovare
25 , fra i quali, a titolo
applicazione in svariati ambiti della pratica clinica
meramente esemplificativo, possono annoverarsi i seguenti:
1. Diagnostica medica: supporto nella diagnosi delle malattie
attraverso l’utilizzo di algoritmi di apprendimento automatico
26
finalizzati ad analizzare grandi quantità di dati , quali immagini
radiologiche o risultati di laboratorio;
2. Previsione della malattia: analisi dei dati sanitari di un individuo
finalizzata a prevedere il rischio di sviluppare determinate
patologie;
3. Assistenza sanitaria personalizzata: personalizzazione del
trattamento dei pazienti in base alle loro esigenze individuali,
21 Pasceri G., Intelligenza artificiale, algoritmo e machine learning. La responsabilità del
medico e dell’amministrazione sanitaria, Giuffrè, 2021, pag. 122 e ss.
22 Colletti E., Intelligenza artificiale e attività sanitaria, cit., pag. 202.
23 Finocchiaro G., Responsabilità e intelligenza artificiale, in Giur. It., 2019, pagg. 1677-1686.
24 Colaruotolo A.,
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