SCHOPENHAUER Hegel: Stato,
Nasce nel 1788. Condanna la loso a di fa loso a di stato etico incarnato nello
Stato prussiano, schiavo dello Stato e ha reso così anche la loso a; Il tono con cui parla della
loso a serva sicario loso a
religione vede la anche della Chiesa, è il della l’ha uccisa.
disertore dell’Occidente
Chiamato anche “maestro del pessimismo“. Si pone come
(nell’ottocento c’era ducia nel progresso, positivismo, lui preferisce non seguire la massa ed
essere pessimista, soprattutto per il rapporto con la madre).
Il padre, desideroso che i gli fossero poliglotti, ovvero cittadini del mondo e pragmatici, aveva
progettato di farli nascere in Inghilterra per garantire loro la cittadinanza inglese.
non frutto dell’amore genitori,
Schopenauer scopre ben presto di essere il tra i suoi ma di un
d’interesse
matrimonio e il di cile rapporto con il padre la madre risulterà decisivo per lui. Dal
primo, senso a ari
freddo, apprende un borghese degli che però non riuscirà mai a fare
seconda, libertà
veramente proprio. Dalla un’ambiziosa scrittrice, eredita l’attrazione verso una
intellettuale. La mancanza del calore materno crea in lui un’esperienza emotiva che mina n
ducia mondo.
dall’infanzia la sua nel La madre non lo aveva voluto e perciò percepisce la vita
come un oscuro e cieco impulso biologico che opera senza scopo e senza una logica.
L’anno successivo Heinrich (padre) muore precipitando dal tetto di un magazzino, probabilmente
tormento interiore.
suicida, e per Arthur inizia un periodo di Sente l’obbligo di onorare la
inclinazione
promessa fatta al padre e proseguendo la sua attività; avverte una forte per gli studi
loso a.
alla religioni orientali,
Decide di volgersi alle legge per la prima volta i testi sacri dell’induismo.
Schopenauer studia a fondo testi orientali.
mondo come volontà e rappresentazione“ 1818.
La sua opera più importante “Il del L’opera si
insuccesso
rivelò un clamoroso (caratterizzata dalla contaminazione della loso a orientale).
Berlino,
Schopenauer ottiene nalmente una cattedra di loso a presso l’Università di dove
Hegel
insegna , il pensatore più in vista del regime prussiano. Schopenauer decide di tenere le
sue lezioni negli stessi orari di quelli di Hegel e ma la scelta fu un errore: nell’aula in cui insegne
che si accalcano più di 200 studenti mentre in quella di Schopenauer meno di una decina. Perciò
è costretto ad annullare l’ultimo semestre di lezioni registrando un fallimento professionale ed
esistenziale oltre che all’insuccesso editoriale.
1844
Nel pubblica una nuova edizione del mondo come volontà e rappresentazione,
arricchendola di un volume di supplementi. Nel 1851 pubblica “parerga e paralipomena“:
digressioni e omissioni, il suo primo successo editoriale. Contribuiscono infatti a renderlo celebre
1860.
e a far circolare la sua loso a soprattutto in Inghilterra. Muore nel
Le radici culturali del pensiero di Schopenauer Kant Platone.
Il sistema di Schopenauer è il risultato di un incontro con e Ciò che in Platone
teoria delle idee.
attrae Schopenauer (dualismo tra mondo reale ideale) è la Di Kant, lo colpisce
soggettivistica gnoseologia
invece l’impostazione della (riprende distinzione tra fenomeno e
noumeno). idealistico:
Schopenauer condanna in modo netto il pensiero ha annullato completamente
l’individuo a favore di uno spirito assoluto che si pone al di sopra degli uomini. Contribuisce al suo
pensiero anche la sapienza dell’antico oriente. rappresentazione
“Il mondo come volontà e rappresentazione“: prima spiega il mondo come ed
distinzione fenomeno noumeno.
il punto di partenza è la di Kant di e
Il velo di Maya
Kant fenomeno realtà,
Per il era la l’unica realtà accessibile alla mente umana, mentre il
noumeno concetto limite
era un poiché rammentava all’essere umano i limiti della conoscenza.
Schopenauer fenomeno parvenza,
Per il è invece illusione e sogno (appare ma non è la vera
velo di Maya:
realtà delle cose) ovvero ciò che nell’antica sapienza indiana era detto il velo che
copre le cose, c’è un velo che copre la realtà delle cose e il velo può essere scoperto e svelare la
noumeno realtà nasconde
vera essenza della realtà. Mentre per Schopenauer il è quella che si
fenomeno
dietro l’ingannevole trama del e che il losofo ha il compito di scoprire.
Schopenauer riconduce il concetto di fenomeno a un signi cato estraneo a Kant, vicino alla
loso a indiana.
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criticismo fenomeno rappresentazione
Per il il è l’oggetto della (fenomeno è come io mi
rappresento il mondo, conosciuto tramite le forme a priori).il quale in quanto “cosa“ o
esiste fenomeno Schopenauer
“dato“ materiale anche al di fuori della coscienza; il di cui parla è
rappresentazione soggettiva
invece la che esiste soltanto dentro la coscienza (è interna, il
fenomeno sta dentro di me).
“Il mondo è la mia rappresentazione“: centralità del soggetto, non è casuale, quando accedo a
forme a priori
questa rappresentazione lo faccio attraverso (Kant) si concentra quindi sulla
casualità (per Kant e l’oggetto è la rappresentazione dell’esterno).
La nozione di rappresentazione
rappresentazione soggetto rappresentante
La ha due aspetti essenziali e inseparabili: il e
l’oggetto rappresentato. imprescindibili
Sono entrambi elementi della rappresentazione