Esercitazioni tecnica delle costruzioni
Anno Accademico 2012/2013
Eleonora Magnotta
Professore Diego Allaix
Esercitazioni tecnica delle costruzioni
Anno Accademico 2012/2013
Eleonora Magnotta
Professore Diego Allaix
(m) = emme minuscolo e il generico valore del M(t). Qualunque numero reale; ad es. anche il momento massimo che la struttura può portare.
qℓ² = momento flettente in mezzo alla trave.
8 = P (8m2) = Fg (8m2)
In termini analitici possiamo andare a scrivere Fg:
Da fare a casa
Corso di tecnica delle costruzioni - giovedì 4 aprile 2013
Lezione
Allora riprendiamo l'esercizio della scorsa lezione.
Il carico è distribuito mediante andamento uniforme. Vogliamo l'andamento della funzione di densità di probabilità:
fq 0.10
Per quanto riguarda la funzione di distribuzione cumulativa avevamo detto che:
- 0 q ≤ 3 kN/m
- Fg(q) = q - 3 3 < q ≤ 13 kN/m
- 10 1 q ≥ 13 kN/m
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Dove:
Fq(q) = P(qs ≤ q), dove q è un carico che presenta dei valori reali.
Considerando la sezione di mezzeria che nel disegno iniziale ho tracciato in rosso, possiamo scrivere che:
Fm(M) = P(M ≤ m) = P(q l²/8 ≤ m) == grazie al fatto che Fq(q) = P(qs ≤ q) uguale a -= P(q ≤ 8m/l²) = Fq(8m/l²)
Il momento flettente diventa una variabile aleatoria, perché quello è un carico cammina in modo casuale e non può determinarsi allora anche il momento flettente cambia in funzione del valore del carico.
Andiamo ora a vedere l'espressione della funzione di distribuzione Fm(m).
L'espressione si ottiene andando a sostituire ogni volta che incontra q alle formule 8m/l²:
8m/l² ≤ 3KN/m
Γm(m) = 0.1 (8m/l² - 3) 3 ≤ 8m/l² ≤ 13KN/m
1 8m/l² > 13KN/m
Scriviamo meglio le formule:
|||M ↔ q l²/8
0 Γm(m) = 0.1 (8m/l² - 3)
30l2. |13 2/8 13 q l2/8
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Andiamo ora a sostituire nelle formule il valore della live dati to che ci noto:
FM(m) = 0 M ≤ 9.375 KN•m 0.032 m - 0.3 9.375 ≤ m ≤ 40.625 1 m ≥ 40.625 KN•m
Ora andiamo a disegnare il diagramma delle funzione di densità di probabilità, che si ottiene derivando FM, e quello della funzione di distribuzione accumulativa:
Derivando otteniamo che:
fM
Lo stesso procedimento è applicabile se si vuole conoscere il taglio o lo spostamento verticale in una certa sezione. Anche loro saranno delle variabili aleatorie.
Calcoliamo il valore medio del momento flettente:
Mm = 9.375 + 40.625/2 = 25 KN•m
Ricordiamo che al momento flettente associamo il concetto di h centro, che in questo caso si trova nel punto medio delle base del rettangolo ottenuto nel diagramma fM.
Calcoliamo ora la varianza:
σM2 = (40,625 - 9,375)2/12 = 81,38 (kN/m)2
Supponiamo di avere:
M = qℓ2
ℓ = 8
La media sarà:
µM = µq · ℓ2/8 = 25/8 = 25 kN m
Dove:
µq è il valore medio del carico che si ottiene facendo la media tra le basi del rettangolo, quindi:
3 + 13/2 = 8
Supponiamo di avere una variabile x di cui conosciamo µx e σx2:
X: µx, σx2
e una seconda variabile Y tale che:
Y = aX + b
Una proprietà del valore medio è che:
µY = a·µx + b
Più in generale vale un'altra proprietà che si applica quando si hanno tante variabili aleatorie, e si conoscerne il valore medio:
Xi, i = 1,2,3,...,n
Y = a1X1 + a2Xn + ... + anXn
µY = a1µX1 + a2µX2 + ... + anµXn
A meno solo che definire la varianza, che calcoliamo sfruttando una proprietà della varianza stessa.
Chiaramente X Se X 2x e Y = aX + b, possiamo scrivere che: 2Y2 = a2 2X2 (*)
Qualunque sia b, questo non ha nessun contributo nel termine varianziale.
Usiamo questa relazione nel nostro caso:
= MY q2 q2qq 4 8
Applichiamo direttamente la relazione (*), ottenendo: 2M2 = (q2 82q2)2 9q2 = 82.12 (KN/m)2
Dove: 282 9 q KN/m, è dato noto, dato alla partenza.
Supponiamo di avere una variabile X di cui è nota:
fX(x), x X°.
Vogliamo ottenere la variabile:
Y = aX + b (combinatore lineare)
Dove Y sia monotona crescente rispetto alla variabile X.
Possiamo scrivere che:
FY(y) = P (Y
Sostituiamo al Y l'espressione aX + b:
FY(y) = P (x y) = P (aX + b y).
= P (X y - b) = Fx(y - b) a a
fy(y) = dFY(y) / y = d / dy [Fx(y - b)] = y a - a|x(−/)| d=(−/) ⋅ 1/|| ⋅ ()
Mettiamo il valore assoluto, perché così abbiamo una formula generale, questa perché la variabile può essere decrescente, e non crescente.
Come avevamo ipotizzato, chiaramente rispetto ad.
Scriviamo adesso l’espressione di /, lo facciamo scrivendo che:
−−/ = /d = 1/
Riprendiamo il caso della trave:
M = ²/8’ ( = 8/ ; = 2.9 /)
() = 1/2 ⋅ exp [ - 1/2 (−/)² ]
Scriviamo ora la funzione di densità di probabilità del momento flettente nella sezione al momento:
() = 1/|²/8| ⋅ 1/√2 ⋅ exp [−1/2 | (/l²/8 −)/ |² ]
Noi siamo partiti che: = +
Vogliamo applicare questa relazione al nostro caso:
M = u2⁄8 = gj
Nel termine che è l’esponente dell’esponenziale al posto di gj andiamo a scrivere:
y-b ⁄ a
Sostituiamo:
fm(M) = 1⁄u2 ⋅ 1⁄8 ⋅ 1⁄(√2π ⋅ 9g) ⋅ exp [ - 1⁄2 [M⁄u2 - uq⁄8]2 ]
Questo è il modo veloce che ci permette di passare dalla funzione densità di probabilità del carico, a quella del momento flettente.
Passiamo al valore medio:
uM = ¹⁄₈ qj
σm2 = ⁹⁄₈ (¹⁄₈)2
Io vincolore sollecitazione l’abbiamo analizzato. Ora passiamo alle resistenze.
Supponiamo sempre di avere la nostra trave armata, con armatura tesa, e che questa trave abbia una sezione rettangolare:
Dove:
d’ = è la distanza tra il lembo superiore della sezione e il baricentro dell'armatura
Vogliamo fare la verifica di sicurezza, che si fa confrontando grandezze omogenee. La verifica la faremo su una trave appoggiata.
Facciamo una serie di ipotesi:
- Conservazione delle relazioni piane: questo vuol dire che le deformazioni sono lineari: c s
- Perfetta aderenza calcestruzzo e acciaio; questo vuol dire che nelle armature R ha che la deformazione del calcestruzzo è uguale a quella dell'acciaio. Si può dunque scrivere che: c = s
Per l'acciaio consideriamo un diagramma s - s, un diagramma elasto plastico:
ss
Dove:
fy: Tensione di snervamento
fy: Ordine di deformazione alla quale si ferma la deformazione
s: fy / Es dove Es = 200.000 kPa
Vediamo il diagramma del calcestruzzo in compressione:
c
Legge Parabola - Rettangolo
Dove:
fc è la resistenza a compressione;
I valori del diagramma sono negativi perché siamo nel campo delle compressione.
Trascuriamo la resistenza a trazione del cls, quindi in tratto nel cls non fornisce nessun contributo. Chiaramente queste sono tutte ipotesi semplificative.
Nel consideriamo che:
ɛc = -3,5%
Le ɛs le consideriamo sempre nel tratto ɛsy e il valore ultimo pari al fy, allora la tensione dell’acciaio sarà pari a fy.
Da un diagramma del deformazioni possiamo passare a un diagramma di tensione σ, vediamo come creare quel diagramma considerando una fibra presca delle tali ovvero quella esterna che ha un ɛc*.
Definiamo inizialmente il diagramma del cls in compressione ɛc*.
Entra con la deformazione che raggiunge di conoscere e ne esco con il valore di tensore fc* che ottengo mediante la legge costitutiva. Tale discorso se lo applichiamo a tutte le altre fibre del cls, otteniamo quell'andamento.
Riusciamo così ottenere 2 risultati fondamentali:
- C: Risultate delle tensanti in compressione che è con centrata nel baricentro delle tensioni di cls;
- T: Risultante delle "tensioni" di trazione, centrata frata nel baricentro delle tensioni di acciaio -
Al variare della pendenza del diagramma delle deformazioni otteniamo dei diagrammi diversi:
Dove:
εc: è il palo che rimane fisso, quello che cambia è la pendenza del diagramma perché così si ottiene l'equilibrio tra EcdC.
Se consideriamo εc = 3,5√/ e εs = 1√/, otteniamo il diagramma a mattita; se invece consideriamo εc = 3,5√/, e εs = 2√/, otteniamo il diagramma azzurro, con la parte di C che diminuisce e quella di acciaio aumenta.
Per avere un andamento ben definito introduciamo le condizioni di equilibrio consideriamo:
9
e il carico:
d√
Consideriamo quindi il nostro carico così:
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Relazione tecnica
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