37 38 53
42 51
33 52
32 36 41 54
40
35 39 56
43 55
34 45
44 50 57 58
46 49 59 60
48
31 47 61
30
29 SERBATOIO
23 28
27
22 62
26
21
20 25
19 h=260 m
24
18
16 17 65
63
15
OPERA DI 14 64 66
13
h=340
PRESA 11
10
9
8 12
7
6
5
4
3
2
1
Caratteristiche idrauliche Q = 0.032 mc/s Di = 207.3 mm J (tubi nuovi) = 0.0107 J (tubi usati) = 0.0048 V= 0.950 m/s
Caratteristiche tubazione Unico tratto a gravità con tubazione in acciaio senza saldatura, con rivestimento bituminoso interno di diametro DN 200 calcolato in riferimento alla formula di resistenza di Contessini; spessore tubi = 5.9 mm
340m s.l.m.m. Università degli Studi di Cassino
Dipartimento di
Ingegneria Civile
K:\ARCHIVIO\Disco_Dati\LAVORI_PRIVATI\MARROCCO GIANLUCA\download.jpg e Meccanica
Corso di laurea in INGEGNERIA CIVILE ed AMBIENTALE
260m s.l.m.m. CORSO DI:
SCALA ALTEZZE 1 : 1000
SCALA DISTANZE 1 : 10000 COSTRUZIONI IDRAULICHE
PROGETTO PRELIMINARE PER LA
Q.Rif. 180 m s.l.m.m. REALIZZAZIONE DI UN
3 4 8 11 1415 1617
1819 21 22 23 24 25262728 29 31 32 33 34 353637 38 39
1 2 5 6 9 10 12 13 20 30 4041 42 43 44 45
46 47 48 49
50
51 52 53 54
55
56
57
58 59 60
61
62 6364 65 66
7 ACQUEDOTTO ESTERNO
Picchetti 204.1 250 250 225 222
210
207 207 207 210
210
220
230
240 250 250
250
240 230
240 250 260
Quote terreno[m s.l.m.m.] 340 330 330 320 320 310 300 290 280 270 260 250 260 270 280
270
260 250 250 260 250 250 250 240
230
220 210 200 205 205 210 222
222
220 240 250 250 250 240 250 240 250
280 290 203.1
269 269 269
259 259 249 221 249 249 239 249 239 249
249 249 224 221
209
206 206 206 209
209
219
229
239 249 249
249
239 229
239 249 259
339 329 329 319 319 309 299 289 279 259 249 259 279 289
279 249 249 249 249 239
229
219 209 199 204 204 209 221 219 239 249
Quote asse tubo[m s.l.m.m.] Profilo acquedotto esterno
19.50 16.40
11.50 23.40 10.50 9.00
7.50
103.50 166.50 152.00 115.50 306.00 116.50 123.50 157.00 254.50 356.00 100.50
128.00 50.00 40.00 65.50 31.50 40.00 36.50 26.00
23.50 34.00 58.50 43.50 21.00 41.50 25.50 25.50 37.50 52.50 52.00 50.50 59.50 77.50 94.50 88.00 83.50 59.50 68.00 74.00 64.50 86.00 77.00 81.20 82.50 43.00
15.50 10.00 34.00 15.50 35.50 26.90 23.50 35.50
16.00 18.60
Distanze orizzontali parziali [m] 8.00
7.50 6.00
1052.00 1104.00 1256.00 1371.50
1387.50 1410.90
1429.50 1480.00 1539.50 1617.00 1923.00 2039.50 2134.00 2222.00
2232.50
2240.00 2323.50 2383.00 2451.00 2458.50 2582.00 2597.50 2671.50 2828.50 2838.50 2903.00 2989.00 3066.00
3074.00 3093.50
3127.50 3382.00 3738.00
3753.50
3762.50
3768.50
3804.00 3904.50 3985.70
4012.60
4029.00 4111.50 4135.00 4178.00 4213.50
670.50 691.50
128.00 178.00 218.00 321.50 387.00 418.50 458.50 495.00
521.00
544.50 578.50 627.00 733.00
758.50 795.50 833.00 999.50
770.00 DOCENTE: ALLIEVI:
Distanze orizzontali progressive [m] 0,00 16.40
27.00 Prof. Ing.
12.50 11.40
11.70 19.50 9.00
107.10 166.40 160.30 116.00 374.00 117.80 130.10 105.80 102.00 133.70 156.90 254.50 356.00 100.50
137.40 115.60
51.50 41.40 69.70 33.30 40.50 36.50 26.40
23.30 35.20 64.10 58.30 28.20 56.00 25.60 25.80 38.10 55.90 55.90 58.40 59.70 86.90 94.80 79.30 64.50 86.00 77.00 81.20 82.50 43.00
93.20 34.00 15.50 35.50 26.90 23.50 35.50
18.40 22.30
Distanze effettive parziali [m] 70.1 8.00
9.00 6.00 Marrocco Gianluca
1348.60
1076.50 1132.40 1188.30 1464.60
1483.00 1510.00
1532.30 1590.70 1650.40 1737.30 2111.30 2229.10 2359.20 2465.00
2477.50
2486.50 2581.30 2683.30 2753.40 2764.80 2898.50 3014.10 3093.40 3250.30 3343.50 3446.60 3533.80 3543.10
3721.10 3976.10
4333.00 4392.80 4402.90
4423.00
4452.60
4488.60
4591.20 4673.70 4745.30
4817.60
4913.30 4951.70 4994.60 5053.70 5077.60
724.70 752.90
137.40 188.90 230.30 337.40 407.10 440.40 480.90 517.40
543.80
567.10 602.30 666.40 808.90
834.50 872.00 910.10
846.20
0,00
Distanze effettive progressive [m] 500 1000 1500 2000 2500 3000 3500 4000 4500
Distanze ettometriche [m] SCALA: 1:10000
De marinis Giovanni
Granada Francesco ELABORATO 1
Tricarico Carla
B B
(-3,50) (-3,50)
(-3,50) (-3,50)
(-3,74) (-3,74) (-3,74)
(-3,74) A A
(-3,90) LEGENDA
(+0,10) saracinesca
A A
(-3,50) (-3,50)
(-3,90) misuratore
ADDUZIONE filtro Università degli Studi di Cassino
giunto di smontaggio
ARRIVO Dipartimento di
scarico di superficie
(0,00) Ingegneria Civile
curva
(-4,30) B K:\ARCHIVIO\Disco_Dati\LAVORI_PRIVATI\MARROCCO GIANLUCA\download.jpg
PIANTA PIANO PRIMO
PIANTA PIANO TERRA
SCARICO e Meccanica
B Corso di laurea in INGEGNERIA CIVILE ed AMBIENTALE
Sezione A-A Sezione B-B
B (+4,60) (+4,60)
impermeabilizzazione
massetto + CORSO DI:
pluviale Ø 100 in PVC ricoprimento
terreno di COSTRUZIONI IDRAULICHE
1,60 (+2,60) 2,20
(+2,60) 1,60 (0,00)
(+2,10) (+2,10) (+2,10)
(+2,10) PROGETTO PRELIMINARE PER LA
(+2,10) REALIZZAZIONE DI UN
0,70
terreno di ricoprimento
A ACQUEDOTTO ESTERNO
(+0,10) (+0,10) (0,00)
(0,00)
(+2,10)
(+0,10) ricoprimento
terreno di Serbatoio
ricoprimento
terreno di
A argilla argilla
80 argilla
(-3,90) 4,00 DOCENTE: ALLIEVI:
riporto
terreno di
riporto
terreno di riporto
terreno di Prof. Ing.
massetto
(+2,10) Marrocco Gianluca
drenante
vespaio drenante
vespaio drenante
vespaio
(-3,50) SCALA: 1:50 - 1:100
De marinis Giovanni
(-3,90) (-3,90) Granada Francesco
(-4,30)
B (-4,30)
PIANTA PIANO TERZO (-4,30) ELABORATO 2
Tricarico Carla
massetto
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CASSINO
FACOLTA’ DI INGEGNERIA
Laurea in Ingegneria civile ambientale
Corso di: Costruzioni idrauliche
Esercitazione progettuale di un acquedotto esterno per il
Comune di Isola del Liri
DOCENTE STUDENTE
Prof. Ing. Giovanni de Marinis Gianluca Marrocco n. 0041861
Anno Accademico 2021/2022
INDICE
INTRODUZIONE 3
1.0 INQUADRAMENTO TERRITORIALE E GEOLOGICO 3
2.0 DETERMINAZIONE DELLA PORTATA DI PROGETTO 5
3.0 POSIZIONAMENTO DEL SERBATOIO 6
4.0 SCELTA DEL TRACCIATO 7
5.0 CALCOLO DEI DATI IDRAULICI 10
5.1 VERIFICA A TUBI NUOVI 12
SERBATOIO
6.0 DIMENSIONAMENTO DEL SERBATOIO 13
6.1 ANALISI DELLA CAMERA DI MANOVRA 14
6.2 SCARICO SUPERFICIALE 15
6.3 SCARICO DI FONDO 15
Introduzione
Con la presente relazione si vogliono illustrare i criteri e le relative valutazioni applicate in ogni
fase dell’esercitazione di progetto assegnato, ai fini di redigere uno studio di fattibilità tecnica
– economica per la realizzazione di un sistema acquedottistico a servizio del Comune di Isola
del Liri (FR). Si riportano di seguito i dati di partenza del problema:
Comune servito: Isola del Liri (FR)
Denominazione sorgente: Pozzo Stalnelle
Quota sorgente: 340 m.s.l.m.
Quota più alta edificabile: 218 m
Quota più bassa edificata: 200 m
–
Tabella 1 Dati iniziali
1.0 Inquadramento Territoriale e Geologico
Il sistema di acquedotto oggetto di studio dovrà garantire la fornitura idropotabile presso il
Centro del Comune di Isola del Liri e delle campagne limitrofe, sito in provincia di Frosinone
Carta d’Italia su Foglio IGM n.159,
ed individuato sulla situato ad una quota che varia tra 200
e 218 m s.l.m. La sorgente è invece posta in località Stalnelle, ad una quota di 340 m s.l.m,
nell’area a Da un punto di vista geologico l’area di studio della Carta
sud comune servito.
Geologica d’Italia (Figura 1) che riguarda il comune di Isola del Liri è interessata
prevalentemente da formazioni geologiche costituite da terre rosse sul fondo di doline e
depressioni carsiche o lievemente terrazzate sul fondo valle formatesi nell’Olocene. Inoltre,
sono presenti travertini bianchi calcarei concrezionari e sabbioni travertinosi formatesi nel
Pleistocene inferiore. 3
.
LEGENDA:
– con indicazione dell’area di studio
Figura 1 Stralcio del FOGLIO N 159 4
2.0 Determinazione della portata di progetto
Consultati i dati ISTAT è stato possibile definire l’andamento demografico del Comune di Isola
del Liri e la successiva stima del numero di abitanti. Si è potuto osservare che dal periodo di
1981 c’è stato un costante incremento ma
tempo che va dal 1901 al successivamente poi
l’andamento della popolazione rilevata al 2021 subisce un importante decremento passando da
valori di 13.045 abitanti, ai 11012 attuali e sul quale mi sono basato ai fini dei calcoli della
dotazione idrica. Per tale ragione, vedendo l’andamento decrescente della popolazione e
ipotizzando una vita utile dell’opera di 30 anni, stimando quindi un funzionamento fino al 2050,
scegliamo di utilizzare una popolazione di 11012 abitanti. Dallo studio dei grafici ottenuti si è
funzione lineare che approssimasse l’andamento demografico nel tempo
potuta ricavare una
(linea di tendenza), tramite la quale si è stimata la popolazione futura, utile al progetto, come
illustrato nei grafici sotto riportati.
Grafico 1 - Andamento demografico popolazione residente
Per quanto riguarda la determinazione della dotazione idrica, ossia della portata di acqua
giornaliera da garantire per ogni abitante servito, sono state valutate le informazioni ricavate
demografico
dal sito Istat sull’andamento che hanno consentito di optare per una dotazione
pari a 250 lt/ab* giorno.
Tale scelta è stata dettata anche dalla necessità di prevedere dei servizi pubblici aggiuntivi al
fabbisogno idrico dei singoli cittadini, quali ad esempio la fornitura di edifici pubblici (scuole,
ospedali, uffici),, la pulizia delle strade, l’irrigazione del verde pubblico, etc. 5
A questo punto si è potuto calcolare il valore medio della portata di progetto ed il suo valore di
punta, da garantire nei periodi di maggiore richiesta, secondo le seguenti formule:
Portata media Q = n° abitanti * dotazione idrica
m
Q = (11012 ab * 250 lt/ab.g) / (86400 s/g) = 31.86 l/s = 32 l/s
m
Coefficiente di punta C = 1.22
p
Portata di punta Q = Coefficiente di punta C * Portata media Q
p p m
Q = (1.20 * 32) = 39 l/s
p
Di seguito si riporta la tabella riepilogativa dei dati calcolati:
Popolazione totale n° Ab: 11012 Abitanti
Dotazione Idrica d: 250 lt/ab*giorno
Portata media Q m: 32 lt/s
Coefficiente di punta C p: 1.22 -
Portata di punta Q p: 39 lt/s
–
Tabella 2 Dati di progetto
3.0 Posizionamento del serbatoio
definizione del tracciato dell’acquedotto esterno
Ai fini della è necessario individuare
preventivamente la quota di posizionamento del serbatoio cittadino.
Tale dato è calcolato sulla base di diversi fattori tecnici, che tengano conto soprattutto delle
pressioni di esercizio entranti in gioco nel sistema. Infatti, la quota del pelo libero del serbatoio
stabilisce il piano dei carichi idrostatici al fine di garantire il corretto funzionamento della rete
di distribuzione del centro abitato. A tal scopo il carico dovrà essere compreso tra un valore
minimo garantito ai piani più alti e uno massimo per consentire un corretto funzionamento di
6
tutte le apparecchiature connesse all’acquedotto. A seguito di tali valutazioni, la quota del pelo
libero del serbatoio si determina sommando i seguenti termini:
Quota più alta edificabile: 218 m
Altezza media fabbricato: 12 m
Perdite di carico distribuite: 25 m
Carico minimo sull’utenza più alta 5 m
Tot = Quota serbatoio hs 260 m
–
Tabella 3 Calcolo della quota del serbatoio
Sottraendo a tale quota l’altezza minima del centro abitato si ottiene il carico idrostatico
massimo esistente tra il serbatoio ed il punto più basso della rete idrica cittadina:
∆h= h – –
h = (260 200) = 60 m
s min
Suddetta quota risulta essere minore del valore massimo consentito per il buon funzionamento
del sistema, difatti carichi maggiori di 70 metri comporterebbero delle pressioni eccessive sulle
condotte e soprattutto sulle apparecchiature degli utenti. In questo caso il valore si trova in una
fascia media rispetto al carico massimo; quindi, riusciamo a garantire una ottima distribuzione
in tutta la zona di interesse.
L’area idonea all’installazione del serbatoio deve quindi essere sufficientemente prossima al
centro abitato che si intende servire, affinché la condotta di avvicinamento sia quanto più
possibile breve e di conseguenza affidabile.
Scelta del tracciato
4.0
Per individuare il tracciato più adeguato alla condotta adduttrice è necessario studiare con
attenzione l’orografia dell’area, nonché valutare una lunga serie di fattori tecnici - riguardanti
garantire l’ottimale funzionamento del sistema con basse pressioni di
soprattutto la necessità di
esercizio - e pratici, relativi per lo più alle esigenze di organizzazione ed economicità delle fasi
di cantiere. 7
l’area di studio presenta deboli pendenze e poche
Essendo una zona pianeggiante/collinare,
criticità riguardanti la viabilità, il trasporto in loco di merci e l’esproprio di terreni.
La prima ipotesi è stata successivamente scartata dato che si è potuto notare nella parte finale
percorso un incremento di quota tale da raggiungere pressoché la quota fissata per l’opera
del
di presa creando così possibili problemi idraulici con poco carico nel tratto in questione e
oltretutto la soluzione risultava sconveni
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Relazione progetto di una rete di distribuzione
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Progetto di una rete fognaria mista
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Progetto acquedotto, fognatura bianca ed esercizi su correnti in pressione in moto uniforme
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Progetto di una rete di acquedotto