Storia dei Greci
Più che di storia greca sarebbe corretto parlare di: Storia dei Greci.
Identità e stirpi
I Greci hanno sempre definito se stessi come: Hèllenes.
La storia dei Greci: È la somma di tante storie locali.
I Romani chiamavano i Greci: Graikòi.
Il termine Hèllenes designa: Una etnia.
Le stirpi che tradizionalmente compongono il popolo greco sono: Ioni, Eoli e Dori.
La storia di ogni città iniziava sempre: Con il mito della sua fondazione.
Per gli antichi la storia greca iniziava sempre prendendo a riferimento: La guerra di Troia.
L'Impero bizantino cadde nel: 1453 d.C.
Tra i valori esaltati dai Dori vi era: La virtù militare e guerriera.
Scoperte e archeologia
Heinrich Schliemann fu lo scopritore di: Troia.
Nei siti dei grandi santuari come Delfi e Olimpia: Sono abbondanti i reperti.
I siti archeologici “chiusi” sono caratterizzati: Da una disposizione intenzionale degli oggetti.
La palinologia è la scienza che studia: I pollini.
Negli scavi odierni si bada molto a reperire notizie: Sulla vita quotidiana dei Greci.
L'archeologo inglese Arthur John Evans portò alla luce: La civiltà minoica.
Nel mondo antico il supporto di scrittura più diffuso era: Il papiro.
La metodologia degli storici greci si basava su: La testimonianza e il racconto.
Erodoto di Alicarnasso fu definito da Cicerone: Padre della storia.
Tucidide con la sua opera: Portò a compimento il processo di laicizzazione della storia.
Stirpi e migrazioni
I Greci hanno sempre definito se stessi come: Hèllenes.
Doro, Eolo e Xuto erano secondo la tradizione: Capostipiti delle tre stirpi greche.
L'Età del bronzo in Grecia va: Dal 2800 al 1100 a.C.
I primi Indoeuropei a fare ingresso in Grecia furono: Gli Ioni.
La scrittura battezzata “Lineare A” fu utilizzata da: I Minoici.
I Micenei utilizzarono come scrittura: La Lineare B.
Il primo ritrovamento di tavolette inscritte fu fatto da Evans: A Cnosso.
L'inglese Michael Ventris nel 1952: Decifrò la Lineare B.
Le genti indoeuropee che la tradizione indica come Achei: Possono essere considerate il primo nucleo di ciò che poi diverrà il popolo greco in età storica.
La Lineare B è: Una forma di greco arcaico.
Migrazioni e tradizioni
Secondo Erodoto i Pelasgi: Parlavano una lingua non greca.
Tucidide sottolinea come: La Grecia fu meta di continue migrazioni.
Strabone fa riferimento alla migrazione dorica come: Al “ritorno degli Eraclidi”.
Strabone sottolinea come la migrazione eolica: Fu anteriore a quella ionica.
Secondo Pausania gli Ateniesi: Accolsero gli Ioni cacciati dai Dori.
Secondo Strabone gli Ateniesi accolsero gli Ioni come coabitanti: Per rafforzarsi contro i Dori.
Tradizionalmente i figli di Hellen erano Doros, Xuto e: Eolo.
Sparta fu una delle principali città: Doriche.
Secondo la cronologia tradizionale, riportata anche da Tucidide, i Dori invasero la Grecia: Sessant'anni dopo la caduta di Troia.
Atene era una città di origine: Ionica.
Creta e i Minoici
L'isola di Creta fece parte dell'Impero ottomano fino al: 1898.
Evans, intraprendendo gli scavi a Cnosso, pensava di riportare alla luce: Un palazzo miceneo.
Secondo il mito Minosse era: Il re cretese costruttore del labirinto.
L'epoca dal 2000 al 1700 a.C. si definisce: Epoca dei primi palazzi.
L'epoca dal 1700 al 1450 a.C. si definisce: Epoca dei secondi palazzi.
Il sistema di governo del palazzo era fortemente: Centralizzato.
Verso il 1700 a.C. i primi palazzi: Furono rasi al suolo.
Il principale tra i palazzi di Creta era quello di: Cnosso.
Il dominio marittimo esercitato dai Minoici si chiama: Talassocrazia.
A partire dal 1450 a.C. l'isola di Creta: Fu conquistata dai Micenei.
I Micenei
I Micenei occuparono Creta nel: 1450 a.C.
Con il termine “Achijawa” gli Ittiti designavano: Gli Achei.
La sala di rappresentanza rettangolare con colonne ed un altare centrale attorno a cui era costruito il palazzo si chiama: Mégaron.
Grazie alle tavolette in Lineare B sappiamo che al vertice della società micenea vi era: Il wanax.
Il damos era: Il popolo.
Dal punto di vista della lingua e delle strutture economiche e produttive, il mondo miceneo: È uniforme.
I santuari dei Micenei erano anche: Dei luoghi di produzione di beni.
Il qasireu dei Micenei era: Un capo artigiano.
Dal punto di vista alimentare ed agricolo, i regni micenei sembrano essere: Autosufficienti.
I telestai sono: Alti funzionari.
Omero e le tradizioni
Nell'Odissea Omero definisce Creta come l'isola: Delle novanta città.
Secondo Tucidide Minosse fu il più antico re a: Possedere una flotta.
Con il nome di “Eteocretesi” si intende: Gli abitanti autoctoni di Creta.
Il wanaka era: Il re miceneo.
Tucidide sembra credere che la fine dei Micenei fosse stata dovuta: Alle lotte civili.
Il témenos è un terreno misurato: In unità di grano.
La città regale del re Minosse era: Cnosso.
I re minoici ricevevano l'investitura regale direttamente da: Da Zeus.
Il dominio militare e commerciale sul mare si chiama: Talassocrazia.
I re dei Minoici erano anche: Sacerdoti.
Declino e trasformazioni
La civiltà micenea scomparve: Durante un lungo processo durato un secolo e mezzo.
La prima ondata di distruzione dei palazzi avvenne: Nel XIII secolo a.C.
Dalle tavolette in Lineare B si ha l'impressione: Che il disastro non fu improvviso ma ben conosciuto e previsto.
Elemento caratterizzante la fase dell'instabilità fu: La disgregazione dei regni micenei.
La fase detta "submicenea": Segnò la fine della civiltà micenea.
Tucidide colloca l'invasione dei Dori: Ottanta anni dopo della guerra di Troia.
Secondo la tradizione gli Ateniesi erano un popolo: Autoctono.
Con l'espressione "ritorno degli Eraclidi" si intende: L'invasione dorica.
Dopo la fine della civiltà micenea iniziò: L'età del ferro.
I faraoni della XX dinastia si scontrarono con: I popoli del mare.
Medioevo ellenico
Il cosiddetto "medioevo ellenico" comprende i secoli: XI e X a.C.
L'entrata della Grecia nell'Età del ferro: Avvenne sotto la spinta della necessità e dell'abbandono del commercio estero.
Il nuovo stile ceramico dell'Età del ferro si chiama: Geometrico.
Nei "secoli bui" le abitazioni: Erano semplici capanne.
Nel Medioevo ellenico tutte le arti e le tecniche possedute dai Micenei: Subirono una eclissi totale.
Le zone "archeologicamente vuote" sono quelle: Senza tracce rilevanti.
Nei secoli bui l'economia probabilmente: Passò da agricola a pastorale.
Nei secoli XI e X la scrittura: Scomparve del tutto.
Una delle principali conquiste dell'VIII secolo fu: La scrittura alfabetica.
Le innovazioni dell'VIII secolo resero possibile: La nascita della polis.
Il ruolo del basilèus e altre istituzioni
Tra i compiti del basilèus vi era: Amministrare la giustizia.
L'ecatombe era: Un sacrificio di più vittime agli dei.
Omero sottolinea come una stranezza il fatto che i Ciclopi: Non avessero una assemblea né leggi.
Nell'Iliade ad assistere il re Agamennone compare: Il consiglio degli anziani.
Omero definisce i re: Alunni di Zeus.
Esiodo chiama i re che non amministrano correttamente la giustizia: Divoratori di doni.
Tra le istituzioni del mondo omerico vi è: L'assemblea.
Il poeta Tirteo attribuisce alle tribù: Una funzione militare.
Nel poeta Esiodo il commercio figura: Come attività autonoma pari all'agricoltura.
In Omero il valore dei beni è misurato: In buoi.
L'origine della polis
Tradizionalmente l'anno di inizio della prima polis è: 776 a.C.
Con la comparsa della polis i cittadini: Ricevettero lo status di cittadini all'interno dello Stato.
Il termine polis deriva probabilmente: Dal miceneo.
Originariamente il termine polis indicava: L'acropoli.
L'ekklesìa era: L'assemblea.
Nella polis la sede ultima del potere e luogo deputato all'esercizio dei diritti politici è: Il demos.
La comunità di uomini liberi dotata di sovranità esclusiva su un territorio, urbano e campestre, che le appartiene è: La polis.
La cofederazione beotica era presieduta da: La città di Tebe.
La formazione politica somigliante a uno stato federale si chiama: Koinòn.
La scrittura: Favorì la nascita della polis.
Colonizzazione e sviluppo
I Greci poterono giovarsi dell'esperienza marinara: Dei Micenei e dei Minoici.
Cuma fu fondata: Dai Calcidesi.
I primi Greci a fondare colonie furono: Gli Eubei.
I Greci chiamarono "Pitecusa": Ischia.
Una delle spinte alla colonizzazione fu data da: La mancanza di terre coltivabili.
A partire dal 500 la colonizzazione: Si arresta quasi completamente.
Spesso il partito politico sconfitto nella polis: Emigrava per fondare nuove colonie.
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