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Il diritto alla prova

Di questo diritto conosciamo quanto riporta la Costituzione:

-art. 24. “la difesa è un ditirro inviolabile in ogni stato e grado del

procedimento”

-art. 111:”il processo penale è regolato dal principio del contraddittorio

nella formazione della prova”

ed inoltre a questo diritto si richiama la Convenzione europea dei diritti

dell’uomo quando riconosce all’accusato il diritto di interrigare i testimoni

a carico e quelli a discarico,in uguali condizioni.

Nel codice può parlarsi di “diritto alla prova” in un triplice senso:

1)come “diritto all’ammissione del mezzo di prova”: l’art.190 stabilisce

infatti che “le prove sono ammesse a richiesta di parte.Il giudice provvde

senza ritardo con ordinanza escludendo le prove vietate dalla legge e quelle

che sono manifestamente superflue o irrilevanti”.

Ed altre disposizioni servono a dare attuazione a questa regola:le richieste di

prova,l’ammissione della prova e controprova (art.495),le letture…

2)come “diritto sul mezzo di prova”: è il diritto di domandare e di

contestare nel caso dell’esame incrociato

3)come “diritto alla corretta elaborazione della prova”:le parti possono

esercitarlo facendosi “sentire” dal giudice del dibattimento proponendo

“eccezioni”,avanzando “opposizioni” e decidendo “rinunzie”:

-l’interpello: consente l’intervento delle parti e può fornire al giudice

elementi rilevanti per l’ordinanza sull’ammissione della prova ( i casi di

interpello sono previsti dalla legge,art. 495 dove si afferma che le parti

debbono essere sentite prima che il giudice..)

-il potere di eccezione: appartiene alle parti del contraddittorio ed è

espressione del diritto alla prova;con l’eccezione la parte può cercare di

escludere la prova vietata dalla legge o rendere inammissibile la prova

superflua o cercare di rendere irrilebante il tema proposto

-l’opposizione: mira a contrastare le domande e le contestazioni formulate

dall’altra parte

-la rinunzia all’assunzione della prova già ammessa può avvenire solo con il

consenso della parte che non ha chiesto l’acquisizione della prova (art. 495).

ammissibilità condizionata della prova – Art.190

bis.-

Nei procedimenti per gravi delitti di criminalità organizzata e per talune

ipotesi di reato (sfruttamento della prostituzione,pornografia,turismo

sessuale..)il diritto alla prova subisce delle limitazioni:fra la prova acquisita

attraverso l’atto scritto e quella da elaborare il codice predilige la prima.

Infatti,quando è richiesto l’esame di untestimone o di un imputato in un

procedimento connesso o per un reato collegato e questi hanno già reso una

o più dichiarazioni in sede di incidente probatorio o in dibattimento nel

contraddittorio con la persona nei cui confronti le dichiarazioni stesse

saranno utilizzate,l’esame è ammesso solo in particolari circostanze non

comprese:se riguarda fatti e circostanze non compresi nelle precedenti

dichiarazioni o se è il giudice o una delle parti a ritenerlo necessario sulla

base di specifiche esigenze.

La stessa regola vale in relazione all’esame del testimone di minore di anni

16 nei procedimenti accennati sopra.

Alla base di tale regola vi è il timore dell’ “erosione” di una prova già

elaborata in contraddittorio: infatti la ripetizione della prova nel corso delle

molteplici istruzioni dibattimentali,alla ricerca di maggiori specificazioni e

dettagli,può finire per smagliarne l’originario tessuto.

prove di altri procedimenti

L’acquisizione della prova formata in altri processi non è più subordinata al

consenso delle parti,com’era in passato. Pertanto è ammessa :

-l’acquisizione dei verbali di prove di altro procedimento penale se si

tratta di

prove assunte in incidente probatorio o nel dibattimento

-l’acquisizione di verbali di prove assunte in giudizio civile definito con

sentenza

passata in giudicato

in questi casi le dichiarazioni potranno essere utilizzate contro l’imputato

solo se il suo difensore ha partecipato all’assunzione della prova o se nei

suoi confronti fa stato la sentenza civile.

È comunque ammessa l’acquisizione della documentazione di atti che non

sono ripetibili per fatti o circostanze imprevedibili.

Al di fuori di tali casi i verbali delle dichiarazioni possono essere utilizzati

solo se l’imputato vi consenta,altrimenti-in mancanza di consenso- potranno

essere utilizzati solo per le contestazioni.

Resta comunque fermo il diritto delle parti di ottenere l’esame delle persone

le cui dichiarazioni sono state acquisite ,salvo l’art.190bis.l

Anche le sentenze penali divenute irrevocabili possono essere acquisite per

la rappresentazione del fatto che riescono ad offrire,e non solo per misurare

la credibilità del testimone o del collaborante.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (CATANIA e RAGUSA)
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Rafaraci Tommaso.

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