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Fisiologia veterinaria - Tessuto Muscolare

Appunti di Fisiologia veterinaria per l’esame del professor Martignani. Gli argomenti trattati sono i seguenti: muscolo scheletrico, muscolo cardiaco, l'unità neuro-motoria, come si presentano i canali al momento dell'apertura, Il rilassamento muscolare.

Esame di Fisiologia veterinaria docente Prof. E. Martignani

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Tessuto Muscolare

. a) Muscolo scheletrico

. b) Muscolo liscia

. c) Muscolo cardiaco

Il muscolo scheletrico è adibito al mantenimento della postura in quanto si ha un

mantenimento costante del tono muscolare di base, alla protezione e al supporto degli organi

interni cercando di mantenerli nella corretta posizione anatomica, apertura e chiusura degli

orfizi e orifici (sfinteri e orbitali)

La muscolatura liscia coordina le onde peristaltiche, ha la funzione di rivestire i vasi

sanguigni con conseguente regolazione del flusso sanguigno (vasocostrizione e

vasodilatazione) e termoregolazione co produzione o dispersione di calore.

Il muscolo cardiaco invece non è un sincizio ma può esserlo funzionalmente parlando grazie

alla presenza di dischi intercalari e gap junctions. La sua atipicità è data dalla sua capacità di

autoeccitarsi, quindi di autoprodurre un potenziale di azione che può essere per l'appunto

propagato per la presenza di giunzioni intercellulari che impediscono la sua dispersione.

Importante sono le risposte temporali anche perché tra un potenziale di azione e l'altro

bisogna permettere alle camere cardiache, quali atri e ventricoli di riempirsi.

Per quanto riguarda il muscolo in sé presenta un'innervazione proveniente dal sistema

nervoso somatico periferico grazie alla presenza dei motoneuroni che vanno sempre incontro

a diramazioni quindi a contatto con molte fibre (da 10 a 2000 fibre) andando a formare

assieme alla placca neuro- motoria quella che è l'unità neuro-motoria che presenta

dimensioni variabili:

• piccole che vanno a coordinare movimenti più precisi

• grandi che coordinano i movimenti di muscoli adibìti a lavori e contrazioni più intense.

Struttra:

Il muscolo è costituito da fibre che a loro volta sono caratterizzate da fasci di

miofibrillem unità che regola la contrazione muscolare grazie alla presenza di un

pigmento proteico quale la mioglobina che consiste in un pigmento in grado di

costituire una riserva di ossigeno localizzata in porzioni importanti per le fasi iniziali

dello sforzo.

Un'altra struttura importante è rilevabile dai tubuli T che sono invalidazioni interne della

membrana citoplasmatica chiamata altrimenti sarcolemma, che decorrono

perpendicolarmente alla fibra. Questi sono innervati trasversalmente in modo da

propagare quello che è il potenziale d'azione al sistema di cisterne rappresentato dal

reticolo sarcoplasmatico.

Perché avvenga la contrazione è necessario che sulla menarca siano presenti dei

recettori che vanno incontro a modificazioni o meglio a variazione conformazione in

seguito a polarizzazione per consentire l'apertura dei canali ionici (canali

meccanicamente attivabili) del calcio. Queste strutture sono presenti solo ed

esclusivamente nel muscolo scheletrico.

I canali al momento dell'apertura portano ad aumentare la concentrazione nel citosol di

ioni calcio, in modo che la contrazione possa essere innescata, in quanto si lega ai siti

della troponina in grado di liberare l'actina che essendo mascherata dalla tropomiosina

senza il calcio, non potrebbe scivolare verso la miosina. Detto ciò il calcio facilita

l'avvicinamento e la sovrapposizione di actina e di miosina consentendo la contrazione

che comporta l'avvicinamento dei dischi Z del sarcomero.


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Puciulla

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina veterinaria (vecchio ordinamento - 6 anni)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Puciulla di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia veterinaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Martignani Eugenio.

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