Tessuto muscolare
Muscolo scheletrico
Il muscolo scheletrico è adibito al mantenimento della postura in quanto si ha un mantenimento costante del tono muscolare di base, alla protezione e al supporto degli organi interni cercando di mantenerli nella corretta posizione anatomica, apertura e chiusura degli orifizi e orifici (sfinteri e orbitali).
Muscolo liscio
La muscolatura liscia coordina le onde peristaltiche, ha la funzione di rivestire i vasi sanguigni con conseguente regolazione del flusso sanguigno (vasocostrizione e vasodilatazione) e termoregolazione con produzione o dispersione di calore.
Muscolo cardiaco
Il muscolo cardiaco invece non è un sincizio ma può esserlo funzionalmente parlando grazie alla presenza di dischi intercalari e gap junctions. La sua atipicità è data dalla sua capacità di autoeccitarsi, quindi di autoprodurre un potenziale di azione che può essere per l'appunto propagato per la presenza di giunzioni intercellulari che impediscono la sua dispersione. Importante sono le risposte temporali anche perché tra un potenziale di azione e l'altro bisogna permettere alle camere cardiache, quali atri e ventricoli di riempirsi.
Innervazione e unità neuro-motoria
Per quanto riguarda il muscolo in sé presenta un'innervazione proveniente dal sistema nervoso somatico periferico grazie alla presenza dei motoneuroni che vanno sempre incontro a diramazioni quindi a contatto con molte fibre (da 10 a 2000 fibre) andando a formare assieme alla placca neuro-motoria quella che è l'unità neuro-motoria che presenta dimensioni variabili:
- Piccole che vanno a coordinare movimenti più precisi
- Grandi che coordinano i movimenti di muscoli adibiti a lavori e contrazioni più intense
Struttura
Il muscolo è costituito da fibre che a loro volta sono caratterizzate da fasci di miofibrille, unità che regolano la contrazione muscolare grazie alla presenza di un pigmento proteico quale la mioglobina che consiste in un pigmento in grado di costituire una riserva di ossigeno localizzata in porzioni importanti per le fasi iniziali dello sforzo.
Un'altra struttura importante è rilevabile dai tubuli T che sono invaginazioni interne della membrana citoplasmatica chiamata altrimenti sarcolemma, che decorrono perpendicolarmente alla fibra. Questi sono innervati trasversalmente in modo da propagare quello che è il potenziale d'azione al sistema di cisterne rappresentato dal reticolo sarcoplasmatico.
Perché avvenga la contrazione è necessario che sulla membrana siano presenti dei recettori che vanno incontro a modificazioni o meglio a variazioni conformazionali in seguito a polarizzazione per...
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