Tensione di lavoro
Un condensatore a facce piane parallele con armature di superficie S e poste a distanza d ha una capacità data da:
C = ε0 S⁄d
dove ε è la costante dielettrica dell’isolante interposto. È evidente che per ottenere condensatori di grande capacità è necessario realizzare armature con elevate superfici e a distanza ridotta, con un isolante a elevata costante dielettrica.
La tensione di lavoro di un condensatore è la massima differenza di potenziale a cui si può sottoporre senza che avvenga l’arco elettrico tra le armature, che lo rende inutilizzabile. La tensione di lavoro dipende dalla distanza tra le armature e dalla rigidità dielettrica dell’isolante; riducendo d per aumentare la capacità si riduce anche la tensione di lavoro.
Da quanto detto si deduce che la dimensione fisica di un condensatore, e in genere anche il costo, aumenta all’aumentare della capacità e della tensione di lavoro.