Struttura del Codice civile
Divisione in libri
Il codice civile si basa sui libri ed è diviso in questo modo:
Persone e famiglia
Il legislatore del 1942, che ha introdotto il codice civile odierno, ha previsto una serie di norme proiettate a tutela della persona fisica e giuridica (tutela patrimoniale ma anche della vita); vi è inoltre una disciplina in tema di matrimonio: istituto fondamentale dell'unione tra due soggetti. Nel corso degli ultimi anni la tutela è stata estesa e oggi non è solo all'interno del matrimonio civile o religioso tra uomo e donna, ma anche nelle unioni civili, di persone dello stesso sesso, a indicare l'evoluzione del codice civile nel tempo. Il diritto deve essere necessariamente interpretato, la fattispecie deve essere interpretata dal giudice, notaio…
Una norma fondamentale del diritto delle società, delle imprese prevedeva che esse dovessero essere formate da più di un soggetto, così come le fondazioni. Fino al 1998 e fino al 2004 per le società di capitali, non era possibile fondare una società con un solo soggetto. Con l'evoluzione della società ciò è stato scardinato.
Primo libro: persone fisiche, giuridiche e matrimonio
Il primo libro del codice civile tratta delle persone fisiche, giuridiche e del matrimonio, rispetto ai doveri connessi ai coniugi (di fedeltà, di cooperazione) e rispetto alla tutela dei figli minori, e una serie di norme dedicata alla tutela patrimoniale dei coniugi. Esistono i regimi patrimoniali che il codice civile mette a disposizione dei coniugi: la comunione legale, il fondo patrimoniale… proiettati alla tutela del patrimonio dei coniugi nel rispetto però dell'interesse della famiglia, in particolare in presenza di figli minori.
I principi dell'art 13, di uguaglianza, di solidarietà, art 41 (iniziativa economica privata dei soggetti) hanno un'importanza a livello civilistico, ossia al livello del diritto privato. Tutte le norme vengono formulate declinando i principi fondamentali dell'ordinamento (es. principio di uguaglianza: entrambi i coniugi hanno pari dignità e pari diritti; se due persone si uniscono in matrimonio scegliendo il regime della comunione, sono comproprietari dei beni che acquistano per il principio di uguaglianza stesso, questa fattispecie viola però l'art 41, in quanto la comproprietà limita l'iniziativa economica privata nel caso di eventuali atti di disposizione come può essere la vendita, perché richiedono il consenso di entrambi i coniugi).
Da un lato le norme del codice civile devono rispettare i principi costituzionali, gli stessi principi devono essere attentamente valutati in modo da contemperare la condotta dei privati. Importanza dell'interpretazione.
Una norma di diritto indica una fattispecie, ossia una previsione, in maniera lata e ampia.