Streptomiceti
La denominazione di streptomiceti viene assunta dai batteri Streptomycetaceae appartenenti alla famiglia che comprende tre generi caratterizzati da ife aeree che si dividono su un solo piano così da formare catene di 5-50 o più immobili, conidiospore con una struttura di superficie che può presentarsi liscia, spinosa o bitorzoluta. Il micelio del substrato, se presente, non va incontro a frammentazione. Questi batteri possiedono una parete cellulare con glicina nel ponte interpeptidico, hanno un contenuto di G C nel DNA pari a circa 69-78%.
Genere Streptomyces
Il genere più numeroso è Streptomyces, che comprende oltre 380 specie. I membri di tale genere sono strettamente aerobi, formano catene di spore immobili racchiuse da uno spesso rivestimento fibroso. L’identificazione delle specie da ascrivere a questo genere avviene su base morfologica e fisiologica: il colore dei miceli aerei e di quelli del substrato, l’orientamento dei conidi, l’aspetto della superficie delle singole spore, l’utilizzazione dei carboidrati, la produzione di melanina, la riduzione del nitrato e l’idrolisi dell’urea e dell’acido ippurico.
Importanza ecologica e medica
Gli streptomiceti sono un genere estremamente importante sia sotto il profilo ecologico sia sotto quello medico. Gran parte di essi ha come habitat naturale il suolo, di cui costituiscono l’1-20% della popolazione microbica coltivabile; il caratteristico odore della terra umida è in gran parte dovuto al risultato della produzione da parte degli streptomiceti di sostanze volatili come la geosmina. Tali batteri svolgono inoltre un ruolo primario nel processo di mineralizzazione; sono in grado di degradare in aerobiosi sostanze resistenti come pectina, lignina, chitina, cheratina, lattice e composti aromatici.
Produzione di antibiotici
Gli streptomiceti sono ormai famosi per la capacità di sintetizzare una gran quantità di antibiotici, alcuni dei quali di rilievo sia in ambito medico sia nella ricerca biologica come amfotericina B, cloramfenicolo, eritromicina (macrolide), neomicina, nistatina, streptomicina (S. griseus), tetracicline.
Patogenicità
Anche se di norma gli streptomiceti sono saprofiti non patogeni, alcuni sono associati a malattie delle piante (come S. scabiei che causa la scabbia delle patate e delle barbabietole) e degli animali. S. somaliensis è il solo streptomicete riconosciuto come patogeno per l’uomo essendo associato all’actinomicetoma, infezione dei tessuti sottocutanei che provoca lesioni con tumefazioni, ascessi e perfino distruzione ossea nei casi non trattati. S. albus e altre specie sono state isolate da pazienti affetti.