Lezione 3: Iconografia cristiana e arte medievale
Mosaico abidale Santa Pudenziana e stile classico
Mausoleo: movimento ellittico.
Mosaico abidale Santa Pudenziana, pag. 26. Stile classico per dare profondità sullo sfondo, Gerusalemme celeste nei. terrestri.
Teodosio II e la croce gemmata
Teodosio II 416: croce gemmata. Chiesa dei gentili: personificazioni alla quale si rivolge maggiormente Paolo. Chiesa degli ebrei: contratti da Cristo. Angelo Matteo, Leone Marco, Aquila Giovanni, Toro Luca. Iconografia nasce dalla speculazione teologica di scrittori cristiani che si sono basati sulla lettera dei testi sacri (Tetramorfo).
Libro di Ezechiele e i quattro evangelisti
Libro di Ezechiele: 4 esseri con 4 volti che vedo in visione. I 4 Evangelisti si accompagnano come gloria divina. Libro Apocalisse: ai piedi del trono divino questi 4 volti. San Girolamo associa queste quattro figure all'inizio dei Vangeli:
- Matteo: genealogia di Cristo
- Marco: voce di uno che grida nel deserto = è di Battista
- Luca: Zaccaria, padre di san Giovanni; con sacerdote
- Giovanni: attraverso alcune stime del verbo che sale verso il cielo
Miniatura e simbolismo
Miniatura da "Book of Darrow" a Dublino, Trinity College. Leone semplificato: simbolo dell'evangelista Giovanni + S. Girolamo. Segue reinterpretazioni di un percorso diverso da quello precedentemente a S. Girolamo.
Mosaico Santa Maria Maggiore e rilievo Marco Aurelio
Mosaico V sec Santa Maria Maggiore, Roma vs rilievo Marco Aurelio, I sec, R. di Conservatori. Lo schema compositivo si somiglia, incontro fra Abramo e Melchizedek. Altri cristiani prendono punti dall'arte romana. Ciclo narrativo: antico e nuovo testamento.
Anastasis e risurrezione
Anastasis: risurrezione. Lezione 3 domenica 29 settembre 2019 20:20.
Mausoleo: movimento longitudinale. Mosaico abbiale Santa Pudenziana pag 26. Stile classico per dare profondità, sullo sfondo: Gerusalemme celeste negli. terrestre.
Iconografia medievale
Teodosio II 416: croce gemmata. Chiesa dei gentili: personificazione alla quale si rivolge maggiormente Paolo. Chiesa degli ebrei: convertiti da Pietro. Angelo Matteo, Leone Marco, Aquila Giovanni, Toro Luca: iconografia nasce dalla speculazione teologica di scrittori cristiani che si sono basati sulla lettura dei testi sacri (Tetramorfo).
Libro di Ezechiele e Apocalisse
Libro di Ezechiele: 4 volti che vede in visione le creature che accompagnano per essere gloria divina. Libro Apocalisse: ai piedi del trono divino questi 4 volti.
San Girolamo associa queste quattro figure all'inizio dei Vangeli:
- Matteo: genealogia di Cristo
- Marco: profezia di Isaia = grida nel deserto = g. di Battista
- Luca: Zaccaria, padre di san Giovanni, con sacerdote immolatore vitello
- Giovanni: attacco solenne del verbo che sale verso il cielo
Miniatura e simbolismo nel Book of Dureuam
Miniatura de "Book of Dureuam", Dublino, Trinity College. Leone semplificato: simbolo dell'evangelista Giovanni + S. Girolamo. Segue l'interpretazione di un excursus diverso Presco sa Leone precedente a S. Girolamo.
Mosaico Santa Maria Maggiore e confronto con rilievo Marco Aurelio
Mosaico V sec Santa Maria Maggiore, Roma vs rilievo Marco Aurelio, I sec, p. di Costantin. Il sistema compositivo si semplifica: incontro fra Oltano e Melchisedeci. I dati cristiani prendono in prestito dall'arte romana. Ciclo narrativo: antico con storie.
Corso monografico e gesti nell'arte medievale
Parla dei gesti raffigurati nelle opere d'arte medievale, un periodo ricco di codici. Volti non esprimono i sentimenti: le emozioni sono affidate ai gesti. S. Ambrogio scrive che la madre di Dio sta dritta e non piange. Gruppo lignee - XII sec. Romanico, Maria e S. Giovanni Evangelista perché piangere è disperarsi e dopo la morte c'è la resurrezione in paradiso.
Simbolismo e monumenti funebri
Dies Natalis = giorno della nascita. Monumento sepolcrale degli Haterii, Vaticano. Criterio gerarchico: particolare di un gi. universale scolpito in un timpano, XII secolo, Giselbert. Destra i beati a sinistra i dannati. Volti stanno esprimendo dolore perché sono dannati. Sinistro: satana. Mani corrette: la mano parlante/benedicente.
Dettagli artistici e simbolismo nel Missorium
Particolare di un grande piatto d'argento, Missorium, 74 cm Ø 15 Kg, 388 d.C. Rappresentato imperatore Teodosio I, in onore dei suoi dieci anni di regno. Colonna centrale corta. Scena alto: teofania, l'apparizione dell'imperatore. In mezzo due persone e guardie: augusti a oriente e occidente. Onorio Arcadio: due figli - gesto della parola. Valentiniano II. Scena sotto: modello personaggio rogarisimo, rappresentato simbolo terra che dà. Ercole è viso di alleandreb (comunica) iconografia antica. Scena dinamica: gesto della parola ereditato dall'antico.
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Storia dell'arte medievale - Il tardoantico/paleocristiano p,1
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Storia dell'arte medievale - Il tardoantico/paleocristiano p.2
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Storia dell'arte medievale - Corso monografico + arte longobarda p.1
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Storia dell'arte medievale - Corso monografico p.2 + Arte Longobarda