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Sicurezza degli impianti elettrici industriali e civili

Corso di laurea magistrale biennale in ingegneria della sicurezza LM-26

Codice: ING-IND/33

CFU: 9

Docente: AnnaRita Tedesco

Concetti fondamentali

1. Un circuito elettrico si definisce come: Un'interconnessione di dispositivi elettrici.

2. A parità di potenza dissipata, un sistema trifase, rispetto ad uno monofase, richiede: Un minor volume di materiale conduttore.

3. Al variare del tempo t, gli sfasamenti reciproci dei vettori rappresentativi delle tensioni e delle correnti di un circuito in regime sinusoidale: Rimangono costanti.

4. Alla frequenza di 50 Hz, il corpo umano corrisponde, in termini circuitali: A una rete di resistenze.

5. Alla manovra di apertura di un interruttore consegue: L'interruzione della corrente.

6. Alla manovra di chiusura di un interruttore consegue: Lo stabilirsi della corrente.

Componenti elettrici e loro funzioni

7. Con buona approssimazione, la caduta di tensione ai capi di un trasformatore dipende: Dalla corrente assorbita dal carico e dal cosφ.

8. Con il Decreto Legislativo n. 79: Le reti di trasmissione e di distribuzione sono date in concessione con obblighi e diritti conseguenti.

9. Con il termine cavo si intende: L'insieme costituito dal conduttore, isolante, guaina, semiconduttore ed armatura.

10. Costruttivamente, un trasformatore trifase a nucleo unico, può essere costituito: Da un nucleo a tre colonne.

11. Costruttivamente, un trasformatore trifase può essere costituito: Dai nuclei di tre trasformatori monofase.

12. Da un punto di vista costruttivo, un trasformatore è costituito: Da un nucleo di materiale ferromagnetico e dagli avvolgimenti di materiale conduttore.

Funzionamento dei circuiti

13. Date due grandezze sinusoidali A e B, si dice che A è in anticipo su B quando: La fase di A è maggiore della fase di B.

14. Due bipoli in parallelo: Hanno due morsetti in comune tra i quali si registra la stessa tensione.

15. Due bipoli in serie: Hanno un morsetto in comune e in essi circola la stessa corrente.

16. Durante il processo d'interruzione in corrente continua, la tensione ai capi dell'interruttore: Dipende dal circuito in cui è inserito l'interruttore.

17. Gli apparecchi di manovra hanno la capacità: Di stabilire e interrompere correnti.

Isolanti e protezioni

18. Gli effetti nocivi dei prodotti della combustione di guaine ed isolanti includono: I fumi.

19. Gli elementi basilari di un cavo per linee elettriche sono: Conduttori, isolanti e guaine di protezione.

20. Gli impianti di produzione concentrata sono: Impianti di grossa taglia, normalmente collegati alla rete di trasmissione.

21. Gli interruttori ad aria compressa trovano applicazioni principalmente: Negli impianti realizzati in luoghi dal clima rigido.

22. Gli interruttori di manovra sono apparecchi di manovra capaci: Interrompere correnti in circuiti sani, incluse quelle di sovraccarico.

23. Gli interruttori di manovra sono apparecchi di manovra capaci: Stabilire correnti in condizioni normali ed anormali.

Classificazioni e applicazioni

24. Gli interruttori di manovra/sezionatori sono in grado di: Garantire la distanza minima di isolamento, quando aperti.

25. Gli interruttori in aria a pressione atmosferica trovano applicazione: Principalmente in I categoria.

26. Gli interruttori in esafluoruro di zolfo trovano applicazioni principalmente: In III categoria.

27. Gli interruttori in olio trovano applicazione: In II e III categoria.

28. Gli interruttori sottovuoto trovano applicazioni principalmente: In impianti di II categoria.

Materiali e caratteristiche

29. Gli isolanti estrusi sono materiali che si presentano: Compatti e omogenei.

30. Gli isolatori rigidi sono impiegati: In media e bassa tensione.

31. Gli isolatori servono a: Collegare meccanicamente il conduttore al sostegno.

32. Gli scaricatori sono: Dispositivi di protezione contro sovratensioni di tipo impulsivo.

33. Gli schermi metallici nelle linee in cavo: Sono di materiale semiconduttore o metallico.

34. I cavi armonizzati: Sono cavi designati in accordo alle direttive CE.

Acquisto e distribuzione energia elettrica

35. I clienti idonei possono acquistare energia elettrica: Da qualsiasi produttore, distributore o grossista, sia in Italia sia all'estero.

36. I condotti a sbarra sono utilizzati per lo più in: Impianti industriali di elevata potenza.

37. I conduttori di un cavo dissipano calore per effetto: Joule.

38. I contattori sono apparecchi di manovra capaci: Interrompere correnti in circuiti sani, incluse specificate correnti di sovraccarico.

39. I contattori sono apparecchi di manovra capaci: Stabilire correnti solo in condizioni normali, incluse specificate correnti di sovraccarico.

40. I contattori vengono impiegati prevalentemente: Per il comando di dispositivi utilizzatori dell'energia elettrica.

Materiali e impiego

41. I materiali conduttori: Hanno una resistività inferiore a quella degli isolanti.

42. I materiali più largamente impiegati per le guaine sono: Il piombo, il policloroprene e il PVC.

43. I materiali più utilizzati come conduttore sono: Il rame e l'alluminio.

44. I relè a lamina bimetallica: Possono essere ad azione diretta o indiretta.

45. I relè elettromagnetici: Sono relè istantanei.

46. I relè possono essere: Ad azione ritardata o istantanea.

47. I relè statici a microprocessori: Sono realizzati per mezzo di microprocessori.

Funzioni e utilizzi dei sezionatori

48. I sezionatori sono utilizzati per: Interrompere e stabilire correnti in circuiti sani, ma di entità trascurabile.

49. I sezionatori sono utilizzati per: Portare correnti in un circuito sano e, per una durata determinata, in un circuito guasto.

Sistemi di protezione

50. I sistemi di protezione contro le sovratensioni possono essere classificati in: Preventivi e repressivi.

51. I sistemi IT sono: Sistemi di protezione adottati negli impianti elettrici utilizzatori.

52. I sistemi TN sono: Sistemi di protezione adottati negli impianti elettrici utilizzatori.

53. I sostegni delle linee elettriche aeree servono: A sostenere isolatori e conduttori.

54. Il 'cavo a 0,6/1 kV' ha: Ha una tensione nominale di isolamento tra un conduttore isolato e la terra di 0,6 kV e tra due conduttori di 1 kV.

55. Il centrostella è: Il morsetto in comune di tre generatori collegati a stella.

Struttura e parametri dei circuiti

56. Il circuito aperto: È un caso particolare del bipolo generatore ideale di corrente.

57. Il coefficiente di mutua induzione, tiene conto: Dell'interazione reciproca dei campi elettromagnetici generati dalle correnti che attraversano due avvolgimenti.

58. Il conduttore di terra: Collega una parte dell'impianto che deve essere messo a terra ad un dispersore oppure collega tra loro più dispersori.

59. Il contatto diretto si configura: Quando una persona entra in contatto con parti attive del circuito elettrico.

60. Il corpo umano corrisponde, in termini circuitali: A un'impedenza capacitiva.

61. Il corto circuito: È un caso particolare del bipolo generatore ideale di tensione.

62. Il cortocircuito è: Provocato da un collegamento a bassa impedenza che viene ad instaurarsi tra punti del sistema elettrico caratterizzati, in condizioni normali, da valori diversi della tensione.

63. Il cortocircuito può avere conseguenze negative a causa: Degli effetti sia elettrodinamici che termici associati alle sovracorrenti conseguenti.

64. Il cortocircuito si può instaurare: Tra uno o più conduttori del circuito e la terra, oppure tra i conduttori del circuito.

65. Il dispersore può essere: Intenzionale o di fatto.

Calcolo dei parametri elettrici

66. Il fattore di potenza di un carico che assorbe una potenza attiva di 40 kW e reattiva di 40 kVar vale: √2/2.

67. Il fattore di potenza di un carico che assorbe una potenza attiva di 50 kW e una potenza apparente di 100 kVA è: ½.

68. Il flusso di dispersione: Tiene conto del fatto che il flusso medio nei due avvolgimenti non sono uguali.

69. Il flusso presente nel nucleo di un trasformatore reale, può essere calcolato come: Dal rapporto della forza magnetomotrice totale e della riluttanza del nucleo.

70. Il funzionamento a vuoto di un trasformatore si determina quando: Ai morsetti del secondario è collegato un bipolo circuito aperto.

71. Il funzionamento in cortocircuito di un trasformatore si determina quando: Ai morsetti del secondario è collegato un bipolo cortocircuito.

72. Il fusibile è maggiormente utilizzato per: Interrompere correnti di cortocircuito e sovraccarico.

73. Il fusibile è un apparecchio di manovra impiegato: Nei sistemi di I, II e III categoria.

74. Il fusibile è un apparecchio in grado di interrompere correnti: Sia in circuiti sani che guasti.

75. Il fusibile è un apparecchio in grado di interrompere: Le correnti di sovraccarico e di cortocircuito.

76. Il fusibile è un apparecchio: Non è in grado di stabilire correnti.

Gestione e distribuzione energia

77. Il Gestore dei Mercati Energetici: Gestisce le offerte di vendita e di acquisto dell'energia elettrica e di tutti i servizi connessi.

78. Il gestore delle reti di trasmissione deve: Garantire la sicurezza e l'affidabilità del servizio elettrico.

79. Il modello della linea permette di valutare il legame fra: Le tensioni alla partenza e all'arrivo della linea.

80. Il modello di mercato adottato in Italia prevede: La coesistenza di contratti bilaterali e Borsa dell'energia.

Parametri e sistemi elettrici

81. Il modulo dell'impedenza 1-j, vale: √2.

82. Il modulo dell'impedenza: È pari al rapporto tra i valori massimi della tensione e della corrente.

83. Il neutro di una rete di distribuzione in bassa tensione: È il conduttore che fa capo al centro stella del secondario del trasformatore che alimenta la rete.

84. Il parametro p di un circuito, esprime il legame tra il valore di picco della corrente di cortocircuito (ip) e del valore efficace della sua componente simmetrica (I), attraverso la formula: Ip=p I.

85. Il periodo di una grandezza sinusoidale: Si misura in secondi.

86. Il potere di apertura di un interruttore è il: Valore efficace della componente simmetrica della corrente di cortocircuito.

87. Il potere di chiusura di un interruttore è il: Valore di picco della corrente di cortocircuito.

88. Il potere d'interruzione di un interruttore di manovra è: Il valore efficace della corrente che in condizioni normali è in grado di interrompere.

Motivi e processi di interruzione

89. Il principale motivo che giustifica l'utilizzo di un sezionatore sono: Operazioni di manutenzione.

90. Il processo dell'interruzione in un circuito a regime stazionario si studia: Risolvendo il circuito in regime transitorio.

91. Il processo di interruzione è il processo che si conclude: Con l'estinzione definitiva dell'arco.

92. Il Quadro Generale Bassa Tensione include: L'insieme dei montanti con i relativi sistemi di protezione, sbarre e partenze linee con i relativi sistemi di protezione, tutti eserciti in bassa tensione.

93. Il rame è: Migliore conduttore rispetto all'alluminio.

Calcolo e rilievo

94. Il rapporto tra potenza percentuale di cortocircuito e tensione percentuale di cortocircuito coincide con: Il coseno dell'angolo di sfasamento tra la tensione e la corrente assorbite in cortocircuito.

95. Il relè è il componente del sistema elettrico capace di: Percepire la presenza di una condizione anormale di funzionamento e di comandare l'apparecchio di manovra all'apertura.

96. Il relè è il componente del sistema elettrico sensibile: Sia alla tensione che alla corrente.

97. Il rendimento di un trasformatore si calcola dividendo: La potenza fornita al carico per la potenza assorbita.

98. Il rendimento di un trasformatore: È molto elevato.

99. Il resistore: È un bipolo dissipativo.

100. Il riadesco dell'arco in corrente alternata (f=50 Hz): È favorito da distanze minori tra i contatti dell'interruttore.

101. Il rifasamento consiste: Nell'aumentare il fattore di potenza.

Protezioni e sicurezza

102. Il ripristino della rigidità dielettrica: Contribuisce ad evitare il riadesco dell'arco.

103. Il riscaldamento del trasformatore è causato: Dalla corrente che circola negli avvolgimenti, dalle correnti parassite nel nucleo e dall'isteresi.

104. Il sezionatore a coltelli: È utilizzato in sistemi di I, II e III categoria.

105. Il sezionatore di terra: Interviene per collegare a terra una linea.

106. Il sezionatori a pantografo: È utilizzato solo in sistemi di III categoria.

107. Il sistema di protezione contro il sovraccarico di linee di media tensione include: Il relè di massima corrente e l'interruttore.

Sistemi e sottosistemi elettrici

108. Il sistema equivalente monofase: Permette di studiare un qualsiasi sistema trifase simmetrico ed equilibrato.

109. Il sistema TT indica che: Le masse sono collegate a terra e il neutro è collegato a terra.

110. Il subsistema di produzione include: Le centrali elettriche.

111. Il subsistema di trasmissione include: Le linee di trasmissione.

112. Il tempo d'arco: È la differenza dei tempi individuati dall'istante nel quale la corrente si annulla definitivamente e quello in cui comincia la manovra di apertura.

113. Il tempo di chiusura di un interruttore è: L'intervallo di tempo tra il comando di chiusura ed il congiungimento dei contatti.

114. Il tempo di funzionamento di un fusibile, avente una specificata corrente nominale: Cresce al diminuire del valore efficace della corrente di cortocircuito.

Tempi e fusibili

115. Il tempo di funzionamento di un fusibile: Dipende dalla corrente di cortocircuito e dalla corrente nominale.

116. Il tempo di interruzione di un interruttore è: La somma del tempo d'arco e tempo d'apertura.

117. Il tempo di pre-arco di un fusibile: Dipende dalla corrente di cortocircuito e dalla corrente nominale.

118. Il tempo d'interruzione di un fusibile: È la somma del tempo di pre-arco e il tempo d'arco.

Teoremi e leggi

119. Il teorema di Boucherot permette di calcolare la potenza trifase a partire: Dalle potenze monofasi.

120. Il teorema di Millman: Si applica ad un qualsiasi sistema trifase.

121. Il tipo di fusibile utilizzato negli impianti di bassa tensione è, tipicamente, del tipo: A cartuccia.

122. Il tipo di posa influenza: La portata del cavo.

123. Il traliccio è un tipo di sostegno adottato tipicamente per: Le linee di trasmissione.

Trasferimento e trasformazione

124. Il trasferimento dell'energia elettrica dai luoghi in cui viene prodotta a quelli in cui viene utilizzata avviene, salvo casi particolari: In corrente alternata trifase.

125. Il trasformatore a perdite ridotte ha un costo: Maggiore del costo del trasformatore a perdite normali.

126. Il trasformatore ideale: È il trasformatore perfettamente trasparente per le potenze.

127. Il trasformatore può essere impiegato per: Innalzare la tensione ed abbassare la corrente.

128. Il trasformatore si dice abbassatore se: La tensione al primario è più alta della tensione al secondario.

129. Il trasformatore si dice elevatore se: La tensione al secondario è più alta della tensione al primario.

130. Il trasformatore: È una macchina elettrica statica.

131. Il trasformatore: Permette di adottare i livelli di tensione a quelli più adatti alla produzione, trasmissione, distribuzione ed utilizzazione dell'energia elettrica.

132. Il trasformatore: Può essere sia trifase che monofase.

Valori di picco e tensioni

133. Il valore di picco di una corrente di cortocircuito: È il valore massimo assunto della corrente di cortocircuito.

134. Il valore efficace della componente simmetrica di una corrente di cortocircuito: Si calcola risolvendo il circuito a regime.

135. Il valore efficace della tensione j230 vale: 230 V.

136. Il valore efficace di una grandezza sinusoidale: È 1/√2 volte il valore massimo.

Infortuni e sicurezza

137. In alta tensione, l'infortunio elettrico è causato, soprattutto: Dalle ustioni.

138. In bassa tensione le curve di sicurezza vengono riferiti al percorso: A minor resistenza.

139. In bassa tensione, i tipici sistemi di protezione contro le sovracorrenti sono: Interruttore automatico con relè magnetico-termico.

140. In caso di guasto di una fase a terra, il collegamento a terra del centro stella degli avvolgimenti di un trasformatore, determina una corrente di guasto: Più elevata del caso in cui il centro stella è isolato.

141. In caso di infortunio elettrico, il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca: Se tempestivi prolungano l'intervallo di tempo entro il quale l'utilizzo del defibrillatore è efficace.

142. In condizioni di stazionarietà, per un'assegata corrente d'arco, la tensione d'arco: Aumenta all'aumentare della lunghezza d'arco.

143. In condizioni di stazionarietà, per un'assegata lunghezza d'arco, la tensione d'arco: Aumenta al diminuire della corrente d'arco.

Fusibili e circuiti

144. In funzione della tensione, i fusibili si classificano in: Fusibili per tensioni inferiori e superiori a 1000 V.

145. In un circuito i nodi: Sono i punti in cui convergono almeno due bipoli.

146. In un circuito le maglie: Sono tutti i possibili percorsi chiusi costituiti da bipoli.

147. In Italia, la tensione nominale tipicamente adottata per gli impianti di distribuzione in bassa tensione è: 400 V.

148. In Italia, un valore caratteristico della tensione di esercizio di una linea di trasmissione è: 380 kV.

149. In riferimento all'infortunio elettrico, il fattore di percorso si riferisce: Al percorso della corrente all'interno del corpo umano.

Calore e parametri

150. In un cavo il calore viene prodotto principalmente: Nel conduttore di potenza.

151. In un circuito costituito dalla serie di una resistenza (R) ed induttanza (L), la costante di tempo vale: L/R.

152. In un circuito in regime sinusoidale, la componente simmetrica di una corrente di cortocircuito: È sinusoidale.

153. In un circuito in regime sinusoidale, la componente unidirezionale di una corrente di cortocircuito: Si smorza dopo un tempo dipendente dai parametri del circuito.

154. In un fusibile, la sabbia: È la parte del fusibile che garantisce l'estinzione dell'arco.

155. In un induttore, la corrente è una funzione: Continua.

156. In un nodo confluiscono tre bipoli la cui corrente (entrante nel nodo) vale +10 A, -5 A e: -5 A.

157. In un sistema trifase con neutro francamente a terra, il centro stella degli avvolgimenti del trasformatore: È al potenziale di terra sia in condizioni di funzionamento normali che anormali.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher genchisilvio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sicurezza degli impianti elettrici industriali e civili e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Tedesco Annarita.
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