Disturbi somatoformi
I disturbi somatoformi sono caratterizzati da sintomi fisici (dolore, nausea, vertigini, ecc.) per i quali non si riesce a trovare un'adeguata spiegazione medica. Questi sintomi sono importanti e provocano disagi al paziente con possibile alterazione del funzionamento sociale o lavorativo del paziente. Vi sono 5 disturbi somatoformi principali che sono il disturbo di somatizzazione, il disturbo di conversione, l'ipocondria, il disturbo di dismorfismo corporeo ed il disturbo algico. Vi sono inoltre altre 2 categorie che sono il disturbo somatoforme indifferenziato ed il disturbo somatoforme non altrimenti specificato.
Disturbo di somatizzazione
Nel disturbo di somatizzazione, il soggetto presenta numerosi sintomi somatici che non hanno un riscontro medico all'esame obiettivo o agli esami di laboratorio. I sintomi sono molteplici e interessano vari sistemi d'organo. Il disturbo è cronico e si manifesta prima dei 30 anni, provocando al soggetto disagio e compromissione del funzionamento sociale e lavorativo. Per porre diagnosi di disturbo di somatizzazione è necessario che siano presenti alcuni sintomi peculiari quali una storia di dolore riferito ad almeno quattro localizzazioni, la presenza di almeno due sintomi gastrointestinali, un sintomo che riguardi la sfera sessuale ed almeno un sintomo che evoca una condizione neurologica non limitata al dolore, e che nessuno sia completamente giustificato da una malattia sottostante. È possibile che vi sia una condizione medica sottostante, ma le lamentele fisiche del paziente sono sproporzionate all'entità della patologia. Può essere utile inoltre differenziare questa patologia dalla simulazione, in cui i sintomi sono completamente inventati dal paziente.
Questo disturbo si associa spesso ad altri disturbi psichiatrici quali ansia e depressione o ad abuso di sostanze (nel qual caso vi possono essere tentativi di suicidio). I sintomi sono riferiti dal paziente in un modo molto spesso drammatico ed esagerato, usando un linguaggio vivido e colorito. Inoltre, vi può essere confusione nel descrivere temporalmente i vari sintomi e nel distinguere sintomi attuali e sintomi precedenti. Questo disturbo ha un andamento cronico che costringe il paziente a frequenti visite dal medico. La terapia è psichiatrica ed ha lo scopo di aiutare il paziente a capire la sua malattia ed eventualmente esprimere le emozioni sottostanti che possono essere la causa dei disturbi. La terapia farmacologica è limitata alla cura delle patologie concomitanti (ansia, umore).
Disturbo di conversione
Nel disturbo di conversione, il soggetto presenta uno o più sintomi neurologici, coinvolgenti dunque una funzione motoria volontaria o sensitiva, che non possono essere giustificati da una patologia sottostante. Il paziente non riferisce solo dolore e non presenta disturbi della sfera sessuale. I sintomi sono precipitati da situazioni stressanti e, spesso, vi è una correlazione temporale tra l'inizio dei sintomi e l'evento stressante. Questo disturbo è caratterizzato da una perdita o alterazione delle funzioni fisiche; tuttavia, i sintomi non sono sotto controllo volontario e non sono simulati.
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Scienze psichiatriche - Disturbi D’ansia
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