Sindrome ipossico-ischemica
Patologia neonatale – TIN Università degli Studi di Messina
Ipossia: Parziale o totale carenza di ossigeno in uno o più tessuti del corpo incluso il sangue.
Ischemia: Riduzione o interruzione del flusso ematico conseguente ad ipotensione o occlusione vasale.
Asfissia: Condizione in cui gli scambi gassosi polmonario placentari sono alterati con ipossiemia e ipercapnia e successivamente bradicardia e ipotensione. Nel neonato asfittico l’ipossia e l’ischemia cerebrale vanno di pari passo e si parla in genere di danno ipossico-ischemico.
Ipossia: riduzione della pressione parziale di O2 a livello tissutale.
Ischemia: riduzione del flusso ematico (si riduce non solo l’O2 ma anche il glucosio, c’è una minore rimozione di lattato ed un minore apporto di sistemi tampone per la CO2).
Asfissia: ipossi-ischemia, aumento della CO2, ipotensione (asfissia: assenza di polso).
Patogenesi
Ischemia
Ipossiemia
Sindrome ipossico-ischemica: 2-4/1000 nati a termine. Encefalopatia ipossico-ischemica 10-60% dei neonati pretermine. Dal 15 al 20% dei neonati asfittici che sviluppano una encefalopatia ipossico-ischemica muoiono nel periodo perinatale. 25% dei sopravvissuti presentano handicap neurologici maggiori (paralisi cerebrale, ritardo mentale, disturbi di apprendimento, epilessia).
Eziopatogenesi
- Epoca di insorgenza: Patologie della gravidanza: diabete e la preeclampsia, l’ipotensione materna, l’emorragia uterina, l’insufficienza placentare, il ritardo di crescita intrauterino. I segni di asfissia includono la riduzione dei movimenti fetali e la mancanza di reattività al test dello stress da ossitocina. Incidenza: 55% prenatale.
- Epoca perinatale: Travaglio prolungato, difficoltosa estrazione con forcipe, alterazioni acute della placenta, prolasso del cordone ombelicale. Incidenza: 35%.
- Epoca postnatale: Sindrome da distress respiratorio, apnee ricorrenti, insufficienza cardiaca legata a cardiopatie congenite, pervietà del dotto arterioso o patologie polmonari. Tali difficoltà sono più frequenti nel prematuro rispetto al neonato a termine. Incidenza: 10%.
Lesioni anatomopatologiche
Neonato a termine: Prevalente l’interessamento della sostanza grigia cerebrale (corteccia, ippocampo, gangli della base, emisferi cerebellari):
- Necrosi neuronale selettiva
- Danno cerebrale parasagittale
- Necrosi ischemica focale e multifocale
- Leucomalacia periventricolare
Neonato pretermine: Prevalente interessamento della sostanza bianca:
- Emorragia della matrice germinativa
- Emorragia intraventricolare
- Emorragia parenchimale
- Leucomalacia periventricolare
- Sviluppo di foci simmetrici di necrosi della sostanza bianca intorno ai ventricoli laterali, specialmente nei lobi frontali e occipitali. Al termine, la mielina è diminuita, la massa della sostanza bianca è ridotta, i ventricoli laterali si ingrandiscono e il corpo calloso diventa atrofico.
Segni di asfissia
- Indice di Apgar al 5° min.: < 6
- pH del cordone: < 7,0
- Eccesso basi: > - 10 mmol/l
- Inalazione di meconio
- Decelerazione del battito cardiaco fetale: < 100 battiti/min.
- Depressione respiratoria che richiede manovre di rianimazione
Segni di encefalopatia
Letargia, ipotonia, riflessi anormali, ecc.
Segni clinici precoci dell’encefalopatia ipossico-ischemica neonatale
- Alterazioni del livello di coscienza
- Segni di compromissione del tronco
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