Malattia da reflusso gastroesofageo in età pediatrica
Si definisce reflusso gastroesofageo (RGE) la risalita del contenuto gastrico nell’esofago per alterazione dei meccanismi preposti alla continenza gastroesofagea, tra i quali particolare importanza riveste lo sfintere esofageo inferiore (LES).
RGE nei primi mesi di vita
Durante i primi mesi di vita il RGE è frequente e si manifesta in forma di rigurgiti post-prandiali e, più raramente, di vomito, senza segni di MRGE. Nei primi tre mesi di vita rigurgito e vomito ricorrente, in assenza di MRGE, si verificano nel 50% dei lattanti, nel 67% dei lattanti intorno al 4o mese di vita, nel 5% sulla fine del primo anno.
Meccanismi antireflusso
Tra gli elementi anatomici e funzionali antireflusso:
- Meccanismi di continenza gastroesofagea:
- Intrinseci
- LES è un'entità funzionale comprendente gli ultimi 3-4 cm dell’esofago distale che rappresentano una zona di alta pressione a riposo. Il LES è sottoposto a controllo di tipo nervoso (vagale), ormonale e farmacologico.
- Tono della muscolatura intrinseca dell’esofago
- Estrinseci
- Angolo di His, valvola di von Gubaroff, bolla gastrica, fibre di Helvetius e di Willis, laccio di Allison, ecc.
Motilità e svuotamento gastrico, capacità di detersione dell’esofago (clearing) che è in rapporto con la peristalsi, il pH e la quantità di saliva. Corretta posizione intraddominale dell’esofago terminale.
Reflusso gastroesofageo (RGE): classificazione
- RGE fisiologico
- Rigurgito postprandiale
- Assenza di rigurgito durante il sonno
- pH-metria esofagea: nella norma
- RGE patologico (secondario o complicato)
- Quando gli episodi di reflusso sono prolungati nell’arco delle 24 ore e il contenuto gastrico che refluisce in esofago (o nell’orofaringe) determina sintomi e segni clinici di malattia intestinale e/o extraintestinale (soprattutto di tipo respiratorio) e danno infiammatorio della mucosa esofagea: in questo caso si parla di malattia da reflusso gastroesofageo.
Eziopatogenesi
Nell’infanzia, il RGE è frequentemente determinato da un rilassamento transitorio del LES (TLERS: transient lower esophageal sphincter), cioè un rilassamento prolungato (> 10 secondi) fino ad un nadir di 0-2 mmHg al di sopra della pressione intragastrica e indipendentemente dalla deglutizione. Il reflusso, specialmente quando il bambino piange dopo il pasto, è normale nei primi mesi di vita, ma una quantità considerevole e persistente del contenuto gastrico emesso con rigurgito pluriquotidiano deve indurre al sospetto di un’incontinenza sfinterica incline ad aggravarsi per il sopraggiungere dell’esofagite, con eventuale evoluzione alla stenosi.
Altre cause:
- Ernia iatale
- Alterazioni a carico del LES (ipotonìa primaria, ridotta porzione intraddominale del LES)
- Alterata motilità dell’esofago, rallentato svuotamento gastrico, eccessiva secrezione cloroidropeptica
Meccanismi fisiopatologici della malattia da reflusso gastroesofageo nel bambino
| Meccanismo | Commento |
|---|---|
| Aumentata frequenza di episodi di reflusso gastroesofageo |
|
| Ritardo del tempo di svuotamento gastrico | Presente soprattutto nelle forme di MRGE severa, responsabile di vomito e di sintomi nel periodo postprandiale tardivo. |
| Ridotta clearance del contenuto refluito in esofago |
|
| Ridotta funzione salivare | Descritta raramente. Rilevanza clinica poco conosciuta. |
| Riduzione dei fattori di difesa della mucosa esofagea | Di scarsa rilevanza clinica. |
Clinica
Sintomi esofagei:
- Rigurgito ricorrente che in presenza di esofagite acquista facilmente un colorito brunastro per la presenza di sangue alterato dall’acido cloridrico
- Disfagia o rifiuto dell’alimentazione
- Irritabilità nel lattante, pianto in fase postprandiale
- Inarcamento del tronco e postura anomala del collo (Sandifer)
- Pirosi o dolore toracico
Sintomi extraesofagei:
- Tosse secca soprattutto in fase postprandiale
- Attacchi asmatici
- Apnea
- Stridore laringeo
- Singhiozzo eccessivo
- Faringodinia
- Otalgia
Segni:
- Perdita di peso
- Anemia
- Esofagite, stenosi, Barrett
- Laringite
- Broncopneumopatia
- Broncoreattività
- Polmonite ricorrente
Diagnosi
- Ecografia
- pH-metria intraesofagea e pH monitoraggio
- Manometria esofagea
- Esofagogastroduodenoscopia
- Radiografia con contrasto delle prime vie digerenti
- Scintigrafia esofagea
Consente di mettere in rapporto sintomi riportati nel diario giornaliero (compilato dai genitori) e episodi di RGE evidenziati sul tracciato pH metrico (indice sintomatico). Evidenzia alterazioni del tono di base del LES o alterazioni della dinamica sfinteriale (aumentata frequenza di rilasamenti transitori o di episodi di ipotonia). Di scarsa utilità nell’approccio corrente al bambino con sospetta MRGE. Evidenzia la presenza e la severità dell’esofagite. Può essere utile per evidenziare ernia iatale o cause strutturali di RGE (pliche, stenosi, malrotazione intestinale).
Terapia medica
Gli obiettivi terapeutici sono la scomparsa dei sintomi, la guarigione delle eventuali lesioni e la prevenzione delle recidive.
- Misure conservative (lifestyle changes): cambiamenti della viscosità della formula o del tipo di formula e la postura, e, nei bambini più grandi, l’eliminazione di cibi che favoriscono l’insorgenza di RGE, la riduzione di peso (se obesi) e l’eliminazione del fumo passivo.
- Terapia farmacologica:
- H2-antagonisti
- Inibitori della pompa protonica
- Protettori della mucosa esofagea
- Procinetici
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Scienze pediatriche mediche e chirurgiche - RGE e SIP
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