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Ipotiroidismo sub-clinico ( o latente o compensato )

Definizione e Fisiopatologia

• Condizione biochimica caratterizzata da livelli sierici

di TSH marginalmente elevati (fra 5 e 10 o anche fra 10

e 20 µU/ml), associati a livelli normali o basso-normali

di FT e normali o alto-normali di FT

4 3

• Esprime sempre uno stato di “disagio” della tiroide, con

diminuita riserva funzionale e necessità di farvi fronte

attraverso una iperstimolazione tireotropinica

• I livelli sierici normali degli ormoni tiroidei mascherano a

lungo questo stato di disagio garantendo per lo più

l’eutiroidismo clinico

Ipotiroidismo sub-clinico

Epidemiologia

• Prevalenza nella popolazione generale 5-15 %

• Prevalenza 4-5 volte più alta nelle femmine rispetto

ai maschi

• Prevalenza crescente con l’età, con un picco di incidenza

dopo i 70 anni ( 21 % nelle donne dopo i 74 anni )

Ipotiroidismo sub-clinico

Etiologia e fattori di rischio

• Familiarità per tireopatia

• Tiroidite di Hashimoto

• Ipotiroidismo conclamato non adeguatamente trattato

• Provenienza da aree iodio-carenti

• Terapie con farmaci anti-tiroidei a dosi eccessive nella

malattia di Basedow o con altri farmaci ad effetto

negativo sulla funzione tiroidea ( amiodarone, litio,

alcuni anti-epilettici)

• Radio-terapia a livello di collo, cranio o torace

• Obesità

• Malattie croniche non-tiroidee

Ipotiroidismo sub-clinico nell’obesità

• Alterazioni sfumate della funzione ipofiso-tiroidea sono

state frequentemente riportate in bambini ed adulti obesi

e tendono a regredire con la diminuizione del sovrappeso

• Fra queste alterazioni la più frequente è l’ipotiroidismo

sub-clinico

• I livelli di TSH e la risposta del TSH al TRH correlano

frequentemente con il BMI

• L’aumentato rilascio di TSH è stato messo in relazione

con gli aumentati livelli sierici di leptina tipici dell’obesità

Tagliaferri et al, Obesity Res 2001, 9:196-201

Proces et al, Acta Clin Belg 2001, 56:86-90

Ipotiroidismo sub-clinico e malattie

croniche non-tiroidee

• Malattia celiaca

• Fibrosi cistica

• Diabete mellito

• Thalassemia major

• Sindrome nefrosica

In queste ed in altre malattie croniche non-tiroidee un

quadro più o meno sfumato di insufficienza tiroidea

primaria è abbastanza frequente e tende a regredire

dopo inizio della dieta senza glutine ( celiachia ) o con

la remissione della malattia ( sindrome nefrosica )

Ipotiroidismo sub-clinico

Sintomatologia

• Solitamente è asintomatico, pur se sfumate manifestazioni

biochimiche-cliniche possono talora osservate

• Gli effetti negativi più noti riguardano il metabolismo del

colesterolo e delle lipoproteine e la funzionalità epatica

( Danese et al, JCEM 2000, 85: 2993-3001)

• Modeste alterazioni della contrattilità miocardica sono

state evidenziate mediante studi eco-cardiografici

( Monzani et al, JCEM 2001, 86: 1110-15) e regrediscono

sotto terapia con L-T 4

• Qualche effetto negativo sulle performances psico-cognitive

è stato anche riportato ( Baldini et al , Prog. Neuro-

Psychopharmacol Biol Psychiatr 1997, 21 : 925-35)

• Sono state infine descritte anche alterazioni del ciclo

mestruale e della fertilità ( Morocco e Kloos, Clin J Women’s

health 2000, 1: 39-45 )

Ipotiroidismo sub-clinico

Alterazioni dislipidemiche

• Fra le alterazioni dislipidemiche frequentemente riportate

nell’ipotiroidismo sub-clinico, quelle più specifiche sono

l’ipercolesterolemia totale ed LDL

La terapia con L-T , infatti, si è rivelata efficace nell’indurre

• 4

un abbassamento di questi due parametri, mentre

colesterolemia HDL e trigliceridi non sembrano risentire

positivamente di questo trattamento

• Gli effetti positivi della terapia sono maggiori nei casi con

ipercolesterolemia pre-trattamento più elevata.

Danese et al , JCEM 2000, 85:2993-3001

Il trattamento farmacologico nell’ipotiroidismo

sub-clinico

E’ opportuno trattare ?

• La letteratura degli ultimi anni annovera moltissimi studi

su questo tema assai controverso

• Viene messa in dubbio da taluni l’opportunità di trattare

individui eutiroidei clinicamente e con livelli sierici normali

di ormoni tiroidei

• Tutti gli studi concordano invece sull’eventuale modalità

di trattamento : L-T alla dose di 1-2 µg/Kg/die

4

Il trattamento ormonale sostitutivo

nell’ipotiroidismo sub-clinico

Chi trattare e quando trattare ?

• Vanno sicuramente trattati i casi con TSH > 10 µU/ml

• Fra i casi con TSH fra 5 e 10 µU/ml andrebbero trattati

quelli con :

a) sintomi clinici e/o biochimici specifici

b) positività degli anticorpi anti-tiroidei

c) ingrandimento e/o alterazioni ecografiche

della tiroide

d) altri fattori di rischio cardio-vascolari

Cos’è il nodulo della tiroide ?

• All’interno della tiroide ( con o senza gozzo) un gruppo

di cellule può cominciare a crescere ed aumentare di

volume

• Ciò da luogo ad un ispessimento che è il nodulo tiroideo

solido

• Il nodulo può anche derivare da una raccolta di liquido

all’interno di una zona della tiroide ( cisti tiroidea o

nodulo cistico)

Noduli tiroidei: generalità

Definizione: formazione a struttura cistica, solida o mista, di

consistenza diversa rispetto al restante

parenchima

Prevalenza : diversa nella popolazione generale a seconda

della metodologia impiegata : palpazione

( 3-5 %) o ecografia ( 30-40 %)

Sottotipi principali : singoli o multipli, solidi o cistici, ipo-

o ipercaptanti, incidentalomi ( < 10 mm

di diametro )

Funzionalità : per lo più asintomatici, vengono rilevati

incidentalmente durante un esame clinico ma

possono essere anche iperfunzionanti e dare

un quadro di ipertiroidismo

Noduli tiroidei

Dati epidemiologici essenziali in età pediatrica

• Sono relativamente rari, con una frequenza 5-10 volte

minore rispetto all’età adulta ( 1 % vs 7 % circa )

• Il rischio di malignità varia dal 20 al 50 % ed è perciò

5 volte maggiore che negli adulti

• Nel 60-70 % dei casi sono isolati

• Nel 20 % dei casi sono cistici

• Nel 10 % dei casi sono iperfunzionanti

• La frequenza è > nelle femmine ( 4:1)

Noduli tiroidei: Problemi clinici essenziali

• Individuare tempestivamente il rischio di malignità

• Trattare adeguatamente quelli a rischio, solidi o cistici

• Ridurne il volume o rallentarne comunque la crescita

• Curare l’ipertiroidismo in caso di noduli iperfunzionanti

• Come comportarsi di fronte a quelli non palpabili ?

Caratteristiche del CA tiroideo

In età pediatrica

• In prevalenza papillare ( 80-85 %)

• Rari il follicolare ed il midollare, eccezionali quelli

anaplastici ed i linfomi primitivi

• Buona la differenziazione

• Frequente la diffusione extra-capsulare

a) linfonodi 50 %

b) polmoni 15-20 %

• Prognosi ottima ( anche 98- 100 % a 20 anni )

• Rischio di recidiva condizionato dall’età e molto

maggiore nei casi < 10 anni ( Alessandri et al, Med

Pediatr Oncol 35:41,2000 )


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AUTORE

Sara F

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Scienze pediatriche mediche e chirurgiche - Ipotiroidismo. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Ipotiroidismo congenito permanente, Segni e sintomi precoci di Ipotiroidismo congenito, Ritardata emissione del meconio e/o stipsi, Ittero neonatale protratto, Distensione addominale e/o ernia ombelicale, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze pediatriche mediche e chirurgiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof De Luca Filippo.

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