Ruote di frizione
La trasmissione della potenza nelle ruote di frizione avviene in virtù della forza di attrito tra le superfici cilindriche accoppiate. Infatti, soltanto le forze di attrito, parallele alla superficie, hanno momento apprezzabile rispetto agli assi di rotazione. Lo svilupparsi di efficaci forza di attrito richiede che le ruote di frizione siano adeguatamente compresse l'una contro l'altra. La compressione fra le due ruote è data dalla tensione di una molla precaricata, ovvero la compressione è unicamente caratteristica del sistema elastico e non dipende dall'entità della coppia trasmessa.
Fenomeni principali
- Attrito volvente: causa lo spostamento del punto di applicazione della forza assiale della molla dal lato opposto al movimento.
- Attrito di strisciamento: consente di evitare moto relativo in corrispondenza del punto di accoppiamento, la reazione vincolare si inclina sempre restando dentro il cono di attrito.
Ovviamente la massima coppia trasmissibile è data dalla compressione, o coppia resistente. Il grosso svantaggio è che al diminuire della coppia, la compressione rimane costante quindi vi sono diverse cause di dissipazione che portano a riduzione del rendimento.
Per aumentare la coppia trasmissibile bisognerà aumentare la forza di contatto con conseguente aumento dei carichi sui cuscinetti e sulle ruote. Per aumentare le forze trasmesse si passerà da un accoppiamento di forza a un accoppiamento di forma.
Ruote dentate
Organi di trasmissioni atti a trasmettere alte e medie potenze tra alberi paralleli, concorrenti o sghembi (assi ortogonali) con rapporto di trasmissione fisso o variabile, in modo discontinuo o ciclico. Il dente, generalmente, viene dimensionato in base al modulo (dimensionamento modulare) essendo che non include numeri irrazionali [m = dp/z]. Si dice passo la distanza tra due profili analoghi consecutivi, misurata lungo la primitiva e legato al modulo. Il diametro primitivo (dp) allora è quello corrispondente alla ruota di frizione fittizia atta a trasmettere il moto con lo stesso rapporto di trasmissione.
Durante la presa, il moto è diretto lungo la linea di ingranamento, luogo dei punti di contatto in presa dei denti. L'arco descritto durante ingrandimento della coppia di ruote è suddivisibile in arco di accesso e arco di recesso, ciò ne decreta il rapporto di contatto. Il rapporto di trasmissione (i) è costante così la normale ai profili dei denti nel loro punto di contatto passa per il punto di tangenza alla primitiva.
Profili comuni
- Il profilo cicloidale è ottenuto facendo rotolare una circonferenza sul cerchio di base. La sezione del dente è ottenuta con due archi di profili cicloidali raccordati in testa da un arco di cerchio. Cioè la testa di un dente è coniugata con la base di un altro e viceversa. I denti strisciano l'uno sull'altro, ne consegue gran rumorosità.
- Il profilo a evolvente di cerchio è generato facendo rotolare una retta sulle circonferenze deferenti. Un gran vantaggio della profilatura a evolvente consiste nella possibilità
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