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Il romanzo epistolare

Il romanzo epistolare è un genere letterario che conosce la fioritura tra il Seicento e il Settecento in Europa settentrionale e in Italia un po’ meno. Non esistono tantissimi studi critici in Italia, a differenza dell’Europa settentrionale. Tuttavia, abbiamo un rappresentante in Foscolo. Le sue radici affondano nel medioevo latino: il carteggio Eloisa ed Abelardo. Viene ritrovato nel Seicento.

La scarsa codificazione determina una visione del romanzo da parte di alcuni critici come un genere anfibio: non essendo ben codificato, non si inseriva in alcun genere letterario ed era ritenuto pericoloso dal punto di vista morale a causa di una rappresentazione troppo viva di passioni che potevano minare l’equilibrio dei lettori. Foscolo se ne accorge e scrive in Jacopo Ortis, rendendosi conto della pericolosità del genere romanzesco che deriva dal particolare coinvolgimento del lettore, ma soprattutto del pubblico femminile.

La pericolosità non deriva tanto dal contenuto, ma dalla forma che porta al processo di identificazione tra il personaggio e il lettore, favorendo un'illusione di veridicità.

Jean Rousset: finzione del non fittizio

Esistono diverse tecniche per creare illusioni di veridicità; questi sono elementi paratestuali che si collocano al margine della parte letteraria. Sono soprattutto avvisi, introduzioni, note di commento, prose tra le lettere. Qui si dichiara la verità filologica e storica delle lettere.

L’autore può presentarsi come depositario delle lettere che un amico gli ha lasciato, anche come autore delle risposte, come editore delle lettere. Altri elementi sono: precisare se ha pubblicato le lettere del corpus oppure se è stata pubblicata solo una parte. Ha una funzione pedagogica - educativa: l’autore può annunciare al lettore che il suo è una vicenda esemplare.

Funzione di tributo e affetto nei confronti di un amico o personaggio. Nel paragrafo si può affermare la funzione consolatoria della sua opera: lo scopo è quello di consolarlo da particolari affanni.

Diverse modalità narrative del romanzo epistolare

  • La successione delle lettere e la loro eventuale interruzione e ripresa.
  • Le indicazioni pseudo-filologiche affidate a paratesti fittizi.
  • Le narrazioni con funzione connettiva del presunto editore delle lettere o del destinatario, eventualmente con caratteri diversi.
  • L’inclusione di altre lettere all’interno di altre lettere (quadro rappresentato in un altro quadro).

Conseguenze tecniche del romanzo a forma di lettere

  • Racconto in prima persona che esprime i suoi sentimenti particolari.
  • Scrittura del presente (in cui vengono scritte le lettere) che permette un rapporto immediato con il lettore.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea

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