Rickettsie
Rickettsie sono batteri parassiti delle cellule endoteliali dei capillari, che prendono il nome da H.T. Ricketts, che identificò nel 1909 l’agente della febbre bottonosa delle Montagne Rocciose. Le rickettsie hanno come serbatoio naturale i mammiferi, come i piccoli roditori, e come vettori gli artropodi ematofagi.
Caratteristiche generali
Per rickettsie della famiglia Rickettsiaceae si intendono i batteri dell'ordine Rickettsiales nel gruppo Alphaproteobacteria, classe . Sono piccoli coccobacilli parassiti intracellulari obbligati dell’ospite: roditori, artropodi e uomo. Le rickettsie presentano parete batterica, sono Gram-negative e si riproducono per scissione binaria come gli altri batteri.
Generi di interesse medico
Nella famiglia Rickettsiaceae e in quella affine Anaplasmataceae sono due i generi di interesse medico: Rickettsia ed Ehrlichia (genere affine alle rickettsie recentemente collocato nella famiglia Anaplasmataceae e comprendente specie parassite intracellulari obbligate agenti di anaplasmatosi granulocitica dell’uomo (HGA) e di ehrlichiosi monocitica dell’uomo (HME).
Tradizionalmente si comprendono fra le rickettsie anche i membri del genere Coxiella (famiglia Coxiellaceae, ordine Legionellales nel gruppo Gammaproteobacteria, classe , comprendente la specie agente causale della febbre Q).
Morfologia, coltura e antigeni
Le rickettsie sono piccoli bacilli (0,3-0,5 × 0,8-2,0 μm), immobili e coccobacilli Gram-negativi (si colorano con difficoltà) (fig. 9.27). Presentano caratteristiche simili a tutti gli altri batteri Gram-negativi: presenza della parete cellulare a doppio strato, della membrana citoplasmatica, del citoplasma e del materiale nucleare filamentoso; solo in parte condividono alcuni caratteri dei virus come il parassitismo endocellulare obbligato (in cellule non fagocitiche) e la scarsa resistenza a sopravvivere fuori dalle cellule.
Nella cellula ospite possono moltiplicarsi nel citoplasma o nel nucleo (solo alcune specie). Per evidenziarle nei tessuti parassitati si adottano colorazioni policromatiche come i metodi di Giemsa, di Giménez o di Machiavello.
Sono batteri in grado di fare autonomamente la biosintesi dei propri componenti, mentre per l’energia si approvvigionano di ATP dalla cellula parassitata. Per il loro parassitismo endocellulare obbligato, la coltivazione delle rickettsie, a differenza degli altri batteri, avviene su tessuti come il sacco vitellino delle uova embrionate o su colture cellulari (per esempio testicolo di cavia o coniglio). La composizione delle rickettsie patogene per l’uomo è complessa e ancora non del tutto caratterizzata.