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STORIA GRECA – MANUALE

***PARTE PRIMA: DALLE ORIGINI ALL'VIII SECOLO***

I) LA CIVILTA' DELL'EGEO E L'ETA' BUIA II) LE POLIS

A) La Civiltà Minoica A) Il mondo omerico

B) La Civiltà Micenea B) La nascita della polis

C) L'espansione Micenea C) Stati Etnici, Stati Federali, anfizionie

D) La crisi della civiltà micenea D) La Colonizzazione Arcaica

E) L'età buia E) Le aree della colonizzazione

***PARTE SECONDA: L'ETA' ARCAICA***

I) SVILUPPI DI ETA' ARCAICA

A) La Riforma Oplitica III) ATENE IN ETA' ARCAICA

B) Le Legislazioni Arcaiche A) Caratteristiche Generali

C) Sparta e la Lega Peloponnesiaca B) Solone

D) Lo Stato Spartano C) Pisistrato

E) La Beozia e la Tessaglia D) La Caduta della Tirannide

F) La Nascita della moneta E) La Riforma di Clistene

F) La Fine del VI secolo

II) LA TIRANNIDE

A) Caratteristiche Generali IV) GRECI E PERSIANI

B) Le Tirannidi Istmiche e Peloponnesiache A) La Nascita dell'Impero Persiano

C) La Tirannide in Asia Minore B) I Greci d'Asia e l'Impero Persiano

D) L'Occidente C) La rivolta Ionica

***PARTE TERZA: IL V SECOLO***

I) LE GUERRE GRECO-PERSIANE E) Dalla Pace di Nicia alla spedizione in Sicilia

A) Il primo conflitto Greco-Persiano (Maratona) III) L'ETA' DI PERICLE F) La Grande Spedizione in Sicilia

B) Dopo Maratona A) La Prima Fase della politica Periclea G) La Guerra Deceleico-Ionica

C) La Lega Ellenica B) La Democrazia Assistenziale H) La Sconfitta di Atene

D) Il Secondo Conflitto Greco-Persiano C) La Pace di Callia

(Termopili – Artemisio - Salamina) D) L'Impero Ateniese V) LA FINE DEL V SECOLO

E) La Vittoria dei Greci (Platea e Micale) E) Gli Anni Trenta A) I Trenta Tiranni e restaurazione della

F) L'Occidente F) L'Occidente democrazia ateniese

B) Lo Sviluppo del mercenariato e la spedizione

II) L'EGEMONIA ATENIESE IV) LA GUERRA DEL PELOPONNESO dei Diecimila

A) La Nascita della Lega Delio-Attica A) Le Cause del Conflitto C) Sparta e la Persia

B) Da Temistocle a Cimone B) La Strategia Periclea D) L'Occidente: I Cartaginesi in Sicilia

C) La riforma di Efialte C) Dopo Pericle

D) L'Occidente D) La Pace di Nicia

***PARTE QUARTA: IL IV SECOLO***

I) L'EGEMONIA SPARTANA III) L'ASCESA DELLA MACEDONIA

A) Sparta, il nuovo imperialismo e gli alleati A) La Macedonia prima di Filippo II

B) La Guerra Corinzia B) La Macedonia sotto Filippo II

C) La Pace del Re C) La Terza Guerra Sacra (356-346)

D) Dionisio e l'Occidente D) Dalla pace di Filocrate alla morte di Filippo (346-336)

E) Dionisio II e la fine della Dynasteia E) Timoleonte e la Sicilia

F) La Magna Grecia da Archita di Taranto ad Alessandro il Molosso

II) DALL'EGEMONIA SPARTANA ALL'EGEMONIA TEBANA

A) Tebe e lo scontro con Sparta IV) ALESSANDRO MAGNO

B) La Seconda Lega Marittima Ateniese e le paci comuni A) L'ascesa al trono

C) L'egemonia tebana: da Leuttra a Mantinea B) La Spedizione in Asia

C) Dall'Egitto a Gaugamela

D) Alessandro monarca orientale

E) Alessandro in Asia centrale

F) La campagna indiana

G) Gli ultimi anni

H) L'Atene di Licurgo e la guerra Lamiaca

***PARTE QUINTA: L'ETA' ELLENISTICA***

I) DALL'IMPERO DI ALESSANDRO AI REGNI ELLENISTICI III) POLIS E STATI FEDERALI

A) L'età dei Diadochi: lo scontro per l'eredità di Alessandro A) La Crisi della Polis

B) La Nascita delle Monarchie Ellenistiche B) Il declino di Atene

C) I regni ellenistici: caratteri generali C) Sparta e i re rifomatori

D) La Lega Etolica

II) IL MONDO ELLENISTICO E) La Lega Achea

A) Il Regno di Macedonia

B) L'Egitto dei Tolomei IV) I GRECI E ROMA

C) Il regno dei Seleucidi A) Pirro

D) Il Regno di Pergamo B) Ierone II di Siracusa

E) Monarchie minori: il Regno di Bitinia C) La Prima Guerra Macedonica

F) Il Regno del Ponto D) La Seconda Guerra Macedonica

G) Il Regno Greco-Battriano E) La Guerra Romano-Siriaca

H) L'Occidente: Siracusa F) La Terza Guerra Macedonica

G) La fine della Libertà greca (146 A.C.)

***PARTE PRIMA: DALLE ORIGINI ALL'VIII SECOLO***

I) LA CIVILTA' DELL'EGEO E L'ETA' BUIA

A) La Civiltà Minoica

*Nella fase più antica della storia del mondo greco, sono le isole dell'Egeo e non la Grecia continentale ad essere la culla di nuove

civiltà.

*Una delle prima è la Civiltà Cicladica, nata nell'arcipelago delle Cicladi nell'Egeo centrale durante la prima età del Bronzo (3500-

2000 a.c.)

*La civiltà di maggior rilievo è quella che fiorisce a Creta e che prende il nome da un leggendario re della sua tradizione, Minosse, e

perciò chiamata Civiltà Minoica.

*Intorno alla fine del terzo millennio in varie località di Creta (Cnosso, Festo, Mallia, ecc..) iniziarono a sorgere i primi palazzi,

attorno ai quali sorsero i primi agglomerati urbani. Iniziò così la cosiddetta fase ProtoPalaziale, che durò fino al 1700 a.c.

*L'apogeo della civiltà minoica fu compreso tra il 1700 e il XV secolo, la cosiddetta fase NeoPalaziale.

*Per cause non ben note i palazzi venero distrutti e quindi ricostruiti e ampliati, diventanto strutture monumentali che sorsero un po'

ovunque nell'isola.

*In questa fase si nota un'omogeneità culturale, quasi tutti i palazzi sono basati su quello di Cnosso, indicandone probabilmente

l'egemonia politica esercitata sull'isola.

*Le funzioni dei palazzi erano molteplici: Residenza del sovrano e del potere politico, ruolo di rilievo in campo economico e sacrale,

destinazione culturale.

*Nei palazzi si trovano traccie di scrittura a fini amministrativi e di contabilità: sono stati infatti trovati due sistemi di scrittura nella

civiltà Minoica.

*Dal periodo protopalaziale viene una scrittura sillabica costituita da ideogrammi e convenzionalmente chiamata geroglifica, accanto

alla quale si sviluppa un altro sistema sillabico chiamato Lineare A.

*Entrambe queste scritture esprimono una lingua non greca di origini indecifrate, forse anatoliche

*La civiltà cretese era molto prospera: c'era un grande artigianato soecializzato in ceramica, oreficeria, metallurgia, pietra, avorio

*La attenzione per gli aspetti militari era scarsa: i palazzi non avevano fortificazioni e rare erano le rappresentazioni guerresche.

*Altre cose a noi ignote sono le conoscenze sulla monarchia, di cui mancano testimonianze iconografiche, e la ricostruzione delle

credenze religiose.

*Le scene connesse al culto hanno un grande ruolo nelle rappresentazioni artistiche, fornendo preziose indicazioni su cerimonie,

sacrifici e alrei rituali, tra cui la tauromachia, ma non sappiamo nulla del loro Pantheon.

*A caratterizzare la civiltà minoica, soprattutto nel periodo palaziale, è anche la sua diffusione dell'Egeo: produzioni cretesi furono

trovati nella Grecia Continentale, nelle Cicladi, nelle Coste dell'Asia minore (dalle quali non è da escludere la presenza di

insediamenti fissi). Inoltre ci sono rapporti documentati con l'Egitto.

*Alcune fonti parlano di una dominazione cretese nelle Cicladi, si sostiene l'esistenza di un vero e proprio impero marittimo di

grandi dimensioni nell'Egeo centro-orientale, ma non ci sono riscontri sicuri.

*Il declino di Creta fu rapido, verso la metà del XV secolo tutti i palazzi dell'isola (Cnosso escluso) subirono una violenta

distruzione e non furono più ricostruiti.

*L'ipotesi di una violenta eruzione vulcanica non era credibile e perciò è più probabile pensare ad un invasione di creta da parte di

invasori provenienti dal continente: i Micenei.

B) La Civiltà Micenea

*Intorno al 2000 a.c. Si insediarono in Grecia gruppi indoeuropei che si possono considerare gli antenati dei Greci.

*La fusione con le culture e popoli preesistenti portò per esempio alla nascità della civilta minoica e in particolare ad un'importante

civiltà sorta dal XVI al XII secolo.

*Questa civiltà, scoperta nel 1876 dall'archeologo dilettante Heinrich Schliemann a Micene, nel Peloponneso, venne definita

appunto Civiltà Micenea.

*Schliemann aveva scoperto infatto un enorme palazzo fortificato, ma resti di palazzi simili risalenti alla stessa epoca sono stati

trovato in altri luoghi del Peloponneso, in Attica e in Tessaglia.

*Ovunque, assieme ai palazzi, vennero rinevnute sepolture monumentali a fossa o a cupola (tombe a tholos)

*A partire dalla metà del XV secolo anche Creta si diffuse questa nuova civiltà, che imposero il proprio dominio sull'isola a partire

dal Palazzo di Cnosso.

*La nostra conoscenza non si basa solo sui ritrovati archeologici: i dati più significativi vengono da una collezione di più di 4600

tavolette di argilla iscritte, trovate in vari palazzi e redatte durante il XIII secolo con una scrittura sillabica basata sulla lineare A,

chiamata Lineare B.

*Decifrata nel 1952 da Micheal Ventris, la Lineare B fu riconosciuta come una forma arcaica di Greco.

*Una volta tradotte, le tavolette si rivelarono un'imponente collezione di documenti d'archivio: inventari di persone, oggetti e

derrate agricole, elenchi di offerte, tributi, affitti e terreni: tutto ciò ci da una precisa fonte d'informazioni prezione della società

micenea.

*Si scoprì che i palazzi era il centro politico, amministrativo e religioso di una serie di Stati territoriali indipendenti, più o meno

estesi e tutti retti da un potere monarchico.

*La struttura politico sociale di questi regni è stata in parte ricostuita: al vertice c'era il sovrano, il wanax, che però non era un

monarca assoluto ed era quindi affiancato da un artistocrazia di dignitari, nella quale di distingue il lawagetas, probabilmente il capo

dell'esercito, e gli altri capi militari, gli hequetai.

*Esisteva poi una casta di notabili che detenevano grandi appezzamenti di terreno, i telestai, poi numerosi funzionari della burocrazia

palaziale e dell'amministrazione locale come i Korete e i Porokorete.

*Attorno al palazzo gravitavano anche gli artigiani e gli operai alla sua dipendenza ed infine gli schiavi, doero, che potevano essere

di proprietà di privati o di una divinità (schiavitù sacra)

*Due termini in particolare, trovati sulle tavolette, ebbero una grande importanza nella storia grec: damo e qasireu.

*Damo corrisponde al greco Domos e significa popolo, ovvero un distretto territoriale e la comunità che lo abita.

*Qasireu invece ha origini più dubbie e forse indica il capo di un distretto o di una corporazion artigianale.

*Grazie alle tavolette, in particolare a quelle più importanti di Pilo e Cnossio, sappiamo molto sulle attività economiche su cui

veniva esercitata la burocrazia palazziale: agricoltura (si coltivavano cereali, vite e olivo, la triade mediterranea), allevamento

(ovino), produzione laniera, attività artigianali e manifatturuere come l'industria tessile (lana e lino), la lavorazione dei metalli

(bronzo in particolare) e la produzione di oli profumati.

*Non mancano inoltre registrazioni sull'equipaggiamento militare e sulla struttura religiosa, che veniva celebrata in zone apposite

dei palazzi dedicate alla cultura.

*Interessante è che nel pantheon miceneo, oltre a divinità originali, compaiono divinità che continueranno anche nelle epoche

successive (Zeus, Hera, Poseidone, Dioniso, ecc...) anche se non sappiamo se avessero le stesse caratteristiche delle loro controparti

greche.

*Sicuramente diversa dalla religione greca era la presenza di sacrifici umani alle divinità.

*Caratteristica di quest'epoca è anche l'esistenza di una rete di intensi rapporti con le altre regioni del Mediterraneo.

C) L'espansione Micenea

*I Micenei, in cerca di metalli e materie prime assai scarse nella Grecia continentale, si mossero in lungo e in largo con le loro

navi.

*Ciò è dimostrato dall'ampia diffusione dei loro manufatti un po' ovunque nel Mediterraneo.

*Nel Mediterraneo Occidentale numerosi siti con materiale miceneo si trovarono nell'Italia Meridionale Ionica, in Sicilia Orientale,

nelle Eolie e in Sardegna e, probabilmente per diffusione indiretta, anche in Italia Centrale e nella Penisola Iberica.

*Ancor più diffusi furono nel Mediterraneo Orientale: Cipro, Rodi, la costa centro meridionale dell'Asia Minore (dove sicuramente

c'erano avamposti commerciali se non vere e proprie colonie)

*Ben documentati sono anche i rapporti con l'Egitto e con l'Impero Ittita, che si estendeva nell'Anatolia interna (rapporti non

sempre pacifici)

*L'espansione in Asia Minore si collega alla celebre epica sulla Guerra di Troia, combattuta da una coalizione di Achei (ovvero i

Micenei con un nome con cui erano noti agli altri popoli) condotta contro una potente città dell'Anatolia nord-occidentale, vicino agli

stretti.

*Troia venne assediata per dieci anni e poi distrutta in un periodo compreso (secondo le fonti) tra la prima metà del XIII secolo e

gli inizi del XII.

*La storicità del conflitto è ignota, si sa che Troia fu distrutta da un grande terremoto verso il 1300 e poi ricostruita in forma ridotta

(Troia Settima), che venne poi probabilmente distrutta da mano umana

*Le mire espansionistiche micenee non durarono poiché verso la fine del XIII secolo iniziò il loro lento ma inarrestabile declino.

D) La crisi della civiltà micenea

*La fine del XIII secolo fu una fase traumatica per il mondo miceneo (Periodo Miceneo IIIB) : molti palazzi furono distrutti ed

abbandonati.

*Nel Periodo Miceneo IIIC ci furono alcuni segni di ripresa ed alcuni palazzi furono ricostruiti ma la crisi del sistema palaziale

erano irreversibili e tra la fine del XII secolo e la prima metà del XI gli stati micenei si dissolsero totalmente e la loro cultura sparì.

*Le spiegazioni di questo rapido declino sono molte: Catastrofi naturali (terremoti) che distrussero i palazzi e causarono prolungate

carestie, Forti cambiamenti climatici che portarono forte siccità distruggendo le coltivazioni, Rivolte dinastiche e rivolte interne

agli stati oppure una possibile invasione estera.

*Secondo alcuni testi trovati a Pilo si desume una situazione di emergenza militare, provocata forse dai cosiddetti Popoli del Mare,

una coalizione di popoli che è attestato causò gravi danni in tutto il mediterraneo, sia in Egitto che nell'Impero Ittita, talmente tanto

da forse causarne la caduta alla fine del XIII secolo. Questi popoli distrussero i traffici commerciali con l'Oriente, di fondamentale

importanza per la politica palazziale.

*Un ipetesi un po' meno accreditata è l'invasione da nord di un popolo di lingua greca stanziato in Grecia nord-occidentale, i Dori.

*Non ci sono però traccie di una significativa invasione straniera quindi è possibile pensare che alcuni gruppi di Dori vivessero già

nelle comunità micenee in una condizione subalterna e che abbiano preso posto della classe dominante dopo il crollo del potere

palaziale.

*Probabile è una concomitanza di più fattori.

E) L'età buia

*Con il termine età buia o medioevo greco si indicano i secoli compresi tra il XII e il VIII, il periodo meno documentato della

storia greca. La totale assenza di fonti scritte è uno degli indicatori di questo generale fase di regresso, decadenza e genrale

povertà, anche se le fonti evidenziano come nei vari secoli e nelle varie regioni le differenze erano molto grandi.

*La dissoluzione dei centri palaziali ha come conseguenza la scomparsa della scrittura, che sopravvive solo a Cipro, dove si

sviluppa un nuovo sistema sillabico, il sillabario cipriota, che durera fino al III secolo.

*Gravi cambiamenti sono la drastica diminuzione della popolazione, che vive racchiusa in piccoli centri abitati senza

stratificazione sociale, in case piccole e malfatte.

*I capi della comunità, i basileus, non hanno un apparato burocratico ne eccedenze da distribuire. Anche il potere è limitato e

instabile.

*La pastorizia soppianta l'agricoltura come principlae base produttiva.

*Cambiano anche gli usi funerari (incinerazione invece che seppellimento) e cambia anche la tecnologia, con nuovi tipi di

decorazioni di ceramica (protogeometrico) e con l'introduzione del Ferro, di cui la Grecia è ricca (mancano i commerci di rame e

stagno con l'oriente)

*La situazione non è la stessa ovunque e in alcuni siti come Atene, Argo e Cnosso c'è comunque uno sviluppo e si mantengono

ancora i contatti con l'Oriente

*Importante è un piccolo insediamento dell'isola di Eubea, Lefkandi, dove in un enorme necropoli è stata individuato un gigantesco

edificio di ben 45 metri, da cui si raccolsero importanti dati sulle tombe e sulla cultura dell'epoca

*Nell'età buia si colloca un altro fenomeno importante, ovvero la migrazione Greca in Asia Minore dove, a causa del vuoto di

potere lasciato dal crollo dell'Impero Ittita verso la fine del XIII secolo. Questo processo iniziò nel XI secolo e si prolungò fino al

VIII secolo, la cosiddetta (anche se impropriamente) prima colonizzazione.

*La costa asiatica venne occupata ovunque e qui nacquero tre diverse realtà regionali: L'Eolide, la Ionia e la Doride, che

svilupparono ciascuna una propria identità culturale e linguistica, in particolare la Ionia, che sarà la sede della Dodecapoli, una serie

di città che saranno il luogo privilegiato dell'incontro tra Oriente ed Occidente, tanto che in Oriente tutti i Greci saranno noti col

nome di Ioni

*Dal IX secolo ci sono segni di graduale e diffusa ripresa: gli insediamenti sono più numerosi e più stabili, i contatti con l'oriente

riprendono, nelle necropoli si notano maggiore presenza di oggetti di lusso e vi sono traccie del ritorno dell'agricultura.

*Questo periodo fu noto col nome di rinascimento greco.

II) LE POLIS

A) Il mondo omerico

*Nella fase iniziale dell'Età Arcaica si dispone finalmente di fonti letterarie, una di metà VIII secolo e una di fine VIII secolo, le due

più antiche opere della letteratura occidentale, attrib

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/02 Storia greca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher robyang94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia greca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi L'Orientale di Napoli o del prof Gallo Luigi.
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