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1 – LOGICHE DI DEAL DESIGN

Deal design soluzione ad un problema economico tra 2 parti con interessi contrapposti ottenuta agendo

sui termini del deal stesso

Deal contratto con cui le parti si scambiano flussi di cassa nel tempo

Un deal è complesso nei seguenti casi:

• Distribuzione asimmetrica di informazioni tra le parti

• Opinioni diverse sul valore dell’oggetto del deal

• Target di piccole dimensioni, senza supporti manageriali

• Target più grande dell’acquirente

• Target con tanti asset intangibili

• Il valore della target dipende dal contributo di alcune figure chiave del business

• Ci sono vincoli normativi stringenti (es. antitrust)

• Diverse prospettive di crescita del business delle parti

• Forte impatto sociale sulla comunità

• Una delle parti è quotata

• Il deal instaura una relazione industriale di lungo termine

• Le parti sono concorrenti su alcuni mercati

• La target mantiene una dipendenza economica (es. fornitura) dal venditore nonostante il deal

• Le parti erano in relazione tra loro (cooperativa o conflittuale) prima del deal

• Le parti vogliono realizzare uno swap deal

• La realizzazione di sinergie post-integrazione richiede ingenti investimenti

• L’acquirente è in grado di generare rilevanti sinergie specifiche

• Divergenza di interessi rispetto al perimetro di acquisto/cessione

• Prezzo vincolante

TERMINI del deal:

• 

Prezzo spot o contingent

• 

Perimetro ampio, ristretto, esistenza di rapporti pre-esistenti tra le parti…

• 

Controllo esclusivo di fatto, di diritto, attraverso opzioni, per statuto…

• 

Controllo non esclusivo controllo congiunto, influenza notevole…

• 

Forma di pagamento carta, cassa, con debito, in natura…

• 

Rischi attività da indennizzo, clausole di uscita, diritto di veto…

• Contratti accessori

• Conseguenze contabili

• 

Profilo fiscale asset deal, stock deal, imponibile in capo al venditore, vantaggi fiscali in capo

all’acquirente…

EFFETTI del deal:

• Creazione/trasferimento/distruzione di valore

• Rafforzamento/diluizione del controllo

• Miglioramento/peggioramento dei risultati di bilancio

• Miglioramento/peggioramento della flessibilità finanziaria

• Incentivazione del management

• Impatto sui dipendenti e sulla comunità 1

Clausola di earn out il pagamento del prezzo (o parte di esso) è condizionato al verificarsi di certi eventi

Clausola di claw back possibilità di esigere la restituzione di parte del pagamento al verificarsi di certi

eventi

Profili rilevanti ai fini valutativi:

• Chi beneficia della cassa?

• Chi beneficia delle eventuali garanzie/indennizzi?

• Quale piano si adotta per la valutazione?

• Qual è l’IRR (tasso interno di rendimento) dell’operazione per l’acquirente?

Profili rilevanti ai fini contabili:

• Chi controlla?

• È stato effettivamente trasferito il rischio di impresa?

• L’acquisizione del controllo ha comportato il conferimento di asset già controllati in precedenza

dall’acquirente?

• Esistono opzioni put?

ESEMPIO

4 soggetti vogliono creare una nuova entità. Possono conferire i propri asset (ciascuno mantenendo il

debito) o direttamente le azioni (asset e debito)

Partecipazioni detenute in caso di conferimento di asset (A)

Partecipazioni detenute in caso di conferimento di azioni (B)

2

Nei prossimi 5 anni la nuova entità riesce a produrre cassa per 700 (tale da azzerare il debito)

Conferimento di asset (A) la nuova entità distribuisce la cassa proporzionalmente ai soci che la usano per

rimborsare il proprio debito

Conferimento di equity (B) la nuova entità usa la cassa per rimborsare il debito

Confronto tra le soluzioni A e B

Se le strutture finanziarie delle società sono molto diverse tra di loro il deal è molto complesso

ESEMPIO

A ha una partecipazione di minoranza in B iscritta tra le AFS (non è di collegamento)

A vuole coprirsi dal rischio di fluttuazione del valore della partecipazione, perché teme che il valore possa

scendere sotto il 30% o restare sotto al costo originario di acquisto per oltre 18 mesi con la conseguenza di

richiedere l’impairment test in caso di impairment test A deve riversare la perdita (riserva patrimoniale

negativa) a CE + non iscrivere futuri guadagni di valore della partecipazione a CE (i guadagni vanno a SP) ma

iscrivere solo eventuali perdite

A incarica quindi una banca d’affare di costruire uno strumento di copertura (fair value hedge) ai sensi dello

IAS39

A ha in carico il valore della partecipazione a fair value pari a 100 € per azione. Lo strumento di copertura è

un’opzione put di 5 anni, affinché sia designato “di copertura” è necessario che sia “in the money”

(l’intrinsic value dell’opzione garantisce una variazione one-to-one con il valore del sottostante)

La banca d’affari propone una put con strike a 110, tassi free-risk a 5 anni è del 10% e la volatilità del

sottostante è del 30% 3

4

2 – LE OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA

Le operazioni di finanza straordinaria sono caratterizzate da eccezionalità (frequenza + effetti prodotti) +

unicità (non ripetibilità). Tali operazioni determinano:

• Modifica della struttura finanziaria

• Rifocalizzazione del business dell’impresa con modifica della struttura operativa

• Modificare dell’assetto proprietario

• Cambiamento dimensionale ed organizzativo

Tra l’acquisizione e la fusione cambia solo la forma di pagamento

5

Fusione tra parti indipendenti acquisizione con pagamento con carta

Fusione tra parti correlate ci deve essere un rapporto di concambio equo

Fusioni dirette A si fonde con B

Fusioni inverse A detiene B + B si fonde con A

Forme di pagamento delle acquisizioni:

• 

Cash denaro

• 

Cash & stock denaro + equity

• 

Conferimenti asset

RAPPORTO DI CONCAMBIO NELLA FUSIONE

Rapporto di concambio rapporto con cui le azioni della target sono concambiate con le azioni

dell’acquirente ()

′ ()

Per calcolare il valore delle azioni si considerano i flussi di cassa delle società stand-alone, non quelli

dell’intero aggregato comprensivi delle sinergie

Una volta stabilito il concambio si può calcolare l’aumento di capitale a servizio dei nuovi azionisti

° = ∗ °

Il rapporto di concambio serve a evitare trasferimenti di ricchezza

ESEMPIO

Alfa vale 1000 e ha 200 azioni + Beta vale 300 e ha 50 azioni

NPV delle sinergie 100 (77 di alfa e 23 di beta)

FUSIONE TRA PARTI INDIPENDENTI: ALFA INCORPORA BETA

Se le sinergie fossero state 50-50 non si poteva fare una fusione di questo tipo

SI obbligo di PPA (Purchase Price Allocation) in capo ad Alfa rilevazione della attività e passività della

target a fair value + allocazione del costo di acquisizione alle attività e passività della target

Quest’operazione potrebbe non piacere agli azionisti di Beta perché post-fusione il valore di mercato delle

azioni è peggiorato (perché ora gli azionisti di Beta sono azionisti di minoranza) 

A bilancio bisogna iscrivere il prezzo pagato per Beta + il fair value delle attività di Beta Beta è stata

pagata 300 (5*60) 6

FUSIONE DIRETTA TRA PARTI CORRELATE: ALFA INCORPORA BETA

Ipotizziamo che Beta sia controllata al 67% da Alfa e al 33% da azionisti di minoranza

L’aumento di capitale di Alfa è a servizio degli azionisti di minoranza di Beta

NO obbligo di PPA in capo ad Alfa l’eventuale maggior prezzo di Beta rispetto al valore contabile ante

operazione va a PN

FUSIONE INVERSA TRA PARTI CORRELATE: BETA INCORPORA ALFA

ACQUISIZIONE

Il prezzo di acquisizione è pagato tramite cash o cash&stock

L’acquirente può finanziare l’acquisizione emettendo nuovo debito o con un aumento di capitale (o un mix)

Generalmente, a parità di condizioni il prezzo di acquisizione è maggiore rispetto alla fusione perché gli

azionisti dell’acquisita non possono partecipare alle sinergie post-acquisizione

7

ACQUISIZIONE CON PAGAMENTO CASH

Prezzo di acquisizione 6,5 per azione + Alfa finanzia l’acquisizione emettendo nuovo debito + sinergie 100

ACQUISIZIONE CON PAGAMENTO CASH&STOCK

Prezzo di acquisizione 6,14 per azione + Alfa finanzia l’acquisizione emettendo nuovo debito per 100 e per il

restante emettendo azioni + sinergie 100 8

Questo è un caso teorico che vale in un mercato efficiente, in alcuni casi è l’esatto contrario (es. la quotata

ritiene che le azioni siano sopravvalutate)

In ogni contratto in cui ci impegniamo a consegnare un numero di azioni variabile è un debito, se ci

impegniamo a consegnare un numero di azioni fisso si è esposti al rischio e si può iscrivere nell’equity

LEVERAGED BUYOUT

Leveraged buyout acquisizione di un’impresa tramite il ricorso alla leva finanziaria

È realizzabile quando i flussi di cassa della target sono sufficienti a rimborsare il debito

Post-operazione la target ha un debito maggiore

Quando è realizzabile un leveraged buyout?

CARATTERISTICHE FINANZIARIE CARATTERISTICHE OPERATIVE

Margini stabili nel tempo Business maturo + leadership di mercato

Flussi di cassa abbondanti e stabili nel tempo Management coeso e responsabile

Basso indebitamento Bassi livelli di investimenti + bassa obsolescenza

tecnologica

Base clienti diversificata

Post-fusione, i soci della target sono soci di una società con un debito maggiore

Se la società post-fusione avesse talmente tanto debito da avere costi di dissesto elevati, i soci della target

si ritroverebbero soci di una società che vale meno 

Bisogna dimostrare che la partecipazione ante e post operazione vale lo stesso il rapporto di concambio

deve essere equo e tale da mantenere costante il valore della società unlevered (con la formula di Amada

che vedremo più avanti) 9

Loan to value rapporto di indebitamento rispetto al prezzo

In questo caso il ROE aumenta all’aumentare del debito perché ROIC > ί (10%>6%)

Il prezzo di acquisizione dipende dai multipli maggiori multipli, minore convenienza

Il LBO sono operazioni anti-cicliche si fanno quando i multipli sono bassi perché così ROIC > ί

SCISSIONI

Sono operazioni di separazione che, di solito, si verificano al termine di un ciclo di investimento

Scissione totale determina l’estinzione della scissa

Scissione parziale non determina l’estinzione della scissa

Scissione proporzionale gli azionisti della scissa mantengono le stesse quote nelle società post-scissione

Scissione non proporzionale gli azionisti della scissa diventano azionisti delle società post-scissione con

quote diverse rispetto alla situazione ante-scissione

Nella scissione non proporzionale bisogna impedire il trasferimento di ricchezza tra i soci

10

3 – CONTROLLO, CONTROLLO CONGIUNTO E INFLUENZA

NOTEVOLE

IAS principi contabili internazionali emanati prima del 2004

IFRS principi contabili internazionali emanati dopo il 2004

SIC interpretazione dei principi emanate prima del 2004

IFRIC interpretazione dei principi emanate dopo il 2004

Controllata (subsidiary) entità di cui si detiene il controllo

Collegata (associate) entità di cui si detiene un’influenza notevole (influenza sulla politica dei dividendi)

Consociata (fellow subsidiary) società sotto comune controllo

Parte correlata controllata + collegata + consociata + joint-venture + figura apicale e familiari stretti

Controllo esclusivo solo un soggetto detiene il controllo e consolida

Controllo congiunto più soci detengono il controllo, serve l’unanimità di essi per esercitare il controllo

Controllo disperso nessuno detiene il controllo

Controllo di diritto detenzione del 50%+1 delle azioni

È importante capire chi ha il controllo perché le operazioni infragruppo non possono generare utili (si

possono registrare utili solo se le operazioni avvengono con il mercato esterno) + comprando azioni della

controllata è come se si acquistassero azioni proprie

Le attività e le passività di una società acquisita vanno iscritte al fair value, a meno che la società non sia

sotto comune controllo (consociata)

RELAZIONI TRA LE IMPRESE RILEVANTI AI FINI CONTABILI

Controllo “consolidamento integrale”: si iscrivono tutte le attività e passività + tutti i ricavi e i costi

Influenza notevole “consolidamento sintetico”: si iscrive il PN pro quota + il RN pro quota

La differenza tra controllo e l’influenza notevole è semplicemente il patrimonio di terzi + l’utile di terzi

L’utile netto non cambia, cambiano solo ricavi e costi (e quindi EBITDA, EBIT…)

11

Special Purpose Entity/Vehicle (SPE/SPV) società costituite per una certa operazione, operano a favore

di chi le ha costituite, quindi quest’ultima deve fare un “consolidamento integrale”: si iscrivono tutte le

attività e passività + tutti i ricavi e i costi 

Operazioni congiunte (es. costruzione degli aerei di Airbus) più società lavorano insieme ad un progetto

comune: ciascuno si iscrive le proprie attività, passività e PN pro quota + ricavi e costi pro quota

Joint-venture “consolidamento sintetico”: si iscrive il PN pro quota + il RN pro quota

Influenza notevole + joint-venture si trattano allo stesso modo, ma i principi contabili internazionali in

passato davano la possibilità alle joint-venture si fare un “consolidamento proporzionale” se detieni il

50% della società puoi iscriverti il 50% delle attività, il 50% delle passività, il 50% del PN, il 50% dei ricavi e il

50% dei costi

Con l’introduzione delle joint operation non è più possibile e bisogna fare un “consolidamento sintetico”

È possibile che non esiste nessuna delle seguenti relazioni, in questi casi:

• Azioni iscritte nella categoria AFS (Available For Sale)

o Effetto patrimoniale partecipazione espressa a fair value

o Effetto economico utile = dividendo & le variazioni di fair value sono iscritte a PN (eccetto

il caso in cui si supera la soglia dell’impairment = perdita significativa/durevole)

• Azioni iscritta nella categoria HFT (Held For Trading)

o Effetto patrimoniale partecipazione espressa a fair value

o Effetto economico utile = dividendo ± variazioni di fair value

HFT nel bilancio non si valuta la partecipazione ma i singoli titoli, cioè si calcola il fair value del singolo

titolo (es. se Tizio e Caio hanno entrambi il 49% + Sempronio ha il 2%, la partecipazione di Sempronio vale

più del suo fair value (prezzo di mercato * n° azioni detenute) perché consente a Tizio o Caio di avere il

controllo della società)

DIRITTI ECONOMICI (CASH FLOW RIGHTS) E DIRITTI DI CONTROLLO (VOTING RIGHTS)

Esempio: parent company fa un’operazione con la controllata B

• 

L’utile lo fa la parent company gli azionisti della parent company hanno diritto al 100% dell’utile

• 

L’utile lo fa la controllata B gli azionisti della parent company hanno diritto solo al 25,1%

dell’utile 12

CASO DELL

Nel 2012 gli investitori istituzionali suggeriscono al principale azionista di Dell di chiedere il delisting della

società e lanciare un’OPA in quanto le azioni sono sottovalutate dal mercato (prezzo 9,64 $/azione)

Mr. Dell effettua una proposta di acquisto a 13,75 $/azione

Mr. Icahn valuta le azioni a 23 $/azione e consiglia agli azionisti di Dell di votare contro l’OPA ed esercitare il

diritto di recesso (quindi valore intrinseco pari a 23 $/azione)

Perché il mercato ante rumours esprime una frazione così piccola del valore intrinseco (solo 9,64 di 23)?

• Il business che produce cassa (ovvero i pc) è in declino

• Ci sono ancora diverse acquisizioni che devono essere integralmente integrate ed efficientate

• 

Cassa > debiti PFN positiva + non ottimizza lo scudo fiscale

Nel 2016 il tribunale dice che il fair value ai fini del recesso è di 17,62 $/azione

Se 2 società hanno una call e una put, con la stessa scadenza e lo stesso strike, si tratta di un acquisto a

termine e quindi si ha il controllo fin da subito

PRINCIPI CHE DISCIPLINANO IL COLLEGAMENTO, CONTROLLO E CONTROLLO CONGIUNTO

Noi ci occuperemo principalmente degli IFRS 10 e 11 (controllo + joint arrangements)

Il bilancio separato è il bilancio della capogruppo 13

ESEMPIO

Compro una società a 100 e ne acquisisco il controllo. Nel bilancio separato metto 100 di partecipazione,

nel bilancio consolidato metto 80 di attività e 20 di avviamento

Tra un anno i valori saranno diversi. La società che controllo fa un utile quindi il valore nel bilan

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fabiomere di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Deal design and valuation for business combinations and joint agreements e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano o del prof Bini Mauro.
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