lOMoAR cPSD
Riassunto del corso
Analisi multivariata dei dati (Università degli Studi di Milano-Bicocca)
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CONTENTS
BIGNAMINO ............................................................................................................................................................... 2
Concetti Welkowitz ................................................................................................................................................ 2
AULE VIRTUALI ........................................................................................................................................................... 5
T-Test e Anova, ad una e a due vie.......................................................................................................................... 5
T-Test a Campione Unico ............................................................................................................................................ 5
T-Test Campioni Appaiati............................................................................................................................................ 5
T-Test a Campioni Indipendenti.................................................................................................................................. 6
ANOVA Univariata Between ....................................................................................................................................... 7
Modello lineare generalizzato – Univariata .............................................................................................................. 10
Correlazione e Regressione ................................................................................................................................... 13
Correlazione .............................................................................................................................................................. 13
Regressione .............................................................................................................................................................. 14
Altro esempio ........................................................................................................................................................... 17
Chi quadrato ......................................................................................................................................................... 20
Altre info: i Residui ................................................................................................................................................... 21
Analisi Fattoriale ................................................................................................................................................... 23
Ripetiamo con solo 3 fattori ..................................................................................................................................... 27
Esercitazione con VANIN e ROSSI .......................................................................................................................... 28
1
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BIGNAMINO
CONCETTI WELKOWITZ
CAP.5 INDICI DI VARIABILITÀ
La variabilità si riferisce alla differenza tra ciascun punteggio e tutti gli altri. Ma con N (numerosità)
abbastanza grande, risulta complicato calcolare tutte queste differenze.
Un modo di procedere e’ descrivere la differenza, o deviazione, di ciascun punteggio in termini della sua distanza
dal centro della distribuzione, invece che da tutti gli altri punteggi.
Un indice che tiene conto delle deviazioni di tutti i punteggi compresi in una distribuzione e’ quindi la varianza:
̅
∑( − ) (“stima distorta”)
2 =
varianza: N
Quando i dati vengono usati per stimare la varianza nell’intera popolazioni da cui il campione e’ stato tratto,
quello che viene calcolato e’ la stima della varianza della popolazione: 2
̅ ∑( − ) (“stima corretta”)
2 =
stima della varianza della popolazione: N−1
Estraendo la radice quadrata della varianza abbiamo un indice espresso nella stessa unita’ di misura dei punteggi
originali, definendo un ulteriore indice di dispersione molto utilizzato: la deviazione standard (detta anche scarto
quadratico medio): ̅ 2
̅
∑( − ) ∑( − )
o
.deviazione standard: 2 2
= √ = √
= √ = √
N N−1
SPSS: Analizza Statistiche Descrittive Frequenze
CAP.7 TRATTAMENTO DEI PUNTEGGI: PUNTI Z E PUNTI T
Per facilitare il confronto tra dati provenienti da distribuzioni diverse, vengono convertiti i punteggi originali in nuovi
di 1.
̅
punteggi che abbiano una media di 0 e una deviazione standard
Questi punteggi sono chiamati punteggi standardizzati o punti z.
− ̅ −
= =
σ σ
SPSS: Analizza Statistiche Descrittive Descrittive (salva come standardizzati)
CAP.8 LA DISTRIBUZIONE NORMALE
I punti z diventano particolarmente informativi quando provengono da una distribuzione notevole chiamata
distribuzione normale. Distribuzioni simili alla normale emergono molto spesso in natura. Es. altezza persone, ecc.
Usiamo la Tavola A della distribuzione normale standardizzata per calcolare le porzioni di area sottesa (percentuale).
SPSS: funzione CDFNORM 2
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CAP.9 INTRODUZIONE ALLA STATISTICA INFERENZIALE
Errore standard della media
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