Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Motori 2 tempi
Si vuole aumentare, a parità del numero di giri, il numero delle fasi utili
(ciclo Clerk)
Si elimina la fase di aspirazione e quella di scarico potendo ottenere una fase utile
per ogni giro dell’albero motore.
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Motori 2 tempi
COME SI OTTIENE?
Si ricava sulla canna del cilindro opportune ed
luci (di scarico e di lavaggio)
eliminando così le valvole sulla testata.
Funzionamento:
Durante la corsa discendente, il pistone scopre (più alte
prima le luci di scarico
rispetto al lavaggio), e attraverso le quali entra
successivamente quelle di lavaggio
miscela carburata (a 1,2÷1,3 bar), che espelle i gas combusti.
.
Luce di scarico
Luce di lavaggio
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Motori 2 tempi
Nel lavaggio si perde parte di miscela fresca (fino al 50%).
Il comprimendo la miscela fresca rimasta nel cilindro (b) giunge al
pistone poi risale,
PMS (c) dove inizia la combustione.
Il fino a
fluido successivamente si espande spingendo il pistone verso il basso,
ricominciare il ciclo con lo scarico (d).
Teoricamente:
il motore a 2 tempi
dovrebbe avere
potenza doppia, a
parità di numero di
giri, rispetto al motore
a 4 tempi, in quanto
ha una fase utile per
giro contro una fase
utile ogni due giri.
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Motori 2 tempi
La potenza non è doppia rispetto il 4T perché:
nella fase di lavaggio di (30-50%),
perdita miscela fresca
• a causa delle luci di scarico e di lavaggio.
riduzione della cilindrata geometrica
•
Negli attuali motori a 2T, mediante la superficie
la compressione avviene nel carter
inferiore del pistone (motori ad accensione comandata) oppure (raramente e solo nei
Diesel), la o tramite una soffiante mossa
compressione avviene cilindro addizionale
direttamente dal motore.
CARATTERISTICA PECULIARE DEI MOTORI 2T
Ogni corsa di ritorno del pistone è una corsa di lavoro.
Questo è reso possibile dal fatto che la funzione di pompaggio non viene svolta dal
cilindro di lavoro ma in un meccanismo separato chiamato pompa di lavaggio.
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Tipologie Motori 2 tempi
Caratterizzati da stesso principio di funzionamento ma possono avere notevoli
differenze realizzative.
ESEMPI DI CONFIGURAZIONE:
- a b
e : si trovano
luci solo ad una
divise in 2
estremità del cilindro,
gruppi: aspirazione/scarico.
Motori con questo tipo di luci sono
detti:
a lavaggio a correnti ripiegate
(ciclo di lavaggio)
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Tipologie Motori 2 tempi
- e : le luci di ingresso sono aperte da un pistone mentre quelle di scarico
C D
da un altro.
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Tipologie Motori 2 tempi
- : sono presenti valvole in testa al cilindro
E
in aggiunta alle luci controllate dal pistone.
Motori in cui le luci di ingresso e scarico sono
agli estremi opposti del cilindro sono detti:
a lavaggio equicorrente
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Processo di lavaggio ideale e reale
In prossimità del PMI sono aperte contemporaneamente sia la luce di scarico che
quella di aspirazione.
La pressione del condotto di aspirazione > di quella del condotto di scarico.
DA EVITARE FLUSSO INVERSO
Tale processo si chiama : LAVAGGIO
Processo ideale:
- Aspirazione e scarico avvengono a P costante al PMI
- Processo adiabatico
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Diagramma indicato pressione angolo di manovella per un motore 2t.
P ingresso
P scarico
1) Apertura luce di scarico (a.s) crolla P. L’angolo di scarico è l’angolo di manovella
tra a.s e il punto in cui si ha P dentro il cilindro = P scarico.
2) Per inerzia del gas si può scendere sotto P scarico.
3) Dopo a.s si apre luce di aspirazione (a.i), quando la P cilindro < P aspirazione
entra la miscela fresca.
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Diagramma indicato pressione angolo di manovella per un motore 2t.
4) Fino a c.i. entra carica fresca e
fino a che :
P cilindro < P aspirazione.
5) Lo scarico si chiude per ultimo
per far defluire i gas residui.
6) Chiuse tutte le luci, il ciclo
prosegue con compressione,
combustione, espansione…
ANGOLO DI LAVAGGIO:
Angolo di manovella durante cui sono aperte sia luci di scarico che di aspirazione.
FASE DI LAVAGGIO:
Intervallo di tempo dell’angolo di lavaggio.
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Diagrammi indicati tipici di motori 2t
Anticipo apertura luci di scarico
rispetto al PMI.
Desidero:
la P nel cilindro = P di scarico al PMI
Devo evitare flusso eccessivo di gas
combusti nel condotto di
aspirazione.
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Processo di lavaggio ideale
Miscela fresca spinge fuori tutti gas combusti senza mescolarsi né scambiare calore:
STANTUFFO FLUIDO
Non abbiamo fuga di miscela fresca attraverso le luci di scarico. .
Il processo ideale riempie il cilindro di carica fresca al PMI a pressione costante p e T
e i
: carica fresca si mescola e scambia calore con gas residui durante la
Nei motori reali
fase di lavaggio e una quota è persa nello scarico (anche .
> 30%)
Come e quanto un motore si avvicina al funzionamento ideale?
Coefficiente di lavaggio R :
s
rapporto tra carica fresca fornita rispetto alla massa aspirabile nel processo di lavaggio
ideale. ρ : densità aria nella miscela in ingresso a Ti e p
s e
M : portata d’aria secca in ingresso al motore per unità di tempo
a
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Processo di lavaggio ideale
Coefficiente di riempimento e :
s
rapporto tra massa di miscela fresca trattenuta nel cilindro e massa aspirabile nel
processo di lavaggio ideale. dove Г è l’efficienza di intrappolamento
Da cui:
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Potenza
In generale si ha: M
W α
η =
= a
M
M LCV c
c η
M LCV
= a
W α
Sostituendo le espressioni appena definite
′
ρ
=
M NV R ρ
=
M NV e
a c c s a c c s
ρ η ρ η ′
NV R LCV NV e LCV
= =
c s s
W c s s
W
α α ′
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Pressione media effettiva
ρ η
R LCV
W r
= = s s
pme α −
NV r 1
d r
=
V V
Con:
ρ η ′ −
c d r 1
e LCV
W r
= = s s
pme α ′ −
NV r 1
d
Il confronto con le equazioni per il 4 T mostra che:
Per un 2t: l’uso del volume spazzato dal pistone al posto del volume del
cilindro implica che la pme è da moltiplicare per r/(r - 1).
Con: r= V /(V -V )=V /V
c c d 1 2 (posto Vd=V1-V2..)
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Relazione tra coefficiente di riempimento e di lavaggio
- Curva a: relazione tra e e R per un processo ideale.
s s
- Curva c: andamento di Г sperimentale
- Curva b, d: modelli proposti per cicli reali tra e e R
s s
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Scelta del tipo di cilindro: considerazioni geometriche
Limiti principale: dimensione delle luci
Definisco:
x= rapporto area delle luci/area del
pistone
- il rapporto dipende da che
Tipo a: x
quota della corsa è adibita alla
apertura delle luci.
- minor rapporto potenziale
Tipo b: x.
Adatto per motori con corse
lunghe e bassa velocità pistone.
- motori ad U o pistoni
Tipo c/d:
contrapposti il rapporto è
x
piccolo, ogni luce serve 2 pistoni.
- si ha elevato rapporto
Tipo e: x.
Tale rapporto è limitato dalle sollecitazioni eccessive nei motori veloci.
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Tipologie lavaggio
LAVAGGIO A CORRENTI RIPIEGATE (a):
- Semplicità costruttiva
- Pme e potenza specifica più bassi rispetto a soluzioni con
diagramma di distribuzione simmetrico (qui le luci sono diverse
tra scarico e immissione)
- Elevati rapporti potenza/peso e potenza/volume: non ho
componenti aggiuntivi
- Assenza di organi aggiuntivi -> alta velocità stantuffo
È importante che l’aria in ingresso segua un dalla
percorso assiale
luce di ingresso, lambendo la parete fino al cielo del cilindro.
Si utilizzano opportuni sulla testa dello stantuffo o
deflettori
condotti delle luci d’ingresso sagomati.
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Tipologie lavaggio
LAVAGGIO A FLUSSO INVERTITO (b):
- Svantaggio -> motori lenti, corsa elevata
area luci limitata
- Possibile valvola ausiliaria allo scarico -> complicazioni meccaniche
- Diffuso nei Diesel
CILINDRO A PISTONI CONTRAPPOSTI (c):
- Elevati e e corsa -> alta pme
s
- Alta potenza specifica Vs complessità meccanica
- Motori marini o locomotori
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Tipologie lavaggio
CILINDRO A PISTONI CONTRAPPOSTI (d):
- Non adatto a Diesel: problemi di tenuta per alti rapporti di
pressione necessari
- Poche applicazioni anche in AC
CILINDRO CON VALVOLE (e):
- Elevati e
s
- Con il
velocità limitate a causa della presenza delle valvole
guadagno di potenza specifica non è accompagnato a guadagno
potenza/peso e potenza/volume
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Effetto del progetto condotti di aspirazione e scarico
ONDE DI PRESSIONE:
- Effetto favorevole nei condotti di scarico lunghi
- Utile se la frequenza delle onde di pressione nei condotti di scarico rende bassa la P
(interrompe
durante la parte iniziale del lavaggio e alta nella parte terminale
flusso allo scarico)
- Possono sostituire a volte la pompa di lavaggio
TENDENZE COSTRUTTIVE:
- Utilizzo pompa di lavaggio con condotti corti
- Diametro condotti maggiore dell’alesaggio
- Pompa di lavaggio costituita da un compressore centrifugo (rendimento sensibile a
onde di pressione)
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Effetto del progetto condotti di aspirazione e scarico
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Pompe di lavaggio
TIPOLOGIE UTILIZZATE:
Volumetriche
• Centrifughe
• Reversibile Roots
Carter-pompa A pistone
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Pompe di lavaggio: volumetriche
Pompe volumetriche:
- Sistemi carter-pompa, a pistoni, reversibili Root ρ
=
La può essere espressa: M N D e
portata d’aria fornita dal compressore a c c 1 c
N : numero giri al minuto
c
D : volume spazzato per giro
c
e : rendimento compressore
c
ρ : densità aria in ingresso compressore
1 N D p e T
= c c 1 c i
R
Il coefficiente di lavaggio può essere espresso come: s NV p T
c e 1
−
N /N = 1 e D /V = (r-1)/r
Per i sistemi carter pompa: ( r 1
)
T
c c c = i
R e
Inoltre per i 2t p /p =1 quindi si ha:
1 e s c
rT
1
Con T /T salto di temperatura dipendente dal rapporto di
i 1
compressione del compressore e dal suo rendimento.
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Pompe di lavaggio: volumetriche
−
( r 1
)
T
= i
R e
s c
rT
1
R << 1 dato il basso rendimento di tali pompe.
s
Il rendimento volumetrico delle pompe e quindi la massa elaborata non è molto
influenzato dalla pressione all’uscita.
R resta praticamente costante anche quando la luce di passaggio è parzialmente
s
ostruita da depositi carboniosi o anche nel caso di aggiunta di restrizioni nei condotti
di scarico, come ad esempio marmitte o altro.
È evidente che tali restrizioni implicano un aumento del rapporto di compressione
sulla pompa e quindi un aumento della potenza assorbita dalla pompa stessa.
Macchine Volumetriche: motori a 2 tempi
Pompe di lavaggio: centrifughe
La portata d’aria è pesantemente influenzata dalla resistenza del motore e del
sistema di scarico.
Quando il compressore è mosso dal motore, il salto di pressione sulla pompa varia in
proporzione del numero di giri.
La pompa centrifuga dà buone prestazioni purché la resistenza del sistema a valle
dalle
non sia pesantemente influenzata dai depositi carboniosi sulle luci di passaggio,
restrizioni nei condotti di scarico o da tubi di scarico particolarmente lunghi che
possano dar luogo ad onde di pressione avverse in certi campi di velocità.
COMBUSTIBILI E COMBUSTIONE
COMBUSTIONE COMPLESSA CATENA DI PARTE DA UNA MISCELA DI:
REAZIONI CHIMICHE COMBUSTIBILE
OSSIDANTE
PERMETTE LO SVILUPPO DI UNA
NOTEVOLE QUANTITA’ DI ENERGIA PORTA ALLA OSSIDAZIONE
TERMICA DEI CARBONI E DEGLI
IDROGENI
PRODUZIONE DI
ANIDRIDE CARBONICA
ED ACQUA
IMPIEGATA UTILMENTE IN:
CONVERSIONE IN •M.C.I.
ENERGIA MECCANICA •T.A.G.
COMBUSTIBILI E COMBUSTIONE
IN ABBONDANZA
•DISPONIBILITA’
STOCCABILI
•FACILMENTE
COSTO DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE
•BASSO
COMBUSTIBILI: REQUISITI POTERE CALORIFICO X UNITA’ DI MASSA
•ELEVATO DI ACCENDIBILITA’
•RAPIDITA’
DEVONO DARE LUOGO A PRODOTTI TOSSICI
•NON DEVONO DARE LUOGO A DEPOSITI CARBONIOSI
•NON
CLASSIFICAZIONE IN FUNZIONE DEL LORO STATO FISICO
•SOLIDI •LIQUIDI •GASSOSI
COMBUSTIBILI SOLIDI
PRODOTTI FOSSILI NATURALI (ES. CARBONE)
CARBONE NATURALE
Presentano spesso concentrazioni non trascurabili di zolfo (S), ad esempio da 0,5% a 4%, e di umidità (H2O)
(50% appena tagliato)
•LEGNO
Valori elevati del contenuto in acqua per: (fino al 90%)
•TORBA
MEDIANTE ESSICCAZIONE SI PUO’ OTTENERE UN CONTENUTO DI ACQUA AL DI SOTTO DEL 20% PER LEGNO
E TORBE, 10% PER LIGNITI E VALORI DEL 0.5% - 2% PER I CARBONI VERI E PROPRI
IL CARBONE
CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE
CARBONIFICAZIONE (DISTILLAZIONE IN ASSENZA DI ARIA) DI
MINERALE ORIGINATO DALLA
MATERIALE VEGETALE, SOPRATTUTTO LEGNO, CHE SI È ACCUMULATO IN AMBIENTE
ANAEROBICO E CHE È STATO SEPOLTO DA UNA COLTRE SEDIMENTARIA
E’ COMPOSTO PRINCIPALMENTE DA CARBONIO, TRACCE DI IDROCARBURI, OLTRE A VARI
ALTRI MINERALI ACCESSORI ASSORTITI, COMPRESI ALCUNI A BASE DI ZOLFO
REAZIONE FORTEMENTE ESOTERMICA.
IL CARBONE HA LA PROPRIETÀ DI BRUCIARE CON
NELL’ANALISI DEI DIVERSI TIPI DI CARBONE VENGONO DETERMINATI L’UMIDITÀ, LE
MATERIE VOLATILI, IL TENORE DELLE CENERI, IL CARBONIO E LO ZOLFO
SECONDO LA CLASSIFICAZIONE GEOLOGICA, IL CARBONE PUÒ ESSERE SUDDIVISO IN: TORBA,
LIGNITE, LITANTRACE, ANTRACITE LITANTRACI E ANTRACITI:
CARBONI FOSSILI X IMPIEGO INDUSTRIALE
RICCHI IN SOSTANZE VOLATILI
SECCHI (ACQUA, GAS, VAPORI CATRAMOSI)
GRASSI MINORE CONTENUTO DI
SOSTANZE VOLATILI
CARBONI + VECCHI
MAGRI (+ CARBONIO, - SOSTANZE VOLATILI)
(ANTRACITOSI) DERIVANO DALLA DISTILLAZIONE AD
COMBUSTIBILI ARTIFICIALI ALTA TEMPERATURA DI CARBONI GRASSI,
(LEGNA COKE) OPPURE DA PIROLISI DEL PETROLIO
INCONVENIENTE DEI COMBUSTIBILI SOLIDI: TRASPORTO
SONO STATE SVILUPPATE TECNICHE DI GASSIFICAZIONE E LIQUEFAZIONE DEL CARBONE
RENDONO POSSIBILE L’IMPIEGO IN CAMERE DI COMBUSTIONE O GENERATORI DI VAPORE
IL CARBONE
CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE
IL CARBONE:
TORBA E' LA PRIMA FASE DEL
PROCESSO DI
CARBONIZZAZIONE DELLE
BIOMASSE SEPOLTE IN
AMBIENTE ANAEROBICO.
QUANDO VIENE SECCATA LA
TORBA BRUCIA
FACILMENTE, IL SUO
CONTENUTO DI CARBONIO
È DEL 50% CIRCA
IL CARBONE:
LIGNITE COL PASSARE DEL TEMPO E
L'AUMENTARE DELLA COPERTURA,
LA TORBA È DISIDRATATA E PRESSATA
REAZIONI CHIMICHE DEL MATERIALE
VEGETALE PROVOCANO UN
AUMENTO DEL TENORE DI
CARBONIO E LA TORBA SI
TRASFORMA IN LIGNITE, UN
MORBIDO MATERIALE COLOR
BRUNO-NERO, SIMILE AL CARBONE,
CON UN TENORE DI CARBONIO DEL
70 % CIRCA
IL CARBONE:
LITANTRACE
A TEMPERATURE ELEVATE,
COME QUELLE CHE SI
REGISTRANO A GRANDI
PROFONDITÀ,
ATTRAVERSO LA
"CARBONIZZAZIONE" LA
LIGNITE DIVENTA LIGNITE
NERA E QUINDI
LITANTRACE BITUMINOSO,
CON UN TENORE DI
CARBONIO DELL' 80/90%
IL CARBONE:
ANTRACITE
MAN MANO CHE AUMENTA
IL GRADO DI
CARBONIZZAZIONE, IL
CARBONE DIVENTA PIÙ
DURO E PIÙ BRILLANTE E
IL TENORE DI CARBONIO E
IL POTERE CALORIFICO
AUMENTANO.
L'ANTRACITE HA UN
CONTENUTO DI
CARBONIO FINO AL 98%
IL CARBONE:
METODI DI ESTRAZIONE
PER ESTRARRE IL CARBONE DA GIACIMENTI CHE SI TROVANO A UNA
PROFONDITÀ SUPERIORE AI 30 METRI SI POSSONO REALIZZARE TRE
TIPI DI MINIERE:
COSTITUITI DA UNA COPPIA DI CONDOTTI VERTICALI CHE
1) POZZI,
RAGGIUNGONO I GIACIMENTI PIÙ PROFONDI;
GALLERIE INCLINATE CHE CONDUCONO A DEPOSITI DI
2) A RAMPA,
CARBONE DISPOSTI DI TRAVERSO;
3) A CHE RAGGIUNGONO VENE DI CARBONE SITUATE
MEZZA COSTA,
NEL FIANCO DI UNA MONTAGNA ATTRAVERSO UN UNICO TUNNEL.
LE O CAVE SI REALIZZANO QUANDO LA VENA
MINIERE A CIELO APERTO
DEL CARBONE SI PORTA ALLA LUCE ASPORTANDO GLI STRATI
SUPERFICIALI DI ROCCIA MEDIANTE ESCAVATORI.
IL CARBONE:
METODI DI ESTRAZIONE
IL CARBONE:
DISTRIBUZIONE DEI GIACIMENTI
GIACIMENTI DI
CARBONE
ACCERTATI, TRA
PARENTESI
SONO INDICATE
LE QUANTITÀ
DI ANTRACITE E
LITANTRACE
BITUMINOSO
IN MILIARDI DI
TONNELLATE
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