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Introduzione

La psicologia studia le capacità cognitive dell'uomo. La psicologia è un processo che permette di:

  • Vedere
  • Prestare attenzione
  • Percepire
  • Parlare ecc.

Caso Clive

Clive è un musicista di talento. Nel 1985 contrae un'infezione che causa un'encefalite. Quando si riprese, era diventato amnesico e non riusciva a tenere a mente le informazioni per più di qualche secondo. Salutava con trasporto la moglie ogni volta che la vedeva. Una parte della memoria era risparmiata, cioè quella della musica. Lui era in grado di ricordare perfettamente come dirigere un coro, leggere uno spartito e suonare il piano.

Memoria

La memoria serve per avere un'idea del sé. Non è un sistema semplice e unitario. È la capacità di rievocare informazioni codificate in precedenza. Ecco quali sono i tipi di memoria:

  • Modello modale che segue il cammino dell'informazione dall'ambiente al sistema nervoso.
  • Memoria a lungo termine e in questo caso dobbiamo fare una distinzione cioè qui troviamo la memoria implicita (non dichiarativa) e la memoria esplicita (dichiarativa) che a sua volta si divide in memoria episodica (ippocampo) e memoria semantica (amigdala).
  • Memoria a breve termine.

Il cervello

Il cervello è diviso in due parti che a sua volta è suddiviso in 4 lobi:

  • Frontale
  • Parietale
  • Occipitale
  • Temporale

Tecniche di studio

Ci sono 3 tipi di tecniche di studio:

  • Neuropsicologia del paziente con lesioni cerebrali: uso di pazienti clinici con lesioni cerebrali focalizzate e mostrano deficit molto specifici.
  • Tecniche invasive: lesioni su animali da laboratorio. Registrazione d'attività dei singoli neuroni. Micro elettrodi nel cervello che registrano scariche elettriche.
  • Tecniche non invasive e qui troviamo EEG che misura l'attività elettrica del cervello per mezzo di elettrodi posti sullo scalpo; TAC le scansioni consentono d'analizzare la struttura cerebrale; PET le scansioni forniscono informazioni sull'attività in corso; fMRI fornisce la misura in tempo reale dei livelli d'ossigeno nel cervello; MEG permette di rilevare e misurare le forze magnetiche generate dai neuroni nel cervello; TMS tecnica non invasiva che interferisce a facilitare l'attività.

Memoria sensoriale

È il sistema di memoria che conserva le informazioni sensoriali. Situazione: siamo in una stanza buia e abbiamo una candela scintillante. Muovendo rapidamente la candela, essa lascerà dietro di sé una scia che svanirà poco dopo. Quando lo stimolo non c'è più per un breve periodo continua ad essere presente qualcosa di simile, cioè persistenza dello stimolo. Memoria sensoriale si divide in:

  • Iconica (visiva): troviamo due autori importanti che sono Haber e Standing (si riferiscono alla presentazione di uno stimolo visivo in modo intermittente. Il compito dei soggetti è quello di cliccare all'onset a offset. Le persone tendono a vedere lo stimolo anche quando non c'è più. Questa memoria è precategoriale cioè mantiene traccia dello stimolo senza analizzarlo, non chiede l'attività volontaria del soggetto) e Sperling (riguarda gli stimoli complessi ma si riferisce anche alla tecnica del resoconto parziale. Ci sono 3 punti importanti: 1. presentazione techistoscopica della matrice; 2. suono che indica se riferisce alla riga 1,2 o 3; 3. far riferire. Le informazioni sono registrate per un breve periodo di tempo in un registro sensoriale e sono quasi disponibili se rievocate rapidamente).
  • Ecoica (acustica): è un magazzino che contiene una rappresentazione delle informazioni acustiche non analizzate e separate dal magazzino iconico. Con questo si spiega l'effetto modalità in presentazione uditiva (ricordiamo meglio gli ultimi elementi di una serie) e in presentazione visiva (la probabilità dell'errore che aumenta dall'inizio alla fine della sequenza. Ultimi elementi rimangono pos e possono essere rievocati facilmente) e l'effetto suffisso riguarda un elemento extra che segua l'ultimo elemento da ricordare e il soggetto sa di non doverlo ricordare e riduce le capacità di ricordare gli elementi finali.

Memoria a breve termine (MBT)

È una memoria limitata. Lo span di memoria è il compito di memoria che misura la memoria a breve termine. Miller si riferisce alla capacità di memoria che non è limitata dal numero degli item ma dal numero di raggruppamenti. Il raggruppamento può essere prodotto anche dal ritmo della presentazione ossia il sistema di memoria sfrutta i suggerimenti basati sulla prosodia che permette di suddividere in unità il continuum di suoni che costituisce il normale flusso linguistico.

Paradigma Brown - Peterson è composto da:

  • Leggere le triplette di consonanti
  • Leggere numero a 3 cifre
  • Contare all'indietro partendo dal numero
  • Ricordare le 3 consonanti in ordine

Le persone che fanno questo esperimento, dopo 18 secondi ricordano ben poco. Nei compiti di rievocazione libera emergono alcune caratteristiche di questa memoria:

  • Probabilità di rievocare un singolo item ed è minore per le liste lunghe ma gli item revocati tendono ad essere di più
  • Item che occupano le prime posizioni tendono ad essere rievocati meglio e abbiamo l'effetto priorità
  • Se la rievocazione è immediata anche negli ultimi item tendono col essere rievocati meglio e si ha l'effetto recenza

Memoria di lavoro

È un sistema che immagazzina l'informazione ma manipola in modo da rendere possibile altre attività cognitive più complesse. Nella working memory troviamo 4 punti fondamentali:

  • Esecutivo centrale: consente di prendere decisioni. L'esecutivo centrale è articolato in 3 processi: funzione di trasferimento (spostarsi tra vari compiti o operazioni); funzione di aggiornamento (troviamo delle rappresentazioni nella memoria di lavoro); funzione di inibizione (capacità di inibire risposte automatiche. Esempio Effetto Stroop. Effetto Stroop: bisogna eseguire 3 compiti: 1. leggere la lista di nomi scritti a colori il più veloce possibile; 2. denominare ciascun colore delle strisce il più veloce possibile; 3. denominare velocemente il colore di inchiostro di ciascuna scritta. La maggior parte delle persone hanno trovato difficoltà nel compito 3 rispetto ai due in precedenza). L'esecutivo centrale è localizzato nella corteccia prefrontale. Lesione lobi frontali e sindrome disesecutiva riguarda i disturbi dell'attenzione, aumento distraibilità, incapacità a cogliere l'insieme di situazioni complesse seguendo percorsi di routine.
  • Circuito fonologico: conserva e ripete l'ordine in cui sono presentate le parole. È costituito da un magazzino a breve termine (in cui gli elementi sono conservati in un codice linguistico) e da un processo di ripetizione articolatorio (traduce l'informazione visiva in un codice basato sul linguaggio e rinfresca tracce nel magazzino). Nel magazzino fonologico troviamo: similarità fonologica (lo span si riduce quando gli items hanno un suono simile. La memoria è meno efficace per gli elementi simili nel suono); soppressione articolatoria (se si dovesse pronunciare ripetutamente una parola ad alta voce durante la presentazione di elementi visivi da memorizzare impediamo la conversione e la reiterazione. Le informazioni uditive continuano a subire l'effetto di similarità fonologica); soppressione articolatoria e scrittura (troviamo la conversione inversa); effetto discorso disatteso (presentare consonanti visivamente e farle rievocare. Fonemi del discorso disatteso hanno accesso diretto al magazzino fonologico e interferiscono con presentazione di elementi visivi); effetto lunghezza parole (parole brevi vengono ricordate meglio di quelle lunghe. Effetto è maggiore per elementi presentati visivamente. Esiste una relazione lineare tra tempo necessario a pronunciare una parola e il livello di rievocazione).
  • Taccuino visuo spaziale: immagazzina e gestisce le informazioni spaziali e visive.
  • Buffer episodico: conserva e integra le informazioni che provengono dal circuito fonologico, taccuino visuo spaziale e dalla memoria a lungo termine. L'effetto lunghezza delle parole non si verifica quando è impedita la reiterazione subvocale. Nel buffer episodico c'è un magazzino di backup che 1. fornisce rievocazioni seriali e 2. associa le informazioni fonologiche, visive e di altro tipo.

Apprendimento

Gli esseri umani per sopravvivere hanno...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 96REBECCA di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'apprendimento e della memoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Ianì Francesco.
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