Pneumocystis jirovecii
Pneumocystis jirovecii è un fungo simile ad un lievito appartenente al genere Pneumocystis e responsabile di infezioni respiratorie a volte letali, in particolare la polmonite da Pneumocystis (PCP), in ospiti immunocompromessi. Questo tipo di infezione respiratoria era molto rara prima dell’avvento dei farmaci immunosoppressori, impiegati nei trapianti, e della comparsa dell’epidemia di AIDS. Tale forma di polmonite è una delle malattie da microrganismi opportunisti più comunemente osservabili negli individui infettati da HIV-1 e si rivela letale in tutti i casi non trattati.
Classificazione
In passato, Pneumocystis jirovecii è stato classificato come protozoo, da cui la vecchia denominazione Pneumocystis carinii. Sono stati gli studi di omologia molecolare condotti sia sulle proteine sia sulle sequenze dell’RNA ribosomiale a dimostrare la sua stretta relazione con il Regno dei Funghi, confermata dalla sua affinità con gli ascomiceti. Resta tuttavia il fatto che l’ergosterolo, uno dei componenti essenziali della membrana fungina, è del tutto assente in P. jirovecii; inoltre, non è stato ancora possibile coltivare in laboratorio questo fungo in terreni di coltura, limitando la comprensione del suo ciclo vitale.
Diagnosi
In considerazione dell’impossibilità di coltivare Pneumocystis jirovecii, la diagnosi si basa sull’esame microscopico di biopsie del tessuto polmonare o di lavaggi bronco-alveolari, mediante colorazione immunofluorescente e istrochimica.
Trattamento
La terapia più efficace consiste nella somministrazione di chemioterapici, anche in combinazione: trimetoprim-sulfametossazolo, pentamidina, trimetrexato, dapsone, primaquina e clindamicina. La profilassi si avvale del trimetoprim-sulfametossazolo o dell’inalazione di pentamidina, farmaci in grado di prevenire lo sviluppo di PCP nei pazienti con AIDS.