Tap the shape, anywhere you like
Shape skeletons in human vision revealed by an exceedingly simple measure
Abstract: Una delle principali sfide per il riconoscimento visivo consiste nel descrivere le forme in modo da consentire la generalizzazione di quest’ultime da diversi punti di vista. Questo è importante poiché viste, posizioni, illuminazione e altri fattori comportano che oggetti e forme raramente compaiono nello stesso modo nel corso del tempo.
I modelli di visione artificiale hanno affermato una potenziale esistenza degli scheletri di forma dell’asse mediale nella visione umana. L’asse mediale è l’insieme di punti che hanno due o più punti più vicini al perimetro della forma, robusto a deformazioni come piegamento e allungamento (preservano la loro configurazione), introdotto da Blum per il riconoscimento di forme biologiche. Tale rappresentazione dimostra come alcuni processi visivi possano controllare direttamente i comportamenti semplici, anche se gli osservatori sono completamente inconsapevoli della loro esistenza.
Uno studio, ritenuto in anticipo sui tempi sia metodologicamente che teoricamente, è il Paradigma di Psotka (1978): quando molti individui disegnavano un punto di una posizione da loro scelta all’interno di una forma su un foglio, le posizioni dei punti assomigliavano all’asse mediale della stessa, come se la posizione scelta venisse elaborata da una rappresentazione scheletrica interna dell’oggetto.
Lo studio attuale e metodo generale
Lo studio si concentra su come influenze esterne, caratteristiche della forma (confine e superficie) e i processi metacognitivi hanno, o meno, influenze dirette sul comportamento del soggetto.
Partecipanti
Ogni esperimento è stato condotto all’aperto (Times Square, NY). In totale, hanno partecipato 1.480 pedoni, ognuno dei quali ha fornito un singolo tocco (ovunque desiderassero) di una singola forma geometrica in un singolo esperimento, senza vedere le posizioni scelte dagli altri partecipanti. Gruppi separati di 200 persone hanno partecipato agli esperimenti n. 1, 3, 4 e 5, mentre 400 persone hanno partecipato all’esperimento n. 2, ed infine gruppi separati di 140 persone hanno partecipato agli esperimenti n. 6 e 7.
Apparati e stimoli
Gli stimoli sono stati presentati su un tablet da 25,7 cm, con una risoluzione di 1280x800. Gli stimoli avevano uno spessore di 0.05 cm e riempievano tra l’11% e il 32% dell’area dello schermo, a seconda della forma. Le forme negli esperimenti da 1 a 5 sono state presentate in diverse posizioni casuale su sfondo bianco, mentre le forme degli esperimenti 6 e 7 sono state presentate in modo tale che i bordi superiori si trovassero... (continua)
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