Alcuni modelli di duopolio
A seconda delle ipotesi che si fanno in merito al comportamento
strategico delle imprese oligopolistiche, si avranno diversi modelli di
oligopolio
Il modello di Cournot (1801-1877) Duopolio
–
Due imprese in competizione tra loro
Bene omogeneo
L’output dell’impresa rivale è considerato fisso
Curva di reazione : la quantità che massimizza il profitto
dell’impresa è una funzione decrescente della quantità attesa
prodotta dalla rivale
In questo modello le ipotesi fondamentali sono due:
1. I due duopolisti scelgono contemporaneamente la quantità che
massimizza il proprio profitto;
2. Ciascun duopolista sceglie la quantità da produrre ipotizzando
che l’altro duopolista non varierà la produzione.
Date queste ipotesi, ciascun duopolista sceglierà quanto produrre
eguagliando il costo marginale al ricavo marginale derivante dalla
domanda residuale.
La curva di domanda residuale è quella soddisfatta da ciascun
duopolista e si ottiene sottraendo dalla curva di domanda di
mercato la quantità prodotta dall’altro duopolista
( )
= −b
P a−b Q Q
1 2 1
Dalla massimizzazione del profitto scaturisce la funzione di reazione
del duopolista. la quantità ottima di output offerto
La funzione di reazione descrive
da ciascun duopolista in funzione della quantità di output offerta
dall’altro duopolista.
Il duopolista che massimizza il profitto nel modello di Cournot
Modello di Cournot:
Due imprese (impresa 1 e impresa 2)
livello di produzione (q)
Variabile strategica:
Gioco simultaneo uni-periodale e non cooperativo: le
imprese scelgono simultaneamente e in maniera indipendente
q i
Obiettivo dell’impresa: massimizzare il proprio profitto in
funzione del comportamento atteso da parte dell’impresa
rivale
Due imprese producono lo stesso bene (Cournot prese il caso
dell’acqua minerale).
La domanda di questo prodotto è:
+q )
P= A−BQ=A−B( q
1 2
q q
dove è l’output dell’impresa 1 e è l’output dell’impresa 2.
1 2
I costi marginali sono uguali e costanti per entrambe le imprese,
c.
sono uguali a
Per ottenere la curva di domanda di una delle due imprese
trattiamo l’output dell’altra come una costante; così anche per
l’altra impresa. La domanda è perciò:
( ) −B
P= A−B q q
2 1
Il problema di massimizzazione dell’impresa 1
( )
−B −c ∗q
1=¿ A−B q q
1 2 1
π ¿
Massimizziamo il profitto:
δπ 1 = −B −c=0
A−2 B q q
1 2
δ q 1 A−c 1 funzione di reazione dell’impresa 1
= −
q q
1 2
2 B 2
La quantità ottimale dell’impresa 1 dipende dalla quantità prodotta
dall’impresa 2.
Le due imprese sono simmetriche, per cui:
A−c 1 funzione di reazione dell’impresa 2
= −
q q
2 1
2 B 2
{ A−c 1
= &mi