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La regola del Grashof

Le regole del Grashof servono a stabilire la classe di appartenenza di un assegnato quadrilatero articolato a tre possibili tipologie:

  • Manovella-bilanciere
  • Doppia manovella
  • Doppio bilanciere

Rl asta 1 è la più corta, a1 ne indica la lunghezza. L'asta 4 è la più lunga, al ne indica la lunghezza. Le aste 2 e 3 sono di lunghezza intermedia, a2 e a3 ne indicano le lunghezze.

La regola del Grashof

La regola del Grashof serve a stabilire la classe di appartenenza di un assegnato quadrilatero articolato a tre possibili tipologie:

  • Manovella - bilanciere
  • Doppia manovella
  • Doppio bilanciere

R1 arte 1 è la più corta, a2 ne indica la lunghezza. L'arte 4 è la più lunga, an ne indica la lunghezza. Le arte 2 e 3 sono di lunghezza intermedia, a2 e a3 ne indicano la lunghezza.

Romboide articolato

Quando un quadrilatero articolato presenta le aste contigue a due a due della stessa lunghezza si parla di romboide articolato. Questo è un quadrilatero particolare in quanto, nella configurazione C, si trova in uno stato critico in cui il sistema è detto degenerate, in quanto si presenta il problema dell’indecidibilità del moto nella configurazione appena successiva (è possibile rovesciare sia in una configurazione di tipo a che di tipo a’).

In figura è mostrata una possibile soluzione al problema dell’indecidibilità del moto; infatti nel momento in cui il sistema si trova nella configurazione critica, l’asta EAB è costretta a ruotare intorno a D. Il meccanismo porta in un istante successivo ad una configurazione di tipo a, e non di tipo a’ (la quale viene evitata con un rotatore dell’asta EAB intorno ad Ao e questo è impedito da D).

Calcolare il numero di gradi di libertà dell'inversore di Peaucellier con le formule di Gruebler e Kutzbach

Formula di Gruebler (nel piano):
F = λ(e-1) - Σi=1j(n-fi)

Formula di Kutzbach:
F = λ(e-j-1) + Σi=1jfi

  • e = 8
  • j2 = 10
  • j2 = 0
  • λ = 3 (piano)

Gruebler: F = 3 (8-1) - 2·10 = 1

Kutzbach: F = 3 (8-10-1) + 10·(1) = 1

Analisi cinematica col metodo delle equazioni di vincolo

Considerando un inversore di Peaucellier, determinare il vettore {Q} e il vettore {Ψ(q)}:

F=1
m=3
p=2

{q} = {θ2 θ3 θ4} = {u3 u3} = {θ3 θ4 θ2}

{Ψ(q)} = {a cosθ3 - b cosθ4 + c cosθ2 + c cosθ1 = 0
a senθ3 - b senθ4 + c senθ2 - c senθ1 = 0}

[[γu]][[γq]] = [[Ψq]] =
[ [-a cosθ3, b senθ4, -c senθ2]
[ a cosθ3, -b cosθ4, c cosθ2]]

Inversore di Hart

Gruebler: F = 3 (6-1) - 7 · 2 = 1

Kutzbach: F = 3 (6-2-1) + 7 = 1

Applicazione del teorema dei d'Alembert al calcolo dei gradi di libertà

Forze critiche permanenti ed istantanee. Per un meccanismo generico è possibile, in generale, stabilire m coordinate in grado di identificare univocamente la configurazione di tali meccanismi. Se p possono essere assegnate arbitrariamente, quindi p = m - F sono dipendenti dalle scelte effettuate.

Si imposta quindi un sistema di p equazioni di vincolo nelle m coordinate:

ψ1(q1, q2, ..., qn) = 0
...
ψp(q1, q2, ..., qn) = 0
⇔ {ψ(q)} = 0

Una verifica fondamentale, ai fini della configurazione, consiste nell'accertarsi dell'indipendenza delle equazioni di vincolo. A tal proposito, la matrice jacobiana del vettore delle funzioni di vincolo deve essere piena.

q] = ∂ψ1/∂q1...∂ψ1/∂qn ∂ψp/∂q1...∂ψp/∂qn p x m

Se scegliamo F coordinate indipendenti, possiamo partizionare il vettore delle coordinate {qi} in coordinate indipendenti {vj} e dipendenti {uj}:

{q}T = {v}T {u}T ⇒ {ψ(q)} = {ψ(v | u)} = 0 ⇒ [ψq] = [ψv]

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher smnx_90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Meccanica applicata alle macchine e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Belfiore Nicola Pio.
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