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Letteratura spagnola: Il Romanticismo

Il Romanticismo

Il Romanticismo nasce a fine '700 ed è un movimento non solo letterario ma anche artistico, musicale e culturale. Inizia in Germania con il nome Sturm und Drang, presentandosi ancora durante l'Illuminismo, in contrasto con tutte le regole del razionalismo. Si assiste a un declino dell'Illuminismo. La prima caratteristica del Romanticismo è la negazione della ragione illuministica; infatti, l'Illuminismo tratta invece l'irrazionalità, il sentimento e la non logica. Entrare e testimoniare e spiegare i sentimenti, interesse particolare per la follia, interesse per il sogno e la logica dell'inconscio.

La seconda tematica è l'esotismo: fuggire dal quotidiano e dalla realtà conosciuta, attrarre qualcosa di lontano, diverso e difficile da raggiungere. C'è un interesse per l'esotico e una fuga dalla realtà. I periodi storici come il Medioevo sono di grande interesse per i romantici, che sono attratti dalla creazione di questi mondi sconosciuti, sviluppando una poetica dell'evasione.

La terza tematica è il soggettivismo, ovvero entrare nell'individualità, nel singolo, nella soggettività. Questo porta automaticamente a un'altra tematica, ovvero il ritorno alla religiosità e spiritualità. Un elemento fondamentale è la proiezione dell'io nella natura, che si presenta come uno specchio del proprio io. Il mare in tempesta è uno dei simboli romantici per eccellenza; l'anima romantica non vede solo l'io, ma l'espressione dell'anima interiore, simile al mare in tempesta.

Poesia di Jose Zorrilla: "La Luna De Enero"

Jose Zorrilla nasce a Valladolid nel 1817 e muore a Madrid nel 1893. Grande poeta e drammaturgo, ha trattato vari generi come narrativa, teatro e poesia. La sua poesia romantica "La Luna De Enero" (La luna di gennaio) parla di un mese infernale e invernale.

Il prato è senza verde, i giardini senza fiori, non cantano gli usignoli, non si ascolta il dolce mormorio del vento che ruggisce, non sorge dal ramo asciutto un germoglio tenero e dipinto, non saltano le montagne serene tra le bocche sottili che circolano tra le rocce, anzi ruscelli e torrenti. Tutta la prima parte della poesia è al negativo, non c'è verde né usignoli, ma torrenti che si scatenano tra le rocce, visione tutta negativa. Paesaggio che incute paura e disagio.

Qui Zorrilla adotta un verso ottonario, caratteristica della poesia dell'800. Gli ottonari sono rimati con la rima che si chiama "ABBA". La maggior parte delle rime sono rime consonanti, ovvero si ripetono le vocali consonanti (rima consonantica). In spagnolo si è diffusa la rima chiamata assonante, chiamata così perché rimano solo le vocali e non le consonanti. Il poeta compone la poesia con l'ispirazione, fondamentale, che può venire da tante cose.

Esistono due tipi di poeti: il primo, ispirato dalla voce di comporre, non può venir meno, ascoltando la voce dell'ispirazione. Gli altri poeti non sono capaci di ragionare e lavorano immediatamente sul primo dettato dato dalla voce interiore. Zorrilla qui ha un'ispirazione, un lavoro di poeta come mestiere vero e proprio. Egli ha composto la musicalità della poesia, con le rime. Nella poesia torna la forte pronuncia della "R" tipicamente spagnola, che fa rumore, come nella notte tempestosa, usata per creare questo impatto fonico che trasmette un sentimento di disagio e bruttezza.

La luce che popola l'aria cattiva si perde nell'ombra oscura della nebbia pigra, si veste il colore del cielo, colore del funerale, sono cristalli dell'alba i ghiaccioli congelati. Quello che emerge da quest'alba, ovvero il momento meno buio della notte, sono i ghiaccioli. Regna sempre una sensazione negativa. Questo disordine grammaticale serve a mettere in evidenza una parola in particolare rispetto alle altre.

Emerge la terra stragi dal mare montagne di schiuma e ammucchiati in un vasto falò gli uomini intorno contemplano lo splendore, scende giallo il fiume tra le onde... In mezzo alla notte terribile, a un tratto è comparsa la presenza di mille eserciti di stelle, non casualmente, che sono cortigiane della luna. In mezzo al cielo buio e pauroso ha trovato le stelle, anche se compaiono in un giorno triste. Si vedono nell'oscurità come soldati che vegliano, come con la pioggia segnano le torri della città, si sentono lanciando un grido violento la spinta del vento e nella mansione vicina i vetri delle finestre imitano le luci vane appese negli angoli. Non ci sono ombre in cui non vediamo qualche fantasma occulto (femminile) perché più la temiamo la notte, più ingrandisce l'ombra, poiché per completa illusione la notte mente così bene che le cose che si vedono non sono le cose che sono (modo tipicamente romantico) perché la realtà è ingannevole. L'aria cristalli finge argento, fingono le piegature del fiume, la pioggia di ambra finge madreperla la fontana (metafore come bugie).

Solleva nelle colline come file di soldati mille rocce ammucchiate che guardano l'orizzonte. Bello è allora cantare con accenno innamorato per nascere. Il bello per il poeta è lasciare uscire la voce interiore e lasciare venire fuori il verso che canta anche se non per molto, e anche se poi muore, è stato bello comunque. Bello è nell'ombra oscura vedere una donna due occhi come due scintille che illuminano come stelle lo spazio di quel cielo, quel tutto perché quanto nella notte porge acquista più bellezza che in una notte tranquilla sembra il cielo dell'eternità che la sua pupilla (tutto trascendente). Il cielo qui comunica con noi e la luna simboleggia l'eternità (elemento emblematico). Se l'alba porta rossore, la tua luce del fuoco inopportuna stanca certamente questo ardore. È bello il calore del sole ma tanta luce e tanto splendore brucia o è fantastico il vero della tua luce perché tu dai i contorni del mistero all'ombra del nulla. Da un inizio tragico tutto si trasforma nell'anima romantica che è capace di vedere la bellezza che apparentemente è dubbio, e da questo ne riceve qualcosa di meraviglioso. Spirito romantico per eccellenza.

Poesia "El Alamo Derribado" di Angel de Saavedra

L'insegnamento che il poeta ricava da questa poesia è la proiezione della natura e il destino contrario può schiacciare una persona, come il pioppo abbattuto. Il poeta non parla di un pioppo qualsiasi ma del pioppo di Alcide, il nome antico di Ercole. Secondo il mito, Eracle ha un rapporto particolare col pioppo, riguardante i giochi olimpici, la fiaccola doveva essere accesa solo col pioppo bianco. Questo albero nella poesia è associato alle grandi imprese di Eracle (Ercole), tuttavia anche questo pioppo può essere abbattuto da un destino funesto, tema romantico per la concezione dei due estremi.

Nei sonetti si usa la rima consonante, le rime si ripetono e la rima è "ABBA", nelle terzine c'è una rima C e B. Nell'ultima c'è il verso bianco, ovvero quello che non rima con nulla. Inconsciamente è la riflessione del suo inconscio, la parola che indica la sua altezzosità che è il peccato (altiveza) e rimane in evidenza perché è l'unica che non rima. Fortuna è la caratteristica spirituale del poeta, riferita al destino.

Receta Segura (Ricetta Sicura)

La poesia è molto satirica in contrapposizione alla prima poesia che ha un tono drammatico. La poesia è un sonetto canonico.

Jose Espronceda

Jose Espronceda nasce in un paesino di Extremadura, sud della Spagna, nel 1808 e muore a Madrid nel 1842. Il personaggio di Espronceda nasce da una vita molto romantica ed è una delle figure più rappresentative del mondo spagnolo. Fin da ragazzo è un repubblicano e inizia subito ad avere idee molto personali, difensore della costituzione, entra nel gruppo dei ribelli verso la democrazia chiamato Numantinos, che sono molto segnati dalla massoneria. Dopo essere stato in galera viene esiliato; la sua vita è segnata anche da una passione amorosa infelice per Teresa, che sposa un altro. Dopo il fallimento, scappa con Espronceda ma poi viene lasciato da lei, amore molto tormentato che viene ripreso spesso nelle sue poesie.

Egli è uno degli esempi più ardui del romanticismo spagnolo; la sua opera è anche molto varia ed è riuscito a creare capolavori. Da una parte ha coltivato il romanzo storico, come il romanzo pubblicato nel 1831 "Sancho Saldana", e di gusto molto romantico della ricostruzione di tempi passati come il Medioevo, e nella poesia scrive dei poemi epici dove compare il Medioevo molto ingigantito e irrealizzato come "Pelayo", poema epico che si svolge in questa epoca. Pubblica poi poemetti di vari argomenti come "El Diablo Mundo", del 1840. In questa opera, una delle parti è dedicata a Teresa e al dramma della sua morte. L'altro famoso testo incompiuto è "El Estudiante de Salamanca", segnato dal pessimismo romantico, accostato anche alla letteratura di Byron. Egli è uno scrittore molto romantico che ha lasciato opere come punti di riferimento della letteratura romantica spagnola.

Due tipi di romanticismo molto diversi sia per visioni ed epoche diverse. Potremmo chiamare questi due tipi di romanticismo il primo romanticismo di esaltazione e il secondo romanticismo di lamento, il primo quindi è ancora pieno di entusiasmo, predomina lo slancio mentre nel secondo è un momento pessimista e la consapevolezza dell'impotenza dell'uomo (prima e seconda parte della produzione). Nel romanticismo di esaltazione (prima parte della produzione) ci sono valori vitali in primo luogo come azione e speranza, legati anche a un'ideologia politica con il suo individualismo monarchico, attirato dall'anarchia, non accettare imposizioni e regole. Nella seconda parte sono canti di dolore, senso di sconfitta e analisi della presenza del male come forza superiore di fronte a cui l'uomo è impotente, il mare come forza presente nella vita e nella società, nata per controllare il male, radicato anche nella società. Come "Inno al Sole" appartiene alla prima parte, dove il sole ha un valore mitico dell'esaltazione della vita, e "Lo Studente di Salamanca" è della seconda fase.

Il Pessimismo Romantico

In Espronceda c'è l'impossibilità di conciliare l'esperienza con la credenza di un mondo giusto e armonioso. L'idea della civiltà che stravolge la purezza romantica nel romanticismo si accentua l'idea dell'impotenza dell'uomo di fronte a un mondo che non è affatto una macchina perfetta ma il mondo per i romantici è un mistero, un enigma, e la chiave di questo mistero non sta nelle mani dell'uomo ma solo Dio può sapere dietro questo mistero. L'uomo romantico, Espronceda si rivolge a Dio non per adorarlo ma per interrogare i propositi a Dio. In Espronceda c'è anche uno spirito di ribellione verso una realtà che non è così com'è e in lui c'è una forza di ribellione verso la realtà, da qui deriva il suo capolavoro il "Diablo Mundo", poema emblematico dell'anima romantica nel quale si presenta il diavolo come l'essere più vicino all'uomo rispetto a Dio, si trova nel mondo, Dio è irraggiungibile. La religione ai romantici si presenta sotto una doppia prospettiva e una doppia istituzione, cristianesimo e protestantesimo, soprattutto il sentimento della religione non è unico, il poeta si rivolge come una ricerca per trovare risposte e conforto, appoggio nella solitudine, di fronte al dolore insuperabile emerge l'idea della presenza di Satana (satanismo) in quanto l'idea che quello che è vicino all'uomo non è proprio Dio che è lontano ma è proprio il diavolo. L'anima romantica è un'anima tormentata che conosce il dolore, quindi c'è una visione pessimistica del mondo, infatti nel romanticismo troviamo spesso una confidenza con la morte, il tema del suicidio è un tema ricorrente, l'immagine della morte viene vissuta come un luogo di riposo, la tomba vista in molte poesie per esempio il cipresso e la luna come immagini di serenità e riposo, forza che ci sottrae al dolore.

Espronceda evolve le prospettive, un primo momento ha una tendenza neoclassica, ma poi evolve verso l'espressione del vitalismo romantico, vitalismo come uno che vuole affrontare i rischi e provare la propria forza e vitalità che sono legate sempre a questo disinganno del mondo. Un'ultima fase di Espronceda è quella dove vede la poesia non solo come sfogo del dolore ma come arma politica e azione, quindi positiva, questa arma di azione è a favore del progresso, perché egli è uno che crede nella positività di agire nel bene. Espronceda ha una natura un po' contraddittoria che deriva anche dai suoi coetanei.

Poesia "A Un Ruisenor"

Si parte nella prima strofa con l'alba. C'è subito la figura romantica dell'usignolo, tema romantico. L'alba piange perle, ovvero rugiada vista anche come lacrime della tristezza dell'usignolo. Nel momento del tramonto (seconda strofa) il cielo sospirerà i sentimenti dell'usignolo, che sono poi i sentimenti del poeta. Nella terza arriva la notte, che accoglierà il canto dell'usignolo che farà risuonare i canti in tutto il bosco. Nell'ultima questo canto trova contatto col mio dolore e grazie a questo il dolore troverà conforto, il poeta non è più solo. La trasformazione del dolore in bellezza costituisce una catarsi, in cui il pessimismo non è ancora così devastante perché c'è ancora un conforto del dolore grazie all'estetica, al canto e alla bellezza, che costituiscono una purificazione nel dolore (catarsi). Dal punto di vista formale, i versi sono endecasillabi. Le rime sono abba, abba, cde, cde. Sinalefe in "Canta-en" nel primo verso e nel primo verso della seconda "Tenido-el" "de-amaranta-y". L'accento più importante è sulla quarta sillaba, "cielo" e sulla decima sillaba "grana".

Cancion Del Pirata

A Espronceda interessa la figura del pirata perché è l'immagine per eccellenza del ribelle che se ne frega delle regole che rompe e conquista, vive nel mare, pericolo e rischio, figura emblematica, figura romantica.

Il Canto a Teresa di Espronceda

Poemetto che inizia con una citazione di un altro testo di uno scrittore che si chiama Miguel de los Santos Alvarez, che era uno scrittore nato nel 1817 e morto nel 1892. Egli non ha mai raggiunto il livello né la fama ma era amico di Espronceda. La fama di Miguel è data dalle citazioni di Espronceda. Questa citazione lo ha reso famoso e sottolinea un aspetto della poesia alla fine del poemetto, che è il sarcasmo. Alla morte di Teresa reagisce con dolore assoluto ma poi con sarcasmo, cambiando tono. Questo sarcasmo è presente nei versi di Miguel, che si chiama "Maria" del 1840 e qui viene fuori questa ironia, e Espronceda parte da questi versi.

Buono è il mondo come di Dio infine capolavoro, da tutte le parti è pieno di delizie, del fatto che Dio ama l'uomo è un'opera evidente. Pace agli uomini gloria nelle altezze, cantate nella vostra gabbia creature. Prima canto esaltazione della vita, ultimo verso il mondo è in realtà una gabbia, noi siamo tutti prigionieri e possiamo cantare solo nella nostra gabbia. Da qui comincia l'opera di Espronceda, in cui il ricordo del dolore della morte dell'amata tornano e evocazione della felicità perduta.

"Pasaban, ay, a mi alrededor cantando". "Alredor" invece di "alrededor" non è un errore, è apposta per eliminare una sillaba. Seconda strofa, elementi tipici del paesaggio romantico: il sole illumina, l'usignolo che canta, l'aura romantica, il bosco e le fontane. Ultimi due versi, fenomeno particolare della sinalefe, il contrario è la dialefe, due vocali che dovrebbero essere unite si separano e formano due sillabe.

"Oh cuan suave resonó en mi ruido" (U allungata, una sillaba in più) "El bullicio del mundo y su ruido" (U di "ruido" ridotta, sillaba in meno).

Poemetto in cui il sentimento si esprime sinceramente, mette il suo cuore, alla fine invece arriva la rabbia, cambia il tono e si trasforma in sarcasmo.

Don Mariano Jose de Larra

Nasce a Madrid nel 1809 e muore suicida nel 1837. È nato in piena invasione francese, momento duro per l'arte e inizio della guerra contro la Francia. Suo padre, medico, entra a far parte dell'esercito napoleonico, vive agiatamente ma quando la Francia vince la guerra scappano e arrivano in Francia. Mariano, quando arriva in Francia, comincia a parlare francese, impatto con la scuola francese rimane impressa e legato alla cultura francese. Torna in Spagna e si diverte a tradurre dal francese allo spagnolo, e comincia a studiare e scrivere sulla grammatica spagnola e francese. Si iscrive a legge e scopre il piacere del giornalismo e comincia a scrivere articoli. Innamorato di una donna più anziana di lui, amante di suo padre. Nel 1827 entra in un gruppo di militanti politici sostenitori della monarchia, non liberali. Scrive subito poesia, satira e articoli pubblicati su giornali, fondando anche un mensile. Litigio con un direttore di un giornale, lo denuncia e vince, e Larra è costretto a chiudere il mensile. Nel 1829 sposa Josefa e nascono tre figli. Felicità mai avuta e decidono di separarsi, nel frattempo conosce un'altra donna con rapporto amoroso. Il figlio maggiore, Luis Mariano, diventerà un famoso autore di sceneggiature di Zarzuela. Donna amata durante il matrimonio è Dolores Armyo, subito ritorna al lavoro giornalistico con critica letteraria, racconti e satira. Crisi economica in Spagna per l'indipendenza delle colonie, contribuisce al senso di pessimismo dato dal romanticismo. Larra scrive nel '34 un romanzo storico col protagonista Enrique Eldoriente, personaggio vissuto realmente chiamato Macias nel Medioevo. Personaggio storico vissuto tra 1340 e 1370, trovatore della Galizia, ha ispirato molti scrittori spagnoli perché il romanticismo idealizza il Medioevo. Nel romanzo parla della storia vera di Macias ma anche alla storia vera e propria personale con Dolores, proiezione personale di Larra e personaggio.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/05 Letteratura spagnola

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alice.g.grassi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura spagnola e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Canfield Martha.
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