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Letteratura inglese 3 - corso 2019/2020

Lezione 1 - 17 settembre 2019

- Gli ultimi 20 anni del 1800 rappresentano un momento cruciale perché ci sono scienziati come Darwin che pubblicano le loro scoperte, causando una rottura non solo nel mondo inglese ma in tutto il mondo. Questa rottura avviene sia dal punto di vista religioso che scientifico e si inizia a capire l’evoluzione al posto della creazione divina.

- La novel in English è connessa alla narrazione realistica.

- Nella Victorian Age la novel e il romance sono le forme più di successo (fiction).

- Il 1870 Education Act è molto importante perché porta ad avere un'audience sempre maggiore per la produzione letteraria.

- Altri tipi di opere della Victorian Age includono storie di avventura, science fiction, storie fantastiche, storie sentimentali e sensationalism. Tutti questi generi erano creati per l'intrattenimento popolare. Haggard era molto famoso per le storie di avventura, ma erano conosciuti anche Stevenson, Conan Doyle e Wells (science fiction e visione apocalittica). Tutti questi generi non sono realistici e quindi non connessi con situazioni reali.

- Un altro tema era la condizione dell’Inghilterra e del political e social engagement.

- Un altro genere narrativo specifico della seconda parte della Victorian Age è la formal experimentation, creata per un'élite di lettori (Henry James, Joseph Conrad con narrazioni ambigue, Ford Madox Ford).

Fin de siècle (1880-1890)

- È il periodo d'oro del colonialismo che verso la fine inizia a mostrare il suo lato oscuro. Gli scrittori tendono a criticare e mettere in dubbio il colonialismo.

- Si inizia a temere la fine dell’impero; stanno cambiando le cose e anche i generi letterari e artistici cambiano molto. La domanda è “cosa succederà all’impero”.

- Vi è un'ambiguità nella rappresentazione delle relazioni tra colonizzatori e colonizzati.

  • Storie di avventura (Haggard)
  • Idealizzazioni dell'impero (Burnett)
  • Narrazioni ambigue (Conrad)
  • Visione apocalittica (Wells)

- Secondo Linda Colley nel libro “Forging the Nation”, la Gran Bretagna (UK) è stata creata attraverso una serie di eventi per opporsi alla Francia e ad altre nazioni europee. Britishness e Englishness implicano la divisione di una storia, lingua e ideologia comune. L’identità nazionale si sviluppa attraverso la condivisione. Il nemico culturale era la Francia per cui creano appunto la loro nazione in opposizione alla Francia (English creata in opposizione a Otherness che è non bianco, non English speaking, non protestante, non stessa cultura).

- L'ideologia degli inglesi di colonizzare gli inferiori porta alla colonizzazione.

Dipinto "The Secret of England’s Greatness"

  • 1863, olio su tela
  • Raffigura Queen Victoria con un ambasciatore/principe africano che si inchina al suo potere
  • Fatto da Thomas Jones Barker e custodito alla National Portrait Gallery

- La regina sta consegnando una copia della Bibbia all’africano come a significare la colonizzazione, la civilizzazione e cristianizzazione dell’altro. La regina è accompagnata dal principe consorte, ci sono anche il primo ministro e altre figure. La regina e l’africano non si toccano fisicamente ma lo fanno attraverso la Bibbia. La regina è in piedi e rappresenta la superiorità nei confronti dell’altro che è inginocchiato e quindi in posizione più bassa rispetto a lui. La colonizzazione era vista come un compito dell’Inghilterra in quanto nazione superiore e civilizzata.

- Durante la Renaissance abbiamo diversi testi che rappresentano l’altro. Uno di quelli più famosi e importanti è sicuramente “The Tempest” di Shakespeare (1611). Qui abbiamo un forte esempio del rapporto tra colonizzatore e colonizzato (Caliban e Prospero). L’espansione economica del 1700 viene rappresentata molto bene nel Robinson Crusoe di Defoe (1719). È anche un perfetto esempio della lunga tradizione narrativa basata su viaggi, avventure ed esplorazioni.

- Nel 1800 invece Jane Austen ed Emily Bronte scrivono romanzi ambientati in Inghilterra facendo molti riferimenti all’impero britannico.

Colonizzazione inglese

- La colonizzazione delle isole britanniche avviene tra il 1500 e il 1600 con l’incorporazione di Scotland (1603-1607), del Wales nel 1538, dell’Irlanda nel 1801. Poi si espandono prima nel Nord America, poi West Indies, India, Southern East Asia, Africa, Australia.

- Ci sono vari tipi di colonie: quelle dove si stabilivano e creavano città come in Nord America, quelle usate per schiavi e piantagioni come Africa, Asia; quelle per il commercio come l’India (spezie etc); poi occupavano aree a scopo militare.

- Ci sono diversi punti di vista e interpretazioni sulla colonizzazione, quali: il colonialismo (fenomeno storico di occupazione, comprende tutti gli scritti connessi all’impero e al modo in cui l’impero era rappresentato attraverso il linguaggio), discorso coloniale (stereotipi principali come nero e bianco) e interpretazione post-coloniale (ritorno ai testi dell’epoca per vedere come rappresentavano l’impero britannico, il loro studio è importante per noi perché ci offre la possibilità di studiare il colonialismo sotto diversi punti di vista; è una visione postera e diversa dell’impero britannico stesso).

- Colonialism, imperialism, new imperialism: usato per definire l’imperialismo dopo il 1870 quando ci fu una competizione diretta tra i paesi europei. Implica appunto le competizioni tra paesi europei nell’appropriazione di terre extraeuropee.

Lezione 2 - 19 settembre 2019

Macaulay era un politico e governatore dell’India durante la seconda metà del XIX secolo e nei suoi testi mostra l’idea della Gran Bretagna come un insieme di luoghi e isole e l’impero ha grandi costruzioni in termini di espansione territoriale. Considera questa costruzione come una sorta di meraviglia e prodigio, quindi è interessante considerare, in questa visione, anche la situazione contemporanea nella storia del paese e nel collasso dell’impero nella seconda metà del XX secolo. All’epoca la maggior parte degli scrittori erano sostenitori dell’impero ma mettevano anche in dubbio la sua struttura e composizione.

Il ruolo dell’impero in termini di mondo contemporaneo parte dall’idea del tempo in cui Macaulay era popolare e seguito, un periodo che considerava l’eredità imperiale. Questa definizione si riferisce all’impero sia politicamente che culturalmente per capire come l’impero sia ancora un tema importante oggi nella tradizione del paese. Il presente postcoloniale è davvero legato al passato della colonizzazione e dell’impero attraverso letteratura e narrazioni, che sono in grado di mostrare l’ideologia imperiale e la sua critica così come l’identità nazionale.

Queen Victoria per il suo marito, morto nel 1861, commissionò il Price Albert Memorial. Questo monumento è connesso al tema della rappresentazione e presentazione dell’impero e dell’eredità imperiale attraverso alcune allegorie di Africa e Asia.

Questa citazione mostra le questioni cruciali del multiculturalismo contemporaneo derivante dal passato imperiale e dalle sue ideologie. Stuart Cole era uno studioso originario della Giamaica ma insegnava in Gran Bretagna, lavorando sulla trasformazione dell’identità britannica dal coloniale al postcoloniale e scrisse su questo tema. Dopo la fine dell’impero (anni '50), tornava a casa nella madrepatria che ha figli, riferendosi metaforicamente alle sue colonie. C’è anche un riferimento alle piantagioni di tè, simbolo della Gran Bretagna ancora oggi e naturalmente un collegamento al Sud Africa e all’India. Espressa l’idea di ibridità della tradizione e identità inglese che deriva dalla storia e dal collegamento dell’impero alle colonie e agli altri.

L'espressione “Empire writes back” è importante, usata da scrittori e studiosi postcoloniali come Ashcroft, Griffith e Tiffin, che hanno scritto questo testo nel 1989. È un testo che ci fa considerare la trasformazione delle identità. L'analisi del discorso postcoloniale è iniziata negli anni '80 ed è attualmente svolta da critici postcoloniali come Edward Said e Homi Bhabha.

  • Said è stato il primo a mostrare che questo discorso era una sorta di discorso binario con molte opposizioni:
  • Ovest vs Est
  • Self vs Other (Britishness e otherness)
  • Nero vs Bianco, il contrasto principale affrontato e sviluppato nei suoi testi (ritratto di Queen Victoria e l’ambasciatore africano)

Bhabha era un intellettuale di origini indiane che considerava cruciale l’idea di ibridità, che implica una connessione tra nero e bianco oltre che negoziazione. Said pensa che le storie siano in grado di connettere Englishness ad otherness; le storie e le narrazioni sono cruciali per il discorso dell’impero perché si riferiscono a regioni strane del mondo e aiutano anche i popoli colonizzati a conoscere la loro identità e la loro storia ed emergere da questo tipo di scritti. La narrazione dà potere perché puoi scegliere cosa raccontare e dominare su altre storie bloccando la formazione ed emergazione di altri tipi di narrazioni. Questa interazione tra Englishness e otherness è importante in questo tipo di narrazione.

L’ideologia presenta l’idea che le narrazioni mirano a legittimare e giustificare l’impero domesticando l’alterità dell’altro attraverso la scrittura. C’è un'opposizione ricorrente, una visione binaria del mondo spiegata attraverso civiltà e barbarie. Un altro punto è il ruolo cruciale delle mappe, che sono cruciali per i testi stessi.

Said considera la rappresentazione dell’impero nel suo testo “Orientalism”, dove l’Oriente è un sistema di rappresentazioni realizzato dalle forze politiche dell’Ovest (paesi e culture europee), quindi l’Oriente non esiste come caratteristica geografica, esiste attraverso l’implicazione dell’Ovest. È uno specchio dell’immagine di ciò che è inferiore e alieno all’Ovest, quindi l’Oriente è l’altro.

Mary Louise Pratt ha concepito un tropo (costruzione letteraria ricorrente nei testi coloniali) di rappresentazione che implica l’idea di sguardo imperiale e il rapporto occhio/I, quindi vedere l’altro dal punto di vista coloniale come centrale e rappresentarlo attraverso l’occhio e la superiorità dell’I. Secondo Pratt, l’esploratore che vede l’altro è l’immagine principale della rappresentazione del colonialismo; infatti, questa scena mostra l’interazione tra vedere, rappresentare e dominare l’altro attraverso lo sguardo. Un'altra nozione interessante è quella delle zone di contatto, che implica i concetti di Englishness e otherness perché è il luogo dove persone storicamente e geograficamente diverse si incontrano attraverso scambio e negoziazione.

David Spurr ha costruito la retorica dell’impero su tre punti fondamentali:

  • Negazione implica che le persone sono nessuno, si trovano in un luogo vuoto dove non c’è nulla, nessuna cultura o lingua (secondo l’idea dei colonizzatori)
  • Idealizzazione, offrendo una rappresentazione idealizzata dell’altro come il “beau savage”
  • Erotizzazione si riferisce all’uso di linguaggio sessualizzato e rappresentazione dell’altro

Henry Rider Haggard (1856-1925)

Ha scritto romanzi imperiali sudafricani legati all’avventura e alla meraviglia, quindi testi non realistici situati in alcune parti diverse del mondo, ma è ricordato soprattutto per le sue storie ambientate in Africa, dove ha avuto un’esperienza personale diretta. Infatti, ha lavorato nel servizio coloniale lì dal 1870 e ha sostenuto lo sviluppo delle colonie britanniche in Sud Africa. Il Sud Africa era un luogo conteso con altre nazioni europee perché era molto ricco da diversi punti di vista.

Ha anche esplorato nei suoi testi le questioni dell’identità coloniale facendo affidamento su concezioni di alterità razziale ed etnica, nonché sull'aspetto fisico dei corpi neri. I suoi personaggi sono bianchi, maschi e forti esploratori, enfatizzando la loro posizione ibrida, ma allo stesso tempo apre la strada a una percezione in cambiamento della mascolinità imperiale bianca, sempre più affascinata dall’altro e dal diverso. Ha ricevuto molte critiche per stereotipi e pregiudizi ma li ha distrutti mostrando un’identità inglese ibrida. Affronta in questa storia tre temi principali:

  • Resistenza africana nera all’espansione e colonizzazione britannica attraverso una rappresentazione dettagliata dei modi in cui gli africani cercavano di resistere
  • Il ruolo di Cecil Rhodes nella British South African Company, un uomo che ha dato il suo nome a una parte del Sud Africa che è ora l’area dello Zimbabwe
  • Sviluppo rapido del capitalismo, delle industrie di estrazione di diamanti e oro per rappresentare il processo di colonizzazione

Solomon’s Mines

- È da un lato un luogo immaginario non nominato come Sud Africa, ma come KoKwana Land. “King Solomon’s Mines” è stato pubblicato nel 1885 ed è stato il libro di maggior successo riguardante il tema del Sud Africa e della colonizzazione, anche se non era la prima storia a rendere l’Africa un sito di avventura (le storie di Captain Marryat erano un testo precedente su questo tema). Il suo testo è diventato un prototipo della moderna storia di avventura.

- Haggard e Stevenson avevano una relazione molto forte e interessante, e il primo ha citato un pensiero dalla sua biografia durante una conversazione con i suoi fratelli parlando di “Treasure Island” di Stevenson, dove Haggard dichiarò che sarebbe riuscito a scrivere storie almeno degne della metà del capolavoro di Stevenson. Infatti, Haggard è stato davvero ispirato dal lavoro di Stevenson, era destinato a studiare legge ma ha letto e studiato strategie narrative e “Treasure Island” perché voleva scrivere un libro per ragazzi secondo il libro di Stevenson, che era connesso alla letteratura per bambini.

- La differenza è che in “Treasure Island” il personaggio principale è un ragazzo mentre in “King Solomon’s Mines” ci sono esploratori come protagonisti. Nella dedica del libro Haggard ha scritto che il suo testo era per tutti i grandi (metafore sessuali rivolte agli adulti) e piccoli ragazzi; in ogni caso era una narrazione fatta per un pubblico maschile.

- La ragione del successo straordinario del libro è dovuta alla sua trama: raggiunge suspense, è una ricerca (struttura letteraria molto antica nella letteratura occidentale) e termina con una conclusione felice di tre gentiluomini britannici che superano pericoli in terre inesplorate alla ricerca delle leggendarie miniere di Re Salomone.

Lezione 3 - 23 settembre 2019

Continuazione King Solomon’s Mines

- Questo lavoro è stato molto successo ma non è stata la prima fiction a rendere il Sud Africa un sito di avventura imperiale.

- 31.000 copie sono state vendute in soli 12 mesi.

- Il focus di questo romance di Haggard è incentrato sulla ricerca di un tesoro mitico che è fatto dalle miniere di re Salomone. Re Salomone era un re molto ricco e si pensa subito a leggende e miti. Il nome è anche connesso alla Bibbia.

- I protagonisti principali sono tre e sono uomini. Tutta la narrazione è incentrata sulle esplorazioni e sulla penetrazione di una civilizzazione esotica.

- L'opera è ambientata in Rhodesia, l'attuale Zimbabwe. Era una zona particolarmente importante all'epoca perché vi erano state una serie di spedizioni archeologiche.

- Il protagonista è Allan Quatermain, un cacciatore di elefanti, che fa anche da narratore. I suoi compagni sono Henry Curtis e John Good.

- Summary: I protagonisti arrivano a Kukuanaland (paese immaginario dell’Africa del sud) e un servo nero (Umbopa) che accompagna il gruppo si rivela essere il legittimo sovrano di quel regno, attualmente governato da un re chiamato Twala assetato di sangue. Dopo una serie di violente battaglie contro i sostenitori del re usurpatore, i protagonisti sono portati al cospetto della strega Gagool che li porta nelle caverne dove è nascosto un tesoro di oro e diamanti. I protagonisti, dopo che Gagool li tradisce e prova a ucciderli, prendono il tesoro e riescono a scappare dopo averla uccisa e, tornati in patria, vivono tutta la vita ricchissimi.

- Ci sono elementi magici e sovrannaturali come la presenza di una strega.

- Allan Quatermain è l’eroe di una serie di libri e non solo di questo.

- Il gruppo di esploratori implica l’importanza delle relazioni maschili nell’impero, l’importanza dei gruppi di uomini. L’impero inglese è principalmente una costruzione maschile.

- Allan, l’eroe di Haggard, non è un uomo come nel racconto di Stevenson “Treasure Island” ma è un uomo di 55 anni, che fa di lavoro il cacciatore di elefanti.

- “È più abituato a maneggiare un fucile che una penna.” Il libro è strutturato come una sorta di diario e le sue note ci fanno capire che è più un uomo di fatti, un uomo che agisce e non un uomo letterato. Il libro è fatto di 20 capitoli, ognuno dei quali ha un titolo che rivela il contenuto del capitolo stesso. Vi è anche un'introduzione di due pagine in cui Allan introduce se stesso e si scusa di non essere un bravo scrittore perché è interessato più a questioni pratiche come il cacciare elefanti piuttosto che nello scrivere libri.

- Kukuanaland è una terra immaginaria, una terra pastorale ed un paese bellissimo. Nonostante sia un bel posto è governata da un re feroce. Le genti di Kukuana sono modellate sulla base delle tribù Zulu poiché il regno Zulu affascinava gli inglesi. Il leader degli Zulu Shaka era considerato un nobile selvaggio, coraggioso e con i quali gli inglesi intraprendono la Anglo-Zulu war nel 1879. Gli inglesi ammirano gli Zulu per il loro carattere e coraggio. Si tratta quindi di una terra immaginaria ma ci sono molti riferimenti alla realtà come gli Zulu appunto.

- In tutto il romanzo il Sud Africa viene descritto come un posto nel quale gli inglesi possono fare i soldi in modo semplice. Il Sud Africa è quindi simbolo di ricchezza e benessere per uomini coraggiosi che hanno la forza di andare e farsi la propria fortuna. Dopo la scoperta delle miniere di diamanti a Cape Colony negli anni '60 del 1800 e delle miniere d’oro a Transvaal negli anni '80 del 1800, il paese stesso diventa, andando ad affiancare l’India, il gioiello dell’impero britannico.

- Nel testo, le mappe hanno un ruolo cruciale perché indicavano agli inglesi come muoversi nelle terre africane selvagge. La mappa rappresenta l’icona del potere coloniale (anche in “Heart of Darkness” di Conrad) perché rappresenta allo stesso tempo i misteri di queste terre.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Travel.marti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese III e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Brazzelli Nicoletta.
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