Stato e regione: potestà legislativa e amministrativa
Stato ha potestà legislativa in materia di tutela, mentre la regione ha potestà legislativa in materia di valorizzazione, concorrente con lo stato. La potestà amministrativa è esercitata secondo i principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione per mettere in atto la legge.
Dichiarazione di interesse culturale
I beni di proprietà di persone fisiche o di persone giuridiche private con scopo di lucro sono soggetti a tutela solo se la dichiarazione è positiva. I beni possono includere anche archivi e singoli documenti privati, cose mobili e immobili con particolare interesse storico e arte, letteratura, ecc. La dichiarazione riconosce che il bene appartiene alle categorie indicate dal codice e alle caratteristiche che lo fanno rientrare nei beni indicati dal codice.
I beni dello stato, regioni o altri enti pubblici territoriali, di ogni altro ente pubblico e persone giuridiche private senza fine di lucro sono soggetti a tutela direttamente, a condizione che siano opera di autore non più vivente e risalenti a oltre 70 anni fa. La verifica e dichiarazione sono affidate a una commissione regionale per il patrimonio culturale, ma il procedimento è promosso dal soprintendente e adottato dal ministero. Le origini risalgono all'editto del Cardinal Pacca del 1820, discendente dal chirografo Chiaramonti del 1802. Vi sono vari gradi di interesse per la dichiarazione dei beni.
Vincolo diretto
La verifica dell'interesse culturale dei beni dello stato, regioni o altri enti pubblici territoriali, e di ogni altro ente pubblico e persone giuridiche private senza fine di lucro, avviene a condizione che siano opera di autore non più vivente e risalenti a oltre 70 anni fa. Per accertare la sussistenza nel singolo bene di interesse, esito negativo comporta che i beni siano esclusi dalla disciplina del codice, rendendoli beni liberamente disponibili e, se appartenevano allo stato, sdemanizzabili. Un esito positivo comporta invece la dichiarazione.
Articoli del codice
- Art 12: verifica la sussistenza dell'interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico nelle cose da parte di organi di competenza nel ministero entro 120 giorni dalla richiesta. Se non rispettato il termine, le cose sono escluse dalla tutela statale. In caso negativo per beni demaniali, avviene il processo di sdemanizzazione.
- Art 13: la dichiarazione di interesse culturale accerta la sussistenza dell'interesse se la verifica è positiva. Con dichiarazione positiva, il bene culturale passa sotto tutela dello stato. Vincolo diretto comporta obblighi e oneri dopo la dichiarazione positiva.
- Art 14: il procedimento di dichiarazione è avviato dal soprintendente su richiesta e poi comunicato al proprietario/possessore/detentore del bene. La comunicazione degli elementi di identificazione e valutazione, per immobili, è inviata anche a comuni e città metropolitane. L'avvio del procedimento produce effetto di tutela con carattere provvisorio, che termina alla scadenza del termine del procedimento di 120 giorni.
- Art 15: notifica della dichiarazione attraverso messo comunale o posta raccomandata.
- Art 16: ricorso amministrativo avverso la dichiarazione, per motivi di legittimità o merito entro 30 giorni dalla notifica della dichiarazione. Il ministero, dopo consultazione con un organo apposito, sceglie di accettare o negare il ricorso entro 90 giorni, e se accolto, annulla o riforma l'atto.
- Art 17: catalogazione dei beni culturali con modalità e procedure stabilite dal ministero, per un catalogo nazionale dei beni culturali.
Vincolo indiretto
Il provvedimento di protezione dei beni culturali immobili demaniali o beni culturali soggetti a vincolo diretto è regolato dall'articolo 45, che stabilisce prescrizioni per la tutela indiretta. Il ministero prescrive norme e misure per la protezione dell'ambiente circostante i beni culturali, per evitare pericolo all'integrità dei beni, danni alla prospettiva, luce, alterazione delle modalità di percezione e condizioni di ambiente e decoro.
- Art 46: il soprintendente avvia il procedimento dandone comunicazione al proprietario/detentore/possessore indicato del mobile o immobile soggetto a prescrizioni. Le prescrizioni da adottare, per complessi immobiliari, sono comunicate anche a comuni o città metropolitane.
- Art 47: notifica del provvedimento tramite messo comunale o posta raccomandata. La competenza del provvedimento spetta alla commissione regionale per il patrimonio culturale, con avvio procedimento da soprintendente. È ammesso ricorso amministrativo per motivi di legittimità e merito. Comporta limitazioni nelle facoltà dei proprietari allo scopo di assicurarne la fruizione pubblica, senza indennizzo, mantenendo comunque il riconoscimento della proprietà privata, che deve sottostare a prescrizioni del codice per tutela e valorizzazione.
Modi di trasmissione e circolazione dei beni culturali
Sono soggetti a disciplina di circolazione solo i beni protetti dal codice. L'esito negativo per la verifica e dichiarazione esclude la disciplina sulla circolazione. Vi è una distinzione tra beni alienabili e inalienabili. Alienazione è l'atto giuridico con cui si trasferisce ad altri soggetti una proprietà o un diritto su beni del proprio patrimonio mediante vendita, donazione, mutuo ecc.
- Art 53: il demanio culturale non è alienabile, incluso i beni culturali appartenenti a stato, regioni e enti pubblici territoriali.
- Art 54: beni inalienabili sono immobili e aree di interesse archeologico, monumenti nazionali, raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e biblioteche, archivi, cose mobili di autore deceduto o eseguite oltre 70 anni fa, opere di autore non più vivente. Beni con esito negativo della dichiarazione sono liberamente alienabili, ma possono essere trasferiti tra stato, regioni e enti pubblici territoriali.
- Art 55: l'alienabilità di immobili appartenenti al demanio culturale non indicati nell'art 54 è possibile solo previa autorizzazione. La richiesta di alienazione deve indicare la destinazione d'uso, le misure necessarie per l'integrità e conservazione del bene, modalità di valorizzazione. L'autorizzazione è rilasciata su parere del soprintendente sentiti regione e enti pubblici territoriali, il provvedimento prevede prescrizioni e condizioni per conservazione, condizioni di fruizione pubblica e tempi. L'autorizzazione non è rilasciata se la destinazione d'uso è suscettibile di arrecare pregiudizio alle condizioni di integrità del bene. Il ministero può negare o indicare cambiamenti nelle prescrizioni.
- Art 56: altre alienazioni con autorizzazione per beni culturali appartenenti a stato, regioni o enti pubblici territoriali diversi da quelli indicati nell'art 54.
- Art 57: alienazione a favore dello stato non richiede previa autorizzazione.
- Art 58: il ministero può autorizzare alienazione senza autorizzazione quando da essa permuta ne deriva arricchimento del patrimonio culturale nazionale.
- Art 59: denuncia di trasferimento quando alienazione beni di persone fisiche o persone giuridiche private a scopo di lucro, entro 30 giorni. La denuncia contiene dati identificativi delle parti, dati identificativi dei beni, luogo dei beni, natura e condizioni del trasferimento, domicilio delle parti per comunicazioni. Include non solo alienazioni ma anche tutti i trasferimenti di proprietà a titolo oneroso o gratuito. La denuncia è importante per prelazione, comunicata entro 30 giorni.
- Art 60: prelazione, lo stato può esercitare questo diritto quando i beni culturali alienati a titolo oneroso o conferiti in società, sostituendosi nell'acquisto del bene al prezzo denunciato o valore attribuito. La prelazione è esercitata anche quando il bene sia a qualunque titolo dato in pagamento.
- Art 61: condizioni per l'esercizio della prelazione. È esercitata entro 60 giorni dalla data di ricezione della denuncia di cui all'art 59. In caso di denuncia insufficiente o mancante, la prelazione è esercitata entro 180 giorni.