L'omeostasi: cellulari e sistemiche
Nella macchina chimica che è il vivente, l’interazione e la retroazione sono alla base di tutti i meccanismi. Il vivente, pur rimanendo costantemente se stesso, sa adattarsi alle condizioni ambientali e sa cambiare le sue azioni in funzione dei fattori esterni.
Il vivente va oltre: al variare dell’ambiente esterno, il suo ambiente interno rimane costante e la sua azione, pur adattandosi, persiste nel suo fine: si ha quella che fisiologicamente è definita “Omeostasi”. Nel 1929, Walter Cannon coniò il termine OMEOSTASI (la tendenza dell’organismo a mantenere lo “Stato Stazionario”).
Walter B. Cannon 1871-1945
Esempi di omeostasi cellulari
- Ioni
- PH
- Acqua
- Glucosio
- Potenziale di membrana
- Etc.
Esempi di omeostasi sistemiche
- Temperatura corporea
- Battito cardiaco
- Pressione del sangue
- Concentrazione ematica di glucosio
- Concentrazione ematica di calcio
- Etc.
I sistemi fisiologici di regolazione mantengono le condizioni interne in un ambito di oscillazioni relativamente piccolo, contro le ampie variazioni nell’ambiente esterno. GRANDI OSCILLAZIONI ESTERNE corpo dell’animale. Sistemi di controllo. Piccole oscillazioni interne.
I sistemi fisiologici organizzano il vivente dall’interno riducendo l’importanza della contingenza e del determinismo esterni.