La persona affetta da morbo di Alzheimer
Il morbo di Alzheimer è la forma di demenza più frequente e causa un deterioramento ingravescente delle capacità cognitive, accompagnato dalla comparsa di disturbi comportamentali e affettivi. Questo porta inesorabilmente il malato a una perdita dell'autonomia funzionale e all'impossibilità di mantenere rapporti congrui con l'ambiente circostante.
Sintomi tipici
- Perdita memoria che sconvolge la vita
- Sfide nella programmazione o nella soluzione dei problemi
- Difficoltà nel completare gli impegni famigliari a casa, al lavoro o nel tempo libero
- Confusione con tempi o luoghi
- Difficoltà a capire le immagini visive e i rapporti spaziali
- Nuovi problemi con le parole nel parlare o nello scrivere
- Non trovare le cose e perdere la capacità di ripercorrere i propri passi
- Ridotta o scarsa capacità di giudizio
- Ritiro dal lavoro o dalle attività sociali
- Cambiamenti di umore e di personalità
Ci sono tre fasi: lieve, moderata, grave.
Scale di valutazione
Le scale MMSE, ADAS, CDR sono scale complementari tra loro. Per il primo screening viene comunemente usata la MMSE.
Azheimer's Disease Assessment Scale (ADAS)
L'ADAS è uno strumento che non fa diagnosi ma serve per caratterizzare i sintomi. Ha un tempo lungo di somministrazione (30-40 min) ed è suddivisa in due parti:
- Subscala non cognitiva (ADAS-noncog): descrive gli aspetti clinici rilevanti del paziente
- Subscala cognitiva (ADAS-cog): valuta le specifiche caratteristiche di efficienza cognitiva, come la compromissione del linguaggio, comprensione, ricordo delle istruzioni, difficoltà nel reperimento di parole, ordini, denominazione di oggetti...
Diagnosi definitiva
La diagnosi definitiva di Alzheimer si fa in base all'esame neurologico, alle caratteristiche dei segni e dei sintomi, escludendo altre patologie facendo diagnosi differenziale. Inoltre, alla TAC si evidenzia nel tempo un diminuito spessore della materia cerebrale.
ROT: Reality Orientation Therapy
La ROT è una metodica cognitivo-comportamentale, con l'obiettivo di riorientare il paziente confuso rispetto all'ambiente.
Interventi al caregiver
- Avviare o approfondire la conoscenza della malattia da parte dei familiari
- Essere consapevoli dell'impatto emotivo della malattia sui familiari dei pazienti
- Osservare la reazione dei familiari alla malattia del paziente, incoraggiarli a parlare delle loro preoccupazioni e sensi di colpa
- Incoraggiare i familiari a chiedere e ottenere aiuto: non sottovalutare l'impegno a cui si andrà incontro, concedendosi periodi di relax quando è possibile
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Nutrizione clinica - l'alzheimer
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L'Alzheimer: Alleanza terapeutica tra infermiere e caregiver
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