Statistica
In età classica, la ricerca è descrittiva e deduttiva, condizionata dai limiti e dalle capacità dell’uomo di muoversi. La descrizione era spesso di carattere geo-etnologico. In età moderna si arricchisce di strumenti oggettivi di misura e cognizione, sensazioni che poi erano trascritte in deduzioni. In età recente è svolta con strumenti e documentazione prettamente analogica, oggi è realizzata attraverso le reti informatiche che consentono acquisizione delle informazioni, pubblicazioni, monitoraggio e aggiornamento online ed è essenzialmente quantitativa.
Ricerca qualitativa e quantitativa
La ricerca qualitativa non utilizza rilevazioni numeriche e statistica, ma si basa essenzialmente sull’osservazione. La base empirica non è ispezionabile e ha carattere informale delle procedure di analisi dei dati. Tutto questo la rende molto soggettiva e non affidabile in alcuni ambiti. Si affida all’interpretazione logica e all’emotività. Si applica su campioni non rappresentativi di grandi popolazioni.
La ricerca quantitativa è molto diffusa nell’economia, nella sociologia, ci dà un peso dei fenomeni e ci consente di utilizzare dei procedimenti codificabili e più facilmente trasmissibili. Si basa sulla misurazione e sulla numerazione, utilizza la statistica e ha come requisito fondamentale l’organizzazione dei dati in matrice. Utilizza dati e come questi possono cambiare nel tempo e le loro caratteristiche. Si distingue per una comprensione sintetica dei fenomeni, più superficiali della ricerca qualitativa, ed è applicabile su grandi campioni.
Tipi di ricerca
Ricerca trasversale è un tipo di indagine che utilizza il campione immaginando che questo sia il più rappresentativo della realtà, tutto questo fatto in un unico momento. Ricerca sul campo è un’indagine condotta nell’ambiente naturale dei soggetti studiati, è contrapposta all’indagine svolta in laboratorio, di solito coinvolge un numero maggiore di soggetti. Ricerca di laboratorio è una ricerca condotta in un ambiente controllato di solito svolta su piccoli gruppi di individui e finalizzata alla ricerca delle cause dei fenomeni.
Argomenti di ricerca
Gli argomenti per una ricerca sono infiniti, per quanto riguarda la geo-oceanografia riguarda il rapporto tra uomo e le coste. Il quando dipende dai committenti e dai tempi da loro stabiliti. L'amministrazione può voler conoscere le condizioni ambientali e la valutazione per l'erogazione dei servizi. L'argomento viene scelto dall'amministrazione, scegliendo anche la profondità che si vuole raggiungere considerando anche a chi è destinata questa ricerca. I parametri iniziali sono importanti perché si rischia di impiegare più tempo del necessario. Avere uno schema di cosa effettivamente serve implica un risparmio di tempo. È importante la fattibilità della ricerca, dove reperisco i dati e quanto mi costa.
Survey
Il survey è una ricerca in cui si fa uso di un questionario formalizzato per la rilevazione dei dati e poi della statistica per l’analisi dei dati. Questa è una ricerca quantitativa che si svolge sul campo e può avere obiettivi sia esplorativi che confermativi. Può essere trasversale o longitudinale (se ripetuta nel tempo). Se le persone intervistate sono le stesse la ricerca è panel, se sono diverse è trend.
Titolo e definizione del campo di ricerca
Il titolo è rappresentativo del tipo di argomento che stiamo trattando, più individua meglio l'argomento meglio è. La definizione del campo di ricerca attraverso l'individuazione delle sue dimensioni. Per la dimensione temporale si utilizza la ricerca compilativa quando si parla di "ieri", la valutazione del peso attuale dei fenomeni e la loro correlazione quando si parla di "oggi" e le ipotesi, proiezioni, la correlazione e regressione per il "domani".
Il peso specifico di ciascun aspetto dell'argomento di ricerca è variabile, su alcune cose ci si può soffermare meno di altre. L'ideale è basarsi sul peso di oggi e in caso poi fare delle previsioni per il futuro.
Strumento bibliografico
Lo strumento bibliografico è importante perché si potrebbe trovare una traccia già svolta che può aiutare a capire come strutturare la nostra (vedere se è fattibile o no). Anche se l'argomento è lo stesso ma cambia il luogo studiato. In geografia o oceanografia scegliamo di privilegiare la via quantitativa perché i dati riguardano contesti importanti in termini spaziali e di popolazioni. Usa dei procedimenti statistici: analisi multivariata (analisi di interdipendenze) e analisi univariata (frequenze, misure di dispersione e misure della tendenza centrale). Le misure della tendenza centrale sono le medie.
Statistica descrittiva e induttiva
La statistica descrittiva utilizza l'osservazione e la raccolta dei dati, la statistica induttiva utilizza i questionari. I dati possono essere da archivio (di fonte pubblica o privata) o da osservazioni dirette. Nell'inserire un dato è necessario anche citare la fonte altrimenti non ha valenza scientifica. L'indagine statistica ha una finalità (studiare un fenomeno stabilendo quali aspetti di esso interessano), un intervallo di tempo, un metodo e un mezzo.
La statistica descrittiva o deduttiva analizza i dati trovando aspetti comuni o connessioni al fine di descrivere sinteticamente l'andamento complessivo del fenomeno senza trarre dai dati conclusioni generali. La popolazione statistica è l'insieme entro il quale si studia il fenomeno, ogni individuo del quale è detta unità statistica. La variabile statistica nelle varie unità statistiche il fenomeno collettivo si presenta con modalità diverse ecco perché viene detto variabile, esso può assumere valori diversi in un'unità statistica e perciò è anche detto osservazione.
Il dato statistico è una quantità che esprime una modalità e il numero delle volte in cui una modalità si presenta nell'indagine. La variabile quantitativa è espressa in valori numerici (seriazione), quella qualitativa è espressa da valori non numerici (serie). Il campione è l'insieme di unità statistiche selezionato da tutta la popolazione statistica, deve essere scelto secondo criteri di rappresentatività. Serie temporale e territoriale. La distribuzione delle frequenze può essere assoluta (i numeri derivano da una enumerazione) o di intensità (i numeri derivano da una misurazione).
Tabelle di frequenze
Tabella di frequenze assolute, relative e percentuali. Le frequenze relative sono il rapporto tra una frequenza assoluta e il totale delle frequenze (153/tot frequenze), rapporto tra una parte e il totale. Se si moltiplica la frequenza relativa per 100 si ottiene la frequenza percentuale. Quando esistono contemporaneamente più relazioni tra variabili statistiche di un fenomeno si utilizza la tabella a doppia entrata dove sono riportate le distribuzioni di frequenza in classi. Per riassumere i dati è possibile raggrupparli in classi di intensità. Per definire il numero delle classi è necessario capire il campo di variazione calcolando la differenza tra il dato più grande e quello più piccolo. Il risultato viene diviso per il numero di classi che voglio ottenere, questa sarà l'ampiezza di ciascuna classe. I limiti della classe sono detti superiori o inferiori, l'ampiezza può essere anche definita come la differenza tra limite superiore e inferiore. La classe può essere anche aperta (>/< di). Il valore centrale si calcola dividendo per 2 la somma del limite superiore e inferiore.
Diagrammi e grafici
Per rappresentare i caratteri qualitativi ordinati o quantitativi discreti si utilizza il diagramma a barre, ossia un grafico costituito da tante barre quante sono le variabili. L'altezza di ogni barra corrisponde alla frequenza della modalità. Per la rappresentazione di caratteri non ordinati si utilizza il grafico a torta, una circonferenza divisa in spicchi che rappresentano le diverse modalità che la variabile assume. L'ampiezza di ogni spicchio è proporzionale alla frequenza con cui ogni modalità viene osservata. Questo grafico è utile per distribuzioni con un numero di variabili molto elevato. Per la piramide delle età mettendo il segno meno per le donne o per gli uomini in modo da ottenere la doppia colonna.
Il cartogramma si utilizza per la rappresentazione di serie geografiche, su carte che riproducono il territorio amministrativo.
Quozienti di localizzazione e curva di Lorenz
I quozienti di localizzazione possono essere calcolati direttamente dal foglio di calcolo e servono per misurare la composizione di una popolazione in sottogruppi, in aree diverse, in una regione più ampia. La curva di Lorenz è un altro strumento per misurare e sintetizzare graficamente la distribuzione areale, equilibrata o ineguale, di una variabile. Si tratta di una rappresentazione che utilizza un diagramma con asse delle ascisse e delle ordinate in scala identica e comparabile. Quanto più la curva di localizzazione si avvicina alla diagonale del diagramma quadrato, tanto più l'attributo considerato tende ad essere equamente ripartito tra le unità territoriali. Più è lontano dalla bisettrice più il fenomeno si rileva rispetto alle altre unità locali.
Tasso grezzo, specifico e standardizzato
Il tasso grezzo serve per confrontare la frequenza di un evento in due popolazioni differenti, così come i tassi specifici e quelli standardizzati. Il tasso grezzo è l'incidenza percentuale dei "malati" facendo il rapporto tra malati e popolazione totale per 100. Il tasso specifico specifica un fattore rispetto a più popolazioni della stessa (su una popolazione quanti sono malati rispetto ai sani e agli asintomatici). Il tasso standardizzato si utilizza perché spesso i confronti sulla distribuzione di un fenomeno tra popolazioni di stati diversi hanno molte differenze. Per questo tasso serve individuare una popolazione standard sommando le due popolazioni, successivamente calcolo il tasso grezzo di morta