FRAZIONAMENTO DELL’ARIA: PRODUZIONE DI O2, N2
Esempio di liquefazione di gas e di rettifica a bassa temperatura
Applicazioni O2:
siderurgia (produzione dell’acciaio), industria chimica (produzione gas di sintesi per combustione
parziale di idrocarburi e produzione di composti organici ossigenati come l’acido acetico, l’acetaldeide,
FRAZIONAMENTO DELL’ARIA
l’ossido di etilene, l’acroleina e l’acqua ossigenata), saldatura e taglio dei metalli, riduzione dei minerali di
ferro negli alti forni, gassificazione del carbone, allo stato liquido per la preparazione di propellenti ed
esplosivi…
Applicazioni N 2:
Stadi del processo:
produzione di ammoniaca (nei processi che utilizzano gas di sintesi prodotto per combustione parziale di
1. purificazione da H O, CO , idrocarburi
idrocarburi), utilizzato come gas inerte, allo stato liquido (nelle industrie alimentari, metallurgica,
2 2
chimica, nucleare, in criochirurgia)…
2. liquefazione dell’aria
3. rettifica dell’aria
CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE E COMPOSIZIONE DELL’ARIA
(K)
Componente % Vol. T
eb
Azoto (N ) 78.09 77.36
2
Ossigeno (O ) 20.95 90.18
2
Argon (Ar) 0.93 87.28
Anidride carbonica (CO ) 0.03 194.68
2 -3
Neon (Ne) 1.8 10 27.09
-4
Elio (He) 5.2 10 4.215
-4
Krypton (Kr) 1.1 10 119.81
-6
Xenon (Xe) 8.7 10 165.04
-5
Idrogeno (H ) 5 10 20.27
2 1
Impurezze
2
Acqua (H O) 0.1-2.8
2 -4
Metano (CH ) 1.5 10
4 -6
Ossido di carbonio (CO) (6-100) 10
Anidride solforica (SO ) 0.1-1.0
2 -5
Ossido di azoto (NO) 5 10 -6
Ozono (O ) (1-10) 10
3 -8
Biossido di azoto (NO ) (5-200) 10
2 -18
Radon (Rn) 6 10
Dai dati di e
quilibrio l iquido-‐vapore del s
istema N2-‐O2 si osserva che per liquefare l’aria è necessario
Tabella - Composizione dell’aria e caratteristiche chimico-fisiche.
(MA NON SUFFICIENTE) raffreddarla al di sotto di 132.5K (temperatura critica dello pseudo-‐
Dai dati di equilibrio liquido-vapore del sistema N - O si osserva che per liquefare
componente aria). A queste temperature alcune s
ostanze (es. H
2O, C
O2) sono solide p er cui è necessario
2 2
allontanarle per evitare d
epositi nelle p arti fredde dell’impianto. N
ell’intervallo di temperatura 60-‐260 K
l’aria è necessario raffreddarla ad di sotto di 132.5K. A queste temperature alcune
l’aria non si comporta come un gas ideale: l’espansione isoentalpica (es. laminazione di un fluido
O, CO ) sono solide per cui è necessario allontanarle per evitare
sostanze (e.g. H
attraverso una valvola) dell’aria s
arà accompagnata d
a raffreddamento (v. effetto Joule-‐Thomson). A
2 2
maggior ragione s
i avrà raffreddamento anche mediante espansione isoentropica (es. espansione di una
depositi nelle parti fredde dell’impianto.
fluido in una macchina come turbina, pistone ecc.). Il raffreddamento e la successiva liquefazione
dell’aria nei processi industriali si basano appunto su questa proprietà.
1 In aria mabiente, inclusi inquinanti atmosferici
PROCESSO INTEGRALE
2 A titolo di esempio, dal diagramma di Mollier a 20°C e 70% di umidità si calcola un contenuto di acqua pari a 9g/kg
(1.245 % Vol.) e un dew point di circa 14°C.
Frazionamento aria - 2
La produzione di O2 (e di H2) per elettrolisi dell’acqua ha perso del suo passato interesse. Date le
caratteristiche dell’aria, i processi di frazionamento constano delle seguenti operazioni:
1. purificazione, in particolare da CO2, H2O e idrocarburi
2. liquefazione sotto pressione e a bassa temperatura
3. rettifica dell’aria liquida
La liquefazione dell’aria consiste nei seguenti passi:
1. compressione (
processo supposto isotermo dato che avviene a temperatura ambiente o,
comunque, a T > 260 K; RIGOROSAMENTE IL COEFF. J-‐T è DI POCO POSITIVO PER COMPRESSIONE SI
!
HA LEGGERO AUMENTO DI T)
2. raffreddamento per scambio termico CON SCARICO DELLA CONDENSA
3. espansione isoentalpica in valvola con conseguente liquefazione e raffreddamento
Negli impianti moderni ad alta potenzialità la purificazione da CO2 e H2O viene effettuata
contemporaneamente all’operazione di raffreddamento (prima dell’espansione, che ne provoca uno
ulteriore). L’azoto può essere inoltre prodotto per assorbimento mediante la tecnica PSA (Pressure
Swing Adsorption). L’ossigeno può essere prodotto anche attraverso la tecnica VSA (Vacuum Swing
Adsorption).
PURIFICAZIONE DELL’ARIA (fin qui l’aria è ancora in fase gassosa)
In passato l’eliminazione di CO e H2O (VISTO CHE ARIA è UMIDA NORMALMENTE devo operare
deumidificazione/disidratazione) dall’aria entrante era ottenuta per via chimica per trattamento con
soluzioni di NaOH e con KOH solido; questo modo di procedere, che implica un consumo di reagenti
chimici, è relativamente oneroso. Negli impianti moderni, la depurazione dell’aria da CO2 e H2O è
ottenuta per via fisica in vari modi:
1. impiego degli scambiatori-rigeneratori Frankl-Linde il funzionamento dei rigeneratori è
!
di tipo alternato: mentre uno scambiatore è in fase di purificazione e raffreddamento dell’aria
entrante compressa (che deve arrivare al di sotto della sua T critica), l’altro è in fase di
rigenerazione mediante una corrente di N2 freddo espanso (a bassa P, ca. 1 atm) che viene
quindi &nbs
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Processi criogenici e frazionamento dell'aria
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Processi criogenici e frazionamento dell'aria, Processi Chimici
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Fisica tecnica - Aria umida
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Aria umida