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Domande esame struttura in zona sismica - Voto 23

Analisi pushover

1. Nell'analisi pushover:

  • Le forze orizzontali crescono fino alla condizione di collasso
  • Le forze orizzontali restano costanti di intensità ma variano nel profilo fino alla condizione di collasso
  • Le forze orizzontali restano costanti fino alla condizione di collasso
  • Le forze orizzontali crescono fino alla condizione di collasso a partire da una loro distribuzione uniforme

Segnale registrato in termini di spostamenti

2. Si consideri un segnale registrato in termini di spostamenti. Analizzando tale segnale ed effettuando tutti i possibili calcoli, è possibile ricavare:

  • Il valore del solo PGD
  • I valori di tutte le possibili misure di intensità sia di picco che integrali

Spettro a pericolosità uniforme

3. Uno spettro a pericolosità uniforme ha:

  • Stessa sorgente sismica
  • Pericolosità uniforme in ciascun sito
  • Stesso tasso di superamento associato a ciascuna ordinata spettrale
  • Stesso tasso di superamento associato a ciascun periodo di vibrazione

Spettro di risposta elastico

4. Lo spettro di risposta elastico:

  • Tiene conto dell'eventuale danneggiamento della struttura solo per fattori di smorzamento nulli
  • Tiene conto dell'eventuale danneggiamento della struttura solo per fattori di smorzamento elevati
  • Non tiene conto dell'eventuale danneggiamento della struttura
  • Tiene conto dell'eventuale danneggiamento della struttura

Fattore di smorzamento ν

5. Nel caso di fattore di smorzamento ν (ni) inferiore ad 1:

  • Le soluzioni dell'equazione di equilibrio dinamico sono reali e distinte e il sistema si dice sovra-smorzato
  • Le soluzioni dell'equazione di equilibrio dinamico sono complesse e coniugate e indipendenti dal valore della pulsazione omega
  • Le soluzioni dell'equazione di equilibrio dinamico sono complesse e coniugate e il sistema si dice criticamente smorzato
  • Le soluzioni dell'equazione di equilibrio dinamico sono complesse e coniugate e il sistema si dice sotto-smorzato

Magnitudo di un terremoto

6. La magnitudo di un terremoto:

  • È il logaritmo decimale della massima velocità che un velocimetro standard registrerebbe se si trovasse a una distanza di 100 km dall'epicentro di quel terremoto
  • È il logaritmo decimale della massima accelerazione, che un accelerometro standard registrerebbe se si trovasse a una distanza di 100 km dall'epicentro di quel terremoto
  • È il logaritmo decimale della massima ampiezza, che un sismografo standard registrerebbe se si trovasse a una distanza di 10 km dall'epicentro di quel terremoto
  • È il logaritmo decimale della massima ampiezza, che un sismografo standard registrerebbe se si trovasse a una distanza di 100 km dall'epicentro di quel terremoto

Oscillatori semplici

7. Due oscillatori semplici di uguale massa m, rigidezza k differente e uguale coefficiente di smorzamento b:

  • Avranno fattori di smorzamento maggiori del 100%
  • Avranno fattori di smorzamento proporzionali
  • Avranno lo stesso fattore di smorzamento γ
  • Il sistema con rigidezza maggiore avrà smorzamento minore

Spettro di risposta elastico in normativa

8. Lo spettro di risposta elastico in termini di accelerazioni fornito dalla normativa:

  • È rappresentativo del terremoto che ha generato maggiori danni nella zona di interesse
  • È rappresentativo del terremoto più intenso registrato nella zona di interesse
  • È rappresentativo di una serie di terremoti avvenuti nella zona di interesse in un intervallo temporale variabile
  • È rappresentativo di una serie di terremoti avvenuti negli ultimi 475 anni nella zona di interesse

Pulsazione del sistema smorzato

9. Nel caso di oscillazioni libere smorzate la pulsazione del sistema smorzato Ω:

  • Non dipende dallo smorzamento ma dalla sola massa e rigidezza del sistema
  • Dipende sia dallo smorzamento che dalle caratteristiche dell'oscillatore (massa e rigidezza)
  • È direttamente proporzionale alla rigidezza k
  • Dipende dal solo valore dello smorzamento e non dalla massa e rigidezza del sistema

Modo di vibrare

10. Si definisce modo di vibrare per un sistema a più gradi di libertà:

  • La forma modale
  • La coppia costituita da forma modale e periodo di vibrazione
  • Il periodo di vibrazione proprio del sistema
  • La funzione del tempo del vettore spostamenti del sistema posto in oscillazioni libere

Lavoro della forza

11. Se una forza lavora per uno spostamento perpendicolare:

  • Il lavoro della forza per lo spostamento è massimo
  • Il lavoro della forza per lo spostamento è nullo
  • Il lavoro della forza per lo spostamento è negativo
  • Il lavoro della forza per lo spostamento è non nullo

Massa totale

12. La somma delle masse partecipanti:

  • È sempre uguale alla massa totale
  • È sempre maggiore della massa totale
  • È sempre inferiore alla massa totale
  • Non è correlabile alla massa totale della struttura

Sistema elastico lineare

13. Dato un sistema elastico lineare ad un grado di libertà, il periodo di vibrazione rappresenta un importante parametro che ne caratterizza la risposta dinamica ad un dato accelerogramma alla base. Per verificare tale affermazione senza fare calcoli sul sistema basta prendere in considerazione:

  • Lo spettro di risposta dell'accelerogramma calcolato per il valore di smorzamento del sistema considerato
  • Gli spettri di risposta dell'accelerogramma calcolati per diversi valori di smorzamento
  • L'andamento nel tempo dell'accelerogramma, l'intervallo di campionamento utilizzato e la magnitudo del terremoto che ha generato lo scuotimento al suolo
  • L'andamento nel tempo dell'accelerogramma e l'intervallo di campionamento utilizzato

Unità di misura della pulsazione angolare

14. L'unità di misura della pulsazione angolare è:

  • mm/s
  • 1/s

Equazione risolvente il problema dinamico

15. L'equazione risolvente il problema dinamico nel caso di oscillazioni libere smorzate:

  • È un’equazione differenziale del secondo ordine, omogenea, a coefficienti non costanti e lineare
  • È un’equazione differenziale del primo ordine, omogenea, a coefficienti costanti e non lineare
  • È un’equazione differenziale del primo ordine, omogenea, a coefficienti costanti e lineare
  • È un’equazione differenziale del secondo ordine, omogenea, a coefficienti costanti e lineare

Metodo di Newmark

16. Il metodo di Newmark si usa per:

  • La risoluzione numerica del moto di un sistema ad un grado di libertà elasto-plastico
  • La risoluzione numerica del moto di un sistema a più gradi di libertà elasto-plastico
  • La risoluzione numerica del moto di un sistema ad un grado di libertà elastico lineare
  • La risoluzione numerica del moto di un sistema a più gradi di libertà elastico lineare

Faglia normale

17. In una faglia normale:

  • Il movimento avviene perpendicolarmente al piano di faglia, indipendentemente dal verso di scorrimento
  • I bordi tendono a discostarsi lungo la verticale secondo una direzione che è perpendicolare al piano di faglia
  • Il piano di scorrimento è generalmente verticale
  • Il movimento avviene parallelamente lungo il piano di faglia

Matrice di rigidezza tridiagonale

18. Nel caso di una matrice di rigidezza tridiagonale per il calcolo delle pulsazioni proprie:

  • Risulta indeterminato
  • Si può applicare il metodo di Holzer
  • Non è possibile applicare il metodo di Holzer
  • Può avvenire in forma chiusa

Combinazione CQC

19. Nella combinazione CQC la non contemporaneità dei massimi viene presa in considerazione:

  • Nel coefficiente di correlazione
  • Nella sommatoria degli effetti
  • Mediante la radice quadrata degli effetti
  • Nel moltiplicare gli effetti di ciascun modo

Oscillazioni libere in assenza di smorzamento

20. La soluzione al problema dinamico nel caso di oscillazioni libere in assenza di smorzamento:

  • È una funzione periodica che dipende dalle condizioni iniziali e dalle proprietà dell’oscillatore (massa e rigidezza)
  • È una funzione periodica che dipende dalle sole condizioni iniziali
  • È una funzione periodica che dipende dalle sole proprietà dell’oscillatore (massa e rigidezza)
  • È una funzione periodica che non dipende dalle condizioni iniziali

Sistema sovrasmorzato

21. Un sistema ad un grado di libertà si definisce sovrasmorzato se imponendo una condizione iniziale al tempo t=0 corrispondente a velocità maggiore di zero e spostamento nullo si comporta nel seguente modo:

  • Raggiunge uno spostamento massimo positivo, passa per la configurazione indeformata, continua il moto presentando spostamenti nel segno opposto (negativi), raggiunge nuovamente la configurazione indeformata e si ferma.
  • Raggiunge uno spostamento massimo e torna alla configurazione indeformata in corrispondenza della quale si ferma.
  • Inizia ad oscillare intorno alla configurazione iniziale senza mai fermarsi
  • Non si deforma

Spettro di risposta di velocità

22. Si supponga di avere un segnale di accelerazioni registrate al suolo e considerarlo come imput sismico di tanti sistemi ad un grado di libertà tutti con lo stesso smorzamento ma ognuno con diverso periodo di vibrazione variabile da zero a 5 secondi. Calcolando la risposta massima di velocità di ciascun oscillatore al segnale, si ricava:

  • Lo spettro a pericolosità uniforme in pseudo-accelerazioni del segnale di partenza
  • Lo spettro a pericolosità uniforme in pseudo-velocità del segnale di partenza
  • Lo spettro di risposta di velocità del segnale di partenza
  • Lo spettro di risposta in pseudo-accelerazione del segnale di partenza

Ipotesi impalcato rigido

23. Dal punto di vista sismico l'ipotesi di impalcato rigido nel proprio piano garantisce che:

  • La massa sismica può essere ipotizzata concentrata nel baricentro dell’impalcato solo se il periodo della stessa risulti sufficientemente alto
  • La massa sismica può essere ipotizzata concentrata nel baricentro dell’impalcato
  • La massa sismica non può essere ipotizzata concentrata nel baricentro dell’impalcato
  • La massa sismica può essere ipotizzata concentrata nel baricentro dell’impalcato se la struttura è regolare

Telaio piano a n gradi di libertà

24. Un telaio piano a n gradi di libertà (con n maggiore di 1) e soggetto ad un accelerogramma agente nel piano del telaio:

  • Ha un solo coefficiente di partecipazione modale che dipende dalla matrice delle masse e della matrice delle rigidezze del sistema
  • Ha n coefficienti di partecipazione modale che dipendono dalla matrice delle masse e della matrice delle rigidezze del sistema
  • Ha n coefficienti di partecipazione modale che dipendono della matrice delle masse del sistema
  • Ha un solo coefficiente di partecipazione modale che dipende della matrice delle masse del sistema

Spettro di risposta di un segnale

25. Lo spettro di risposta di un segnale è:

  • Il luogo dei punti corrispondenti alle risposte massime al segnale di infiniti sistemi ad un grado di libertà di periodo di vibrazione variabile e smorzamento costante
  • Il luogo dei punti corrispondenti alle risposte massime al segnale di infiniti sistemi ad un grado di libertà di periodo di vibrazione e smorzamento costante
  • Il luogo dei punti corrispondenti alle risposte massime al segnale di infiniti sistemi ad un grado di libertà di periodo di vibrazione costante e smorzamento variabile
  • Il luogo dei punti corrispondenti alle risposte massime al segnale di infiniti sistemi ad un grado di libertà di periodo di vibrazione e smorzamento variabile

Forma modale

26. La forma modale:

  • È dipendente dal tempo solo se lo smorzamento è nullo
  • È indipendente dal tempo solo se lo smorzamento è nullo
  • È indipendente dal tempo
  • È dipendente dal tempo

Ipotesi alla base del metodo di Newmark

27. L'ipotesi alla base del metodo di Newmark per la risoluzione numerica dell'equazione del moto è:

  • Che la risposta del sistema in termini di velocità sia approssimabile ad una funzione lineare nell'intervallo di tempo deltaT
  • Che il moto del suolo in termini di accelerazione sia approssimabile ad una funzione lineare nell'intervallo di tempo deltaT
  • Che la risposta del sistema in termini di accelerazione sia approssimabile ad una funzione lineare nell'intervallo di tempo deltaT
  • Che il moto del suolo in termini di velocità sia approssimabile ad una funzione lineare nell'intervallo di tempo deltaT

Risposta dinamica di una struttura reale

28. Per analizzare la risposta dinamica di una struttura reale:

  • La massa sismica va calcolata sempre con riferimento al carico minimo agente
  • La stima della massa sismica ha un'influenza trascurabile sulla risposta dinamica della struttura
  • La massa sismica va calcolata sempre con riferimento al carico massimo agente
  • La massa sismica risulta generalmente inferiore al valore massimo calcolabile sulla struttura

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher genchisilvio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Strutture in zona sismica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Fabbrocino Francesco.
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